Frosinone e Dionisi, tris per il secondo posto (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Battuto il Vicenza 3-1. Dopo mezz’ora di aggiustamento i veneti crollano
e il bomber si porta il pallone a casa
Frosinone e Dionisi, tris per il secondo posto
Canarini alle spalle della… Spal, domenica il big-match in Emilia.
E soprattutto a +8 dal quarto posto

 

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Russo, Ariaudo, Krajnc; Fiamozzi, Sammarco (43′ st Frara), Maiello, Soddimo (29′ st Gori), Mazzotta; Dionisi (37′ st Mokulu), D. Ciofani.

Allenatore: Zappino, Crivello, Kragl, Volpe, Mokulu, Pryyma, Mamic.

Allenatore: Marino.

VICENZA (3-5-2): Amelia; Zaccardo, Esposito, Adejo; Pucino, Urso, Gucher, Signori (16′ st Bellomo), Vita; Giacomelli (23′ st Ebagua), De Luca (33′ st Cernigoi).

A disposizione: Vigorito, Bogdan, Cuppone, Doumbia, Bianchi, Zivkov.

Allenatore: Bisoli.

Arbitro: Saia di Palermo; assistenti Rossi di Rovigo e Opromolla di Salerno; quarto uomo Boggi di Salerno.

Marcatore: 33′ pt, 28′ e 36′ st Dionisi, 48′ st Pucino.

Note: spettatori paganti 588 (di cui 80 ospiti); abbonati 5.015; incasso lordo euro 10.347,22; quota abbonati euro 34.589,00; spettatori totali 5.603; incasso totale euro 44.936,22; angoli: 4-2 per il Vicenza; ammoniti: al 19′ st Fiamozzi, al 44′ st Krajnc, 48′ st Maiello; recuperi: 2′ pt; 3′ st

FROSINONE – Mezz’ora di aggiustamento, un’ora a senso unico, Dionisi si porta il pallone a casa e il Frosinone torna secondo in classifica. Tre a uno al Vicenza, l’attaccante firma la prima tripletta da quando veste la maglia del Frosinone e fa tredici nella classifica cannonieri. I giallazzurri cancellano la parentesi di Bari, restano a -2 dalla Spal (vittoriosa a Carpi 4-1), sopravanzano di 2 punti il Verona (1-1 a Vercelli nel finale) e si portano a +8 dalla quarta in classifica, il Benevento.

 

IN CAMPO – Nel Frosinone l’unica novità della gara è sensazionale: torna in campo dopo 28 partite di assoluta assenza dal campo (qualche turno di infortunio e tanta, tanta, troppa panchina) Adriano Russo, uno della vecchia guardia tanto per non andare oltre. Non va nemmeno in panchina Terranova, ufficialmente a riposo per affaticamento muscolare. Per il resto, il 3-5-2 per dieci-undicesimi è lo stesso che ha giocato a Bari. C’è anche Daniel Ciofani che anche non al meglio della condizione ha deciso di non mancare. Il Vicenza deve rinunciare ad un pacchetto di giocatori interessante: squalificato Orlando, infortunati i portieri Benussi e Costan, quindi D’Elia (sesta recidiva dello stesso infortunio, un record del mondo), Rizzo, l’ex perugino Fabinho e il centrocampista Siega.

Nella squadra di Bisoli due campioni del mondo a Berlino, Amelia e Zaccardo, 35 anni il primo e 36 l’altro. A completare i tre di difesa ci sono Adejo ed Esposito, ex Latina. I due cursori sono l’ex pescarese Pucino a destra e Vita a sinistra che Bisooli piazza dalla parte di Mazzotta (anche lui ex Pescara) e Fiamozzi. In mezzo al campo amarcord per Gucher (standing ovation per lui prima del calcio d’inizio), mediano basso, attorno al quale compiti di spinta e copertura per l’ex modenese Signori – giallazzurro mancato qualche stagione fa – e Urso che vince il ballottaggio con Bellomo. Attacco di piccoletti e seconde punte, Giacomelli e l’ex barese De Luca.

 

POCO FROSINONE – Prova la manovra avvolgente il Frosinone che nei primi 2′ cerca di mettere le tende nell’area biancorossa. Ma il Vicenza non è per niente disposto a fare da sparring partner e su ribaltamento di fronte si fa pericoloso in area giallazzurra, Russo per due volte libera in bello stilo prima in scivolata sul cross di De Luca per Giacomelli e poi di testa. Una bella verticalizzazione di Maiello per Soddimo al 4′ è interrotta dallo stinco di Zaccardo e la partita è aperte sin dalle prima battute. Veloce e intraprendente la squadra veneta, duetto volante tra De Luca che fa sponda per l’inserimento di Giacomelli, il destro in ‘lob’ va fuori.

Occasione Frosinone al 7′, palla da Ciofani e Dionisi, tocco dentro per Sammarco che non aggredisce lo spazio nell’ultimo metro anche per l’opposizione di Esposito e la palla sfila fuori. Il Vicenza si affida molto alle verticalizzazioni di Urso, Soddimo in fase di non possesso paga la velocità del dirimpettaio. Il Frosinone tende molto a ragionare la giocata con una ragnatela fitta di passaggi orizzontali, più istintivi i biancorossi che al secondo tocco cercano costantemente la profondità.

 

LA RAGNATELA BIANCOROSSA – Si gioca in un fazzoletto di campo, tre tocchi di fila sono un’ipotesi da una parte e dall’altra. Vicenza sempre aggressivo, da parte sua il Frosinone stenta a far prevalere il maggior tasso tecnico in mezzo al campo. Saia ci mette del suo, arbitra all’inglese sui tanti i tocchi proibiti in mezzo al campo ma il direttore di gara palermitano indispettisce il pubblico anche sui falli di mano del Vicenza.

Al 22′ un’azione del Frosinone rischia di rivelarsi un boomerang: Ciofani si appoggia alla figura di Adejo un metro dentro l’area nel tentativo di cercare la sponda, il colored rilancia Signori nella metà campo del Frosinone con troppi uomini sopra la linea della palla, stavolta grande il recupero di Soddimo che dopo 50 metri di rincorsa tocca in scivolata per Bardi.

Vicenza chiuso a doppia mandata e mezz’ora di partita sfila via senza un tiro nello specchio da parte di un Frosinone che dà l’impressione di non trovare la chiave per aprire la partita. Allo scoccare del 30′ Krajnc rischia addirittura il pasticcio con De Luca, Fiamozzi concede il primo angolo della partita.

 

DIONISI-GOL – La partita si sblocca, nemmeno a dirlo, su palla inattiva, al 33′. Ed è un gran gol nel momento in cui il Frosinone stava soffrendo la ragnatela del Vicenza e le sue stesse difficoltà di venirne a capo. Fallo di mano in comproprietà tra Zaccardo e Gucher, va sulla palla Dionisi ai 30 metri, rasoiata che Amelia vede sfilare alla sua sinistra in fondo al sacco. Esplode il Comunale, quasi un urlo liberatorio mentre la Spal tracima in quel Carpi.

Il Frosinone galvanizzato ci prova ancora con un duetto in velocità Dionisi-Sammarco, il centrocampista si inserisce bene sulla sua destra ma il tocco morbido è appoggiato da Esposito ad Amelia con Dionisi in leggero ritardo. Il Vicenza però non demorde e va subito a spingere sulla destra: su azione da fallo laterale la difesa giallazzurra è posizionata male e Maiello è costretto ad affondare De Luca un metro prima dell’area di rigore. Rischio inevitabile col brivido.

Tocco centrale di Giacomelli per l’ottimo Urso, Bardi vede il pallone sfilare tra una selva di gambe e respinge alla sua sinistra, si fionda sulla sfera De Luca ma è in offside. Frosinone vicino al raddoppio al 41′: azione manovrata in velocità, cambio di fronte da destra a sinistra, Mazzotta appoggia a Soddimo, tocco al centro per Dionisi, palla a girare di giustezza che Amelia guarda sfilare fuori di pochi centimetri dall’incrocio. Al 44′ Urso lascia per l’ennesima volta Soddimo, discesa libera al centro e Bardi respinge in tuffo, poi è Krajnc ad immolarsi sul tentativo di tap-in di Esposito. Frosinone al riposo in vantaggio mentre la Spal vince 3-0 a Carpi e il Verona perde a Vercelli.

 

LE PEZZE DI AMELIA E IL BIS – Il Vicenza cerca la sorpresa al 3′, palla dentro di Gucher – troppo libero ai 20 metri – per Giacomelli, Bardi attacca la palla con precisione e tempestività in uscita, poi è Fiamozzi a liberare sulla linea ma l’attaccante biancorosso era in offside. Il Frosinone continua a tessere la sua tela personale: grande giro-palla al 6′, tocco col contagiri di Fiamozzi per Sammarco che si inserisce bene ma perde l’attimo e la palla sfila.

Si grida al gol al 12′, Dionisi-break su Zaccardo, palla per Soddimo che addormenta Pucino ma sul pallone a centro area Ciofani è in leggero ritardo. La partita si alza di tono. Ed è sempre incessante l’urlo della Curva Nord che chiama il bis. E il Frosinone al 17′ sfiora il 2-0: Maiello tocca dentro per Soddimo dopo aver cercato un varco utile, Zaccardo in scivolata chiama al colpo di reni prodigioso Amelia che ci mette una pezza salva in angolo.

Nel Vicenza dopo Bellomo al 16′ al posto di Signori entra anche Ebagua al 23′ per Giacomelli. Bisoli alza centimetri e qualità. Ma nel frattempo si distingue Krajnc che al 26′ in bello stile evita l’intervento di Ebagua. Sul capovolgimento di fronte Amelia dice no ad un tiro in diagonale di Fiamozzi al 26′ dopo un’azione travolgente, sulla prosecuzione dell’azione è Dionisi a chiudere un gol – doppietta personale e firma numero 12 sul pallottoliere – un pallone rimpallato due volte a due passi da Amelia.

 

TRIS E ACCADEMIA – Nel Frosinone entra Gori per Soddimo. Si alza Maiello nella posizione di interno destro, il tecchiense si piazza su Bellomo e Sammarco si sposta sul centrosinistra. L’ultima carta di Bisoli è Cernigoi per De Luca. Ma al 36′ il tris di Dionisi e il 3-0 giallazzurro è servito. Vicenza altissimo, palla telecomandata di Sammarco per Dionisi. Che brucia nello scatto Zaccardo, dribbla Amelia e infila il tredicesimo gol stagionale a porta spalancata. A 8′ dalla fine standing-ovation meritata per Dionisi, al suo posto Mokulu. A 1′ dalla fine si completa anche l’ultimo pezzo della missione con l’ammonizione di Krajnc. Salterà per squalifica la partita nella quale sarà assente per la convocazione in nazionale. Al 2′ di recupero rigore per il Vicenza per un fallo di mano di Maiello, Pucino infila alla destra di Bardi. Al fischio finale missione compiuta. Ora la Spal a Ferrara.

 

Foto: copyright Frosinone Calcio, per gentile concessione

 

 

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