Frosinone, vai e vinci ! (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

Al ‘Francioni’ il derby numero 50 in 70 anni di storia. Squadre e club divise da.. tutto. Ma i canarini dovranno tenere gli occhi aperti
Frosinone, vai e vinci
Dionisi & soci seguiti da 450 tifosi. Gori in vantaggio su Maiello. Schieramenti a specchio

 

 

Il derby numero 50 per lanciare l’urlo al campionato e mettere il sale sulla coda del Verona. Che non va oltre il 2-2 casalingo con il benevento. Un derby lungo 70 anni, da giocare con la testa e decidere con le gambe. Un derby da vincere per il Frosinone che deve solo avere un’accortezza: non sentirsi i tre punti in tasca prima di scendere in campo. E allora allacciate le cinture di sicurezza, signore e signori: Latina-Frosinone torna al ‘Francioni’ esattamente a 27 mesi di distanza da quell’1-4 per Ciofani & soci nella stagione della promozione dei canarini in A.

Volendo attingere ad una frase fatta, ci sarebbe da dire che “ogni derby ha una storia a sé”. In effetti il Frosinone ancora una volta non dovrà guardare la classifica (15 i punti che separano le due squadre, con obiettivi diametralmente opposti) ma soprattutto non dovrà curarsi dei problemi societari dei ‘cugini’ che hanno costretto ad un mercato di… riserva.

In campo si va sempre 11 contro 11 e i canarini, provando a sommare tutti gli argomenti precedenti, hanno tutto da perdere. Quindi, la squadra di Marino dovrà tenere i nervi al posto giusto perché Vivarini la giocherà sicuramente cercando di innalzare la tensione della contesa.

 

ACQUISTO INCAUTO DI FANTASMI O COSA – Il Frosinone deve essere consapevole anche dei rischi di una partita che non è mai una passeggiata di salute. Il rischio ad esempio di giocare contro dei potenziali fantasmi. E ancora di più dovrà alzare l’attenzione, perché il fantasma non lo vedi. Non è bello parlare degli assenti ma la condizione che vivono gli avversari di turno invita a molte riflessioni. I problemi che sta vivendo il Latina a livello societario sono lo specchio di un calcio indiscutibilmente malato.

Il rieletto presidente della Lega, Andrea Abodi (auguri a lui ed al Consiglio), si è speso molto affinché i due casi della serie B – Latina e Pisa – potessero trovare sbocchi. Ma se le vicende della società toscana – con il passaggio da Petroni e Corrado – potrebbero (condizionale obbligato) aver trovato la luce con il cambio di proprietà, stessa cosa non si può dire dell’altra neroazzurra dei Cadetti. I nuovi soci – probabilmente messi all’angolo dalla decisione del Tribunale di chiedere il fallimento per un’esposizione attorno ai 7 milioni di euro, strutturali dal 2008 – hanno diffidato gli ex patron perché non avrebbero rappresentato l’esatta consistenza dei debiti. E li hanno anche diffidati, ritenendo nullo l’atto di vendita-acquisto del Latina. Una farsa. perché nella conferenza stampa di giovedi hanno rassicurato tutti sulla validità del progetto di rilancio.

Qui arrivano le domande che dovrebbe porsi chi comanda il calcio in Italia. Quell’uscita contro gli ex patron vuole paventare acquisto incauto o estremo tentativo di salvare il salvabile nella prima udienza del 16 febbraio prossimo? E se il Latina invece dovesse fallire (anche) per quei debiti nascosti negli anni cosa potrebbe succedere? Potrebbero essere chiamati in causa i presidenti della Lega Pro e della serie B, oltre ai vari organismi di verifica, per presunte irregolarità nelle iscrizioni da quella data in poi? E ancora: quanto il campionato attuale (senza parlare dei precedenti) rischierebbe di essere falsato per la presenza di una società trovata in siffatte condizioni finanziarie che non sono chiaramente riconducibili a questa proprietà? Ecco perché il Frosinone dovrà prestare massima attenzione.

 

LE ALTRE DI SERIE B – Ai piani alti turno favorevole sulla carta per la Spal che riceve l’Ascoli e per il Cittadella al ‘Tombolato con la Pro Vercelli che deve però cancellare il ko in casa con il Trapani. In zona play off il Perugia riceve il Brescia che non può permettersi ancora passi falsi. La Ternana va a La Spezia, alle 18 il Bari in casa con il Vicenza deve cambiare marcia per sperare di rientrare nel giro playoff. Domenica a colazione derby Cesena-Carpi, lunedi sera Trapani-Avellino saggia il tentativo di risalita dei siciliani e la voglia di tirarsi fuori degli irpini.

 

BIGLIETTI E LA POLEMICA CHE NON C’E’ – Corsi e ricorsi storici sul derby dei tifosi. Quel 2 novembre 2014 il Latina impose un tetto ai sostenitori del Frosinone, massimo 450. Sappiamo tutti come andò a finire. Gli stessi tagliandi fissati per questa partita. Dita incrociate e toccate tutti i metalli a disposizione. Il Frosinone non ha nessuna responsabilità. La materia bisogna conoscerla prima di ragliare alla luna: al ‘Francioni’ l’inagibilità del settore ospiti (1.400 posti) ha mandato in carcere amministratori e dirigenti, c’è un’inchiesta inserita nell’Operazione Olimpia. E da tre stagioni il settore ospiti ricavato e deputato è di appena 450 posti. Gli stessi messi a disposizione dei tifosi del Frosinone, i fortunati. Gli altri potranno trepidare davanti la tv.

Quei 450 che hanno bruciato i biglietti a disposizione in meno di 24 ore sanno bene come dovranno comportarsi. Ma molti tifosi giallazzurri sono annunciati in tribuna, quindi il tetto dei 450 verrà superato. Facile immaginare che la provincia giallazzurra rimasta a casa sabato alle ore 15 si fermerà come per la finale di Coppa del Mondo. Non è il momento di fare polemiche stupide perché il Frosinone c’è prima di ogni cosa, prima di ogni interesse personale. Il problema è più ampio di quanto non possano pensare i faciloni e i creduloni: il ‘Francioni’ (e fa anche rima…) parzialmente inagibile è un problema che avrebbe dovuto riguardare la Lega di serie B e gli organismi preposti.

Tornando ai numeri, il Frosinone è in vantaggio nel computo delle vittorie, 17 contro le 11 dei neroazzurri che l’ultima vittoria l’hanno ottenuta nella stagione 2011-’12 in casa.

 

COME CI ARRIVANO – La classifica non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Il Latina lunedi ha perso il posticipo di La Spezia e martedi gli ultimi pezzi pregiati. Mercato invernale imposto dalla Procura della Repubblica e che ha visto partire gli attaccanti Acosty (Crotone) e Boakye (Stella Rossa) per gli ingaggi pesantissimi e all’ultimo istante anche l’esterno Scaglia (Parma), uomo assist e tra i migliori realizzatori della squadra di Vivarini. Via anche il brasiliano Gilberto, l’attaccante Paponi, Amadio e Criscuolo oltre a Moretti. Partito anche il gioiellino D’Urso a centrocampo.

Il Verona ha prelevato Brosco ma rimarrà a Latina fino a giugno. Una diaspora vera e propria. In attacco sono arrivati Bonaiuto dal Perugia e lo sloveno Zivec (tesseramento sospeso, però), era già arrivato Insigne jr dal Napoli da dove l’ultimo giorno di mercato è stato prelevato il giovane attaccante Nigro. Tra gli acquisti last-minute anche l’ex canarino Pietro De Giorgio. Attenzione però: prima della sconfitta di La Spezia il Latina (quello che non c’è quasi più) era reduce da 10 risultati utili, con 3 vittorie e 7 pareggi. Quella squadra aveva comunque dei valori, pur nelle difficoltà. Il Frosinone avrà l’opportunità di testare il nuovo Latina. E potrebbe essere un vantaggio, da saper gestire.

 

A SPECCHIO O QUASI – La squalifica di Dellafiore in mezzo alla difesa aumenta i problemi per il tecnico neroazzurro. Nica è in vantaggio su Coppolaro nella posizione di quarto di centrocampo. In attacco spazio a Bonaiuto, preferito a De Giorgio e Rocca. Quindi formazione abbastanza forzata davanti a Pinsoglio. Con Bruscagin che arretra sulla linea di Brosco e Garcia Tena. In mezzo al campo Bandinelli e Mariga, sulle corsie Nica e Di Matteo. Con Bonaiuto e Insigne jr. ai fianco di Corvia.

Il Frosinone perde Bardi per squalifica ma ritrova Dionisi e Maiello. A disposizione anche Terranova, presto per vederlo in campo. Formazione fatta, cioè la stessa che ha battuto il Brescia con Dionisi al posto di Mokulu e Soddimo tra la posizione di mezz’ala e quella di trequartista. Gori in vantaggio su Maiello che paga pegno anche e solo per il turno di squalifica. Schieramenti a specchio. Un derby a scacchi che il Frosinone vuole vincere per lanciare l’urlo al campionato.

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