Frosinone, dominio senza goal (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

All’Arena Garibaldi solo una squadra in campo, ma l’imprecisione non porta tre punti meritati. Ora +3 dal Verona
Frosinone, dominio senza goal
Neroazzurri ridotti all’osso, i canarini avvolgenti ma anche leziosi. Dionisi ci prova, Ciofani in tono minore

 

PISA (4-3-1-2): Ujkani, Golubovic, Del Fabro, Milanovic, Longhi; Zammarini (34′ st Lazzari), Di Tacchio, Angiulli (42′ st Zonta); Mannini; Gatto (21′ st Peralta), Manaj.
A disposizione: Cardelli, Birindelli, Micchi, Tabanelli, Favale, Giani.
Allenatore: Gattuso.

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Terranova, Ariaudo, Krajnc; Fiamozzi (39′ st M. Ciofani), Sammarco, Maiello, Soddimo (37′ st Kragl), Mazzotta; D. Ciofani (33′ st Mokulu), Dionisi.
A disposizione: Zappino, Crivello, Russo, Pryyma, Frara, Gori.
Allenatore: Marino.

Arbitro: Davide Ghersini di Genova; assistenti Giovanni Baccini di Conegliano Veneto (Tv) e Domenico Rocca di Vibo Valentia; Quarto Uomo: Daniele Martinelli di Roma 2.

Note: spettatori: 9.000 tifosi circa (di cui circa 650 da Frosinone); angoli: 6-1 per il Frosinone; ammoniti: all’11’ st Longhi, 16′ st Zammarini, 32′ st Milanovic, 47′ st Maiello; recuperi: 1′ pt; 5′ st.

 

PISA – Una sola squadra in campo, il Frosinone. Che però non sfonda la Maginot neroazzurra innalzata da Gattuso e riporta a casa uno 0-0 da leggere con attenzione: se da una parte allunga a 360′ l’imbattibilità della porta canarina e allunga a +3 sul Verona (in campo lunedi sera con la Spal), dall’altra denota l’asfitticità offensiva. Dionisi si danna l’anima e va vicino al gol in due o tre occasioni, Daniel Ciofani si danna l’anima e basta. E i cambi della ripresa dalla mezz’ora in poi sono del tutto conservativi e non certo risolutivi. Il bicchiere della capolista è sempre pieno ma mancano all’appello ancora i punti lasciati in quel di Chiavari. E contro un Pisa per 95′ alla mercè tattica e tecnica di una squadra forte con la consapevolezza di esserlo, forse sono due punti lasciati.

 

IN CAMPO – Gattuso ha caricato i suoi a molla, l’unico modo che gli è consentito dall’emergenza e dalla classifica. Sa che gliene mancano ben 8, tutti titolari o quasi. Senza Cani, Masucci e Verna per squalifica e senza Lisuzzo, Varela, Landre, Avogadri e, al fotofinish, Crescenzi per infortunio. Neroazzurri letteralmente decimati ma qualche precedente non fa stare tranquilli i giallazzurri. Gioca il neo acquisto Milanovic al centro della difesa in coppia con Del Fabro, chiudono le corsie Golubovic e Longhi davanti a Ujkani.

A sorpresa Gattuso tiene in panchina Peralta e lancia Zammarini che giostra in mezzo al campo con Di Tacchio e Angiulli. Nel reparto offensivo sale Mannini, il jolly in campo neroazzurro e pure la chioccia del gruppo (è classe ’83), appena alle spalle di Gatto e Manaj. Curiosità: sulla panchina del Pisa il medico sociale è il dottor Virgilio Di Legge, omonimo e imparentato con il già team manager del Frosinone ai tempi della presidenza Navarra.

Nel Frosinone squadra che rivince non si tocca. E Marino lo aveva fatto intendere alla vigilia. Idem per il modulo dove Soddimo in versione double-face può agire da mezz’ala e da ‘guastatore’ tra le linee avversarie. Seconda partita di fila per Terranova piazzato sul centro destra davanti a Bardi con Krajnc omologo opposto e Ariaudo alla guida del reparto. Corsie laterali sotto i piedi di Mazzotta e Fiamozzi. In mezzo al campo Sammarco e Soddimo al fianco del regista Maiello. In attacco Dionisi e Daniel Ciofani ad infilarsi laddove pensano ci sia la parte debole della retroguardia toscana.

 

QUARTO D’ORA DI FUOCO INCROCIATO – Frosinone subito avanti ma il Pisa appena varca la metà campo sfiora il vantaggio dopo nemmeno 1′: sul lancio centrale di Angiulli, la difesa del Frosinone è posizionata alta, Manaj si intrufola sulla sua destra, Bardi pare in anticipo ma è lento ad attaccare la palla, l’attaccante albanese tocca di testa la sfera che poi viene salvata da Krajnc a porta vuota sul destro dell’ex giocatore dell’Inter. Il Pisa dà l’impressione di voler spingere maggiormente, prende confidenza. O forse è il Frosinone a voler studiare le mosse avversarie. Al 5′ un fallo di Ariaudo di Manaj sotto la tribuna manda al cross Di Tacchio, Daniel Ciofani sentinella implacabile al limite rinvia di testa. Momento convulso della gara prima del 10′, squadre raccolte in un fazzoletto di campo e marcature a uomo, quasi asfissianti.

Il Pisa cerca con insistenza il ‘dai e vai’, Soddimo atterra Zammarini ai 30 metri, dalla punizione conseguente la squadra giallazzurra si salva senza affanni. Sul giro palla ancora un’altra sponda, Gatto per Manaj dal limite e paratona di Bardi che devia in angolo alla sua destra. Il Frosinone un po’ in soggezione sulla spinta dei neroazzurri ma all’improvviso la partita cambia: al 15′ Daniel Ciofani riceve un pallone ‘breakkato’ da Dionisi, dieci metri in profondità e botta rasoterra che si spegne di poco fuori con Soddimo che si era infilato in un corridoio libero davanti ad Ujkani e reclamava il pallone.

Al 16′ ancora Frosinone: Mazzotta direttamente da rimessa laterale imbuca Soddimo con la catena di destra pisana a dormire tra due guanciali, palla per Dionisi agli 8 metri, botta di sinistro che rimpalla su un avversario. Pisa debole proprio sulla propria destra, dove al 17′ si infila Dionisi e Del Fabro stavolta si salva in angolo sul tentativo di tunnel del giallazzurro. Soddimo dalla bandierina con una parabola maligna per poco non ‘uccella’ Ujkani dalla parte opposta all’angolo di tiro.

 

SOLO OCCASIONI-FROSINONE – Fase di stanca di una partita giocata a spron battuto ma al 25′ bravissimo e attento Fiamozzi a chiudere la diagonale di Zammarini sulla catena di destra del fronte canarino. E sulla azione ribaltata il Frosinone sfiora il vantaggio: Mazzotta semina il panico a sinistra, taglio ad uscire per l’arrivo di Dionisi, destro aperto e palla alta di un niente. La squadra di Marino dà l’impressione di essere, quando vuole, troppo padrona del campo. Come al 34′ quando Ciofani e Dionisi dialogano ma l’attaccante abruzzese ciabatta un pallone d’oro a due metri dall’area piccola e Ujkani ringrazia. Un sussulto sul fronte pisano lo provoca al 35′ Manaj che lavora un bel pallone a destra servitogli dal cross di Zammarini ma il tocco ad uscire dell’albanese non trova nessuno a raccogliere al centro dell’area canarina e Sammarco libera.

C’è solo il Frosinone e al 39′ dopo un’azione prolungata che passa più volte dai piedi di Sammarco, Fiamozzi va al cross netto a destra dopo aver saltato Longhi in una zolla di campo, colpo di testa di Mazzotta e frustata di Dionisi che va alta. Il Pisa soffre nella zona ibrida del campo anche perché la qualità di Angiulli è poco sostenuta. Al 43′ Soddimo ruba palla proprio all’ex avellinese, poi si infila Dionisi che va al tiro, ancora abbondantemente alto.

 

DOMINIO SENZA GOL – Si ricomincia con la formazione di Gattuso avanti ma il Frosinone riprende il controllo delle operazioni. E sfiora ancora il vantaggio al 3′ con un’azione tutta di prima: Dionisi ruba un bel pallone sulla trequarti, tocco per Ciofani, tacco per l’inserimento di Sammarco, botta alta davanti ad Ujkani senza nessuna opposizione. Il Pisa si chiude a ricco e gioca sulle ripartenze, il palleggio a volte prolungato del Frosinone non trova lo spiraglio giusto. Dionisi al 9′ se ne va in bello stile ma commette una ingenuità dopo aver ceduto il pallone a Daniel Ciofani e l’arbitro ferma una ghiotta occasione per la squadra di Marino.

La partita è praticamente a senso unico: Frosinone domina senza pungere, il Pisa raccolto a pieno organico sotto la linea della palla. Denotando anche grossi limiti anche di palleggio. Nel giro di 2′ il Frosinone accarezza il vantaggio di nuovo: prima è Del Fabro ad anticopare Ciofani a due metri da Ujkani rischiando l’autogol, poi da calcio d’angolo la difesa si salva alzando le torri ad un metro dalla linea bianca. Gatto tenta di alleggerire la morsa, Maiello con un grande recupero di 50 metri chiude e fa ripartire l’azione del Frosinone.

 

NON SI SFONDA – Poco prima della mezz’ora schiaffo in elevazione di Di Tacchio a Ciofani, si accende una piccola mischia, il signor Ghersini tiene in tasca il cartellino. Che arriva qualche attimo dopo per un fallo di Milanovic su Mazzotta. Il canovaccio della partita non cambia di una virgola dopo 77′: solo una squadra in campo, il Frosinone. Nel Frosinone entra Mokulu per uno spento Ciofani. Gattuso che aveva già avvicendato Gatto con Peralta, rileva Zammarini con Peralta. Al 37′ una botta di Manaj a Soddimo costringe al secondo cambio, dentro Kragl. E dentro anche Matteo Ciofani per Fiamozzi, visibilmente stanco. L’ultima replica è di Gattuso che fa entrare il ’97 Zonta per Angiulli.

E’ un po’ stanco il Frosinone, Terranova spazza quello che gli capita a tiro. A 1′ dalla fine non scatta un contropiede del Frosinone. Il Pisa si ritrova anche a battere una punizione per un fallo di Dionisi. Ci sarebbe tempo anche per gestire un bel pallone di Matteo Ciofani servito in area ma Mokulu è ancorato a terra alle spalle di Milanovic e l’azione sfuma. Il finale è fatto di tante piccole fibrillazioni. Ma il Frosinone sull’ultimo angolo di Kragl non trova l’attimo fuggente oltre lo 0-0 e il Pisa ridotto all’osso respira.

Lunedi sera tutti davanti alla tv per tifare un pareggio tra Verona e Spal.

 

Foto: copyright Frosinonecalcio, per gentile concessione

 

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