Frosinone, alla carica ma con… la testa (di G. Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Al Comunale ‘atterra’ un Vicenza decimato e con tanti guai sociali,
i canarini debbono cambiare marcia
Frosinone, alla carica ma con… la testa
Soddimo e Gucher si sono… messi d’accordo: “Iniziano 12 finali”.
Sfida degli ex, Marino in vantaggio con Bisoli e i biancorossi

 

Soddimo e Gucher probabilmente si saranno messi d’accordo sull’unica cosa che li accomunerà sabato pomeriggio nella sfida al Comunale. Orecchie a riposo per gli ispettori federali, non c’è nulla di illecito. “Per noi sono 12 finali” hanno detto i due all’unisono, dai rispettivi pulpiti, nelle interviste di avvicinamento a Frosinone-Vicenza. E’ proprio così. Sono 12 finali, non si scappa più. Il Frosinone deve ripartire alla carica, ‘lancia in resta’ come la cavalleria pesante del Mediovevo per sfruttare il turno casalingo e orecchiare poi quello che succede in casa delle rivali. Il Vicenza invece vorrebbe bissare il risultato positivo con il Pisa dove obiettivamente Gattuso c’ha messo molto di suo per spianare la strada alla squadra di Bisoli che a 3′ dalla fine era nel dramma totale.

Questo significa due cose: che i veneti nonostante tutto sono abituati a non mollare dal carattere infuso loro dal sanguigno Bisoli ed anche che in serie B non c’è mai niente di scontato.

Sarà sfida all’OK Corral, come tante ve ne saranno da  qui alla fine della stagione regolare. Sfide incrociate terribili. Il Frosinone non si può permettere di rinviare l’appuntamento con i tre punti che mancano all’appello dalla vittoria casalinga con il Verona. Da quel momento una pausa che non si addice al Frosinone che pur non sfigurando ha frenato.

 

LE ALTRE DI SERIE B – Occhi attenti alla classifica ed anche alla possibilità che il quarto posto si allontani dai 9 punti entro i quali dovranno disputarsi i playoff. Bisogna ragionare su tutte le possibilità ma soprattytto vincere. Nell’anticipo infatti il Perugia ha battuto 3-1 il Benevento che resta a quota 48 mentre gli umbri salgono a 47.

Il piatto del sabato vede la Spal che senza gli squalificati Mora, Costa e Schiattarella viaggia col vento in poppa per la leadership impegnata sul campo del Carpi che recupera lo sloveno Struna, perde il centrale di difesa Romagnoli, si presenta al derby con un rivitalizzatissimo Mbakogu e una difesa blindata. A proposito di Spal-Frosinone che si giocherà domenica l’altra, se ai canarini mancherà lo sloveno Krajnc (convocato dal ct Katanec), gli emiliani saranno privi del difensore Bonifazi chiamato dal ct dell’under 21 azzurra Di Biagio mentre Semplici tira un sospiro di sollievo perché gli restano a disposizione Meret e Vicari. Il Verona sarà di scena a Vercelli senza il bomber Pazzini che dovrebbe tornare a disposizione con il Pisa.

I piemontesi, a +2 dalla zona playout, non possono continuare a sprecare come hanno fatto la scorsa settimana nel derby ‘scudetti-blasone-amarcord’ con il Novara. L’innesto di Bianchi ha modificato poco l’impatto offensivo della squadra di Longo che tira poco in porta. L’Ascoli che lunedi sera ha bloccato gli scaligeri al ‘Bentegodi’ grazie anche al portiere ciociaro Ivan Lanni aspetta il Cittadella, Brescia-Spezia è la prima di Gigi Cagni alla guida delle ‘rondinelle’ che hanno esonerato Brocchi.

Pisa-Latina è una derby tra una squadra che ha rischiato il fallimento e un’altra che è tecnicamente fallita ma continuerà a giocare grazie all’esercizio provvisorio deciso dal Tribunale ma anche il derby speciale dell’attuale dg dei neroazzurri pontini che fino a 2 mesi fa era il dg degli altri neroazzurri, quelli toscani. Quasi c’avesse la calamita a cercare società al punto di cottura.

Il Bari viaggia a Trapani dove non c’è più tempo di scialare punti, l’Avellino a Novara. Domenica Cesena-Ternana affronta il tema dei playout e della salvezza diretta. Lunedi sera infine Virtus Entella-Salernitana vale per i playoff e per la zona salvezza.

 

EX A CONFRONTO E TANTI ATTRITI  – Marino e il suo staff (il vice Mezzini, il preparatore atletico Franzetti e il preparatore dei portieri Senatore) in panchina, Brighenti in tribuna infortunato di lungo corso e Gucher l’unico ex in campo. Proprio l’austriaco ha avuto una caduta di stile ed ha ‘pizzicato’ il suo ex allenatore in conferenza stampa (“sapete come si comporta, è abituato a far giocare sempre gli stessi 12-13 giocatori e poi la squadra cala…”). Attriti veri, al di là delle dichiarazioni di facciata fino a gennaio.

Frosinone-Vicenza è anche confronto a distanza tra il tecnico che dal Vicenza venne esonerato lo scorso anno dopo aver portato i veneti ai playoff nella stagione della promozione del Frosinone e la dirigenza i cui rapporti si sono incancreniti al momento della rescissione di Marino. Ma è anche il confronto a distanza tra i due club che tra le due sessioni di mercato hanno avuto diversi motivi di spigolosità.

 

CURIOSITA’ ALLO SPECCHIO – Quarto confronto tra i due tecnici e Marino è in vantaggio (1 vittoria) con due pareggi (uno nella gara di andata). Nel 2013-’14 Cesena-Pescara terminò 1-1, lo scorso anno Marino vinse 1-0 con il Vicenza sul campo del Perugia allenato da Bisoli. Marino è in vantaggio anche quando incontra il Vicenza, 2 vittorie (alla guida di Arezzo e Catania) e 3 pareggi (sempre con Arezzo e Catania oltre al Frosinone). Nei 13 match tra le due squadre, il Vicenza è invece in vantaggio (6 vittorie contro le 4 del Frosinone e i 3 pareggi). A Vicenza però il Frosinone vinse la prima partita della sua storia in serie B (1-2).

 

I BIANCOROSSI – Le vicende dell’ennesimo club sull’orlo del precipizio sono appena nascoste sotto lo zerbino. La società attuale ha ereditato una montagna di debiti (si dice circa 18 milioni) e deve anche ottemperare ad un piano di rientro del Tribunale. Non è facile. Il Frosinone però ha giocato contro squadre che vivevano più o meno la stessa condizione (il Pisa e il Latina) e non è stata mai una passeggiata di salute. Quindi i giallazzurri dovranno curarsi di altro e Marino in tal senso li avrà catechizzati: mentalizzati al massimo sulle vicende del campo Quanto alla formazione, Bisoli deve rinunciare agli infortunati Siega (out da dicembre) D’Elia, Fabinho e Rizzo oltre ai portieri Benussi e Costan mentre anche Orlando che ha appena rinnovato il contratto fino al 2021 resta a casa perché squalificato.

Squadra decimata ma non per questo meno pericolosa. In attacco ballottaggio tra Cernigoi (al rientro in organico al pari di Pucino che parte titolare) e Giacomelli, il brevilineo attaccante con la cresta è in vantaggio. Formazione presto fatta: tra i pali un ex campione del mondo, Amelia. Davanti a lui il 3-5-2 che Bisoli ha scelto per disporsi a specchio con Marino: in difesa un altro ex campione del mondo, Zaccardo, con Adejo ed Esposito a completare il reparto; i cursori saranno Pucino a destra e Vita a sinistra; in mezzo al campo il mediano basso è Gucher, ai lati Urso e Signori con il fantasista Bellomo in ballottaggio con il primo; in attacco Giacomelli affiancato da De Luca.

 

IL FROSINONE – L’assenza di Matteo Ciofani è l’unica perché l’attaccante Mokulu torna tra i convocati. Quanto a Daniel Ciofani sarà regolarmente al suo posto nonostante qualche acciacco di troppo. L’ariete non vuole mancare, anche se in questa fase sta stringendo i denti e una pausa sarebbe la panacea di tanti piccoli fastidi. Ma lui impersonifica lo spirito battagliero della prima ora, del Frosinone che razzolava punti sui campi della Lega Pro. Il campo e magari un gol liberatorio gli saranno di aiuto. Al suo fianco Dionisi. Qualche novità potrebbe esserci in difesa, dove Marino sembra propenso a dare un turno di riposo a Terranova che gioca dalla partita casalinga con il Carpi dopo un lungo periodo senza i 90’ nel Sassuolo.

Candidati al fianco di Ariaudo e Krajnc uno tra Pryyma e Russo: il primo assente da Chiavari quando entrò al posto di Brighenti, il secondo da… Brescia nel girone di andata, quindi secoli fa. In mezzo al campo Soddimo e Maiello hanno la maglia addosso, Gori potrebbe giocarsi in linea teorica una chance per il posto di Sammarco che avrebbe bisogno di respirare. Sulle fasce scontato Fiamozzi e il suo omologo Mazzotta che debbono farsi perdonare qualcosa tra Cittadella e Bari. Da oggi però il Frosinone è deciso a cambiare musica, iniziano 12 finali e Soddimo vuole mettere subito le cose in chiaro con l’ex compagno di tante battaglie Gucher. Frosinone, alla carica ma con giudizio.

 

 

Foto: copyright Mario Salati, tutti i diritti riservati

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