Marino: “Maturi e in crescita, a Perugia qualcosa cambio”

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Il tecnico del Frosinone non bada troppo alle occasioni sprecate: “Contano i tre punti anche se vorrei soffrire meno”
Marino: “Maturi e in crescita, a Perugia qualcosa cambio”
C’è poco tempo al ritorno in campo: “Domenica mattina valuteremo, almeno 4 alternanze. Ma sono tutti al top”

 

FROSINONE – Prima di passare a raccogliere i complimenti dei cronisti in sala stampa, Pasquale Marino è visibilmente felice ai microfoni di Sky Sport. “Le azioni più limpide le abbiamo avute noi con Dionisi e Ciofani, la partita avremmo potuto chiuderla già nel primo tempo in modo da affrontare il resto della gara con una certa tranquillità perché di fronte avevamo grandi giocatori e magari qualche errore può sempre capitare. Ma siamo stati bravissimi.  Evidentemente – chiosa Marino – ci piace soffrire (è il quarto 1-0 nelle ultime 5 partite, ndr) ma l’importante era vincere”. Il tecnico elogia anche la società giallazzurra: “Dobbiamo sfruttare le occasioni che ci capitano quando hai la fortuna di lavorare in società ambiziose”.

Il passaggio al 3-5-2 non ha modificato la sembianze dell’attacco. Che in avvio di stagione era apparso un po’ depotenziato quando Marino optava per il tridente. La coppia Ciofani-Dionisi se la coccola: “Qui a Frosinone ci sono due ragazzi in attacco che giocano insieme da tanti anni, quindi abbiamo cambiato assetto tattico lasciando le due punte una accanto all’altra”.

Uno sguardo al campionato, al martedi di Perugia: “Bisogna restare concentrati perché abbiamo un primato da difendere. Ma credo che nel mese di aprile ci giocheremo tantissimo”.

Di fronte ai cronisti locali Marino si toglie qualche sassolino dalle scarpe. E a chi gli chiede se a fronte di una difesa perfetta, lo stesso magari non si può dire   dell’attacco, il tecnico replica: “Se su 5 partite ne abbiamo vinte 4 credo che non si possa dire nulla perché l’attacco comunque ha fatto un gol più dell’avversario. Abbiamo preso i tre punti, bastano. Oggi non siamo stati fortunati per questioni di centimetri, altre volte è stato bravo il loro portiere. La nostra squadra ha concesso poco in termini di occasioni agli avversari, a parte l’inizio un po’ timoroso poi abbiamo iniziato a far girare bene la palla creando le migliori opportunità. Io dico invece che siamo maturi, soprattutto in crescita e più passa il tempo e meno gli avversari creano occasioni pericolose”.

La sintesi della partita racchiusa in una domanda che esalta il momento: il Frosinone ha cercato il gol col gioco, poi lo ha difeso con la grinta, giocando con equilibrio nelle due fasi. “Se non hai la cattiveria agonistica – dice Marino – non puoi avere organizzazione. Quando i ragazzi sono così attenti e concentrati tutto diventa più facile. C’è stata una grande attenzione, anche sulle palle inattive”.

Come ci si sente da primi in classifica dopo aver battuto una corazzata come il Verona ora distaccato di 5 punti? “Si sta bene – risponde il tecnico siciliano – e con la giusta serenità. Io non sono uno che si esalta e che si deprime. Nel nostro lavoro bisogna andare sempre alla ricerca di equilibrio. I ragazzi stanno lavorando bene ma come ho già detto bisogna restare sempre concentrati. Il campionato è lungo anche se oggi abbiamo vinto contro una grande squadra”.

Fin dal primo giorno di ritiro precampionato Marino ha cercato di modificare il modo di giocare di una squadra che aveva mantenuto i cromosomi delle stagioni precedenti. E quei frutti si stanno raccogliendo: “Stiamo iniziando a giocare la palla con una certa continuità anche da dietro. Così magari le difese avversarie si aprono quando ci attaccano alti perché riusciamo a creare quella superiorità che ci porta ad essere pericolosi. Abbiamo capito che se superiamo il primo ostacolo tutto può diventare più facile. Debbo anche dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro nelle due fasi. E i cursori sono andati benissimo: Mazzotta bene anche nella spinta, Matteo bravo anche se è stato più sulla difensiva”.

Martedi sera si gioca a Perugia. Marino dà quasi l’impressione di voler tirare a sorte la formazione ma non sarà così. Bluffa amabilmente: “Abbiamo poco tempo per capire chi recupera e chi meno perché non ci sono allenamenti intensi in mezzo. Dobbiamo andare a naso – sorride -, per capire chi può giocare. Vediamo come domani si presentano al campo per fare queste valutazioni”.

C’è anche la domanda sul mercato da parte di un collega di una testata sportiva nazionale. O meglio sul mercato che ha cambiato il Frosinone. Marino è ecumenico: “Abbiamo fatto un mercato intelligente. Ma bisogna dire che l’andata l’abbiamo chiuso sempre al secondo posto. Pur partendo da qualche handicap, come ad esempio metabolizzare la retrocessione e gli 8 punti nelle prime sette partite. Poi abbiamo fatto fronte agli infortuni, sostituito i partenti. La società è stata tempestiva in questi accorgimenti. E chi gioca in questo momento entra in determinati meccanismi che stanno funzionando. E’ chiaro che dobbiamo essere più cinici perché… ad una certa età c’è un aumento di battiti cardiaci e non voglio rischiare niente...”.

Un occhio alla classifica. Alle avversarie come il Bari che arrivano da dietro: “In questo momento le quattro le squadre di vertice hanno tutte ottime possibilità. Mi sembra che il Bari stia facendo un grande recupero, può inserirsi nelle prime quattro. Anche perché gli equilibri sono sottilissimi”.

A Perugia che avversario troverà il Frosinone e soprattutto che Frosinone sarà? “Il Perugia so che con la Spal ha fatto una grande partita anche se ha perso 2-0 e comunque i grifoni in casa giocano molto bene. Per quanto riguarda noi, abbiamo giocatori che non giocavano da tanto tempo ed ora stanno giocando con una certa continuità. Dobbiamo stare attenti per non incorrere in qualche infortunio perché quando si tira troppo la corda può esserci il rischio. Abbiamo un organico ampio, dobbiamo valutare tra le quattro alternanze che potranno esserci. Ma sono tranquillo perché la competizione è notevole”.

Infine il nervosismo di Dionisi, altro cartellino giallo. Marino tende a sminuire. “Ha giocato una grande partita, non è stato fortunato ma è uno che mette sempre sotto pressione l’avversario”. Ma dopo una vittoria così e l’allungo in testa alla classifica si riesce a perdonare tutto a tutto anche nelle dichiarazioni.

 

Foto: copyright Mario Salati, per gentile concessione dell’autore

Entra nella stanza di G.Lanzi con tutti i suoi articoli

§
error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright