Marino: «Vittoria ancora più grande dopo quella del Verona» (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista epurato

 

 

Il mister va dritto alla prossima sfida: “Con il Trapani è il mio derby,
sono di Marsala. Ma ora dobbiamo vincerle tutte”
Marino: «Vittoria ancora più grande dopo quella del Verona»
Nessun segnale alle altre: “Lo abbiamo dato a noi stessi. Mi è piaciuta la personalità. Dionisi? Da serie A”

 

 

SALERNO – Sorridente prima e dopo la partita. Sembrerà strano ma il tecnico siciliano già nel pre-gara non era apparso affatto preoccupato della sfida. E la cosa fa anche ben sperare in prospettiva perché Marino – che ha il polso della situazione istante per istante della squadra – probabilmente è ben conscio delle possibilità dei suoi giocatori. D’altronde ha sempre dichiarato che “se giochiamo da Frosinone non abbiamo paura di nessuno”. All’Arechi cancellate la brutte parentesi di Terni e con il Novara ma anche quella di Ascoli, costate punti (troppo) pesanti per non essere rimpianti. Inutile fare i conti con il passato. Adesso bisogna farli con il futuro.

 

“Dobbiamo lottare fino all’ultima giornata – ha detto Pasquale Marino in conferenza stampa – Dopo la vittoria del Verona ma soprattutto per il modo in cui è arrivata quella vittoria, il nostro successo è ancora più grande. Perché quel risultato del pomeriggio poteva essere una mazzata psicologica per noi. E invece siamo entrati in campo con personalità, voglia di vincere e di giocare. Abbiamo cercato di gestire, abbiamo cercato di tener palla e di fare gol, riuscendovi nel modo migliore. Mi è piaciuto il fraseggio continuo, la ricerca delle giocate, ci siamo anche confermati dopo il successo sullo Spezia”.

 

Un segnale forte al campionato. E cioè che il Frosinone nonostante tutto, c’è: “Il segnale lo abbiamo dato a noi stessi. Dopo un piccolo e normale momento di abbattimento c’è stata una reazione che ci ha portato a fare due gol in 16′ ed a creare tante occasioni fino a portarci a chiudere il primo tempo sul 3-0 (mai successo al Frosinone in questa stagione almeno per quanto riguarda le gare esterne, ndr). Adesso però dobbiamo pensare che domenica abbiamo il Trapani. Una squadra che nel girone di ritorno ha fatto un punto più di noi (31)”.

 

Un derby per Marino che è di Marsala: “Tra la mia città e Trapani c’è grande rivalità, anche calcistica. Ma sempre nei limiti della civiltà – dice il tecnico canarino – perché se vado a fare una passeggiata a Trapani ho anche modo di scambiare due chiacchiere di calcio in grande serenità. Comunque se lo volete sapere sarà il mio derby”.

 

Si torna sulla vittoria dell’Arechi e non solo: “Abbiamo meritato di vincere, una partita perfetta, di grande personalità mi piace ribadirlo. Ma la nostra vittoria fondamentale è stata quella contro lo Spezia. Purtroppo è successo che nel periodo precedente qualcosa ci era andata storta e quel pareggio all’ultimo istante con l’Ascoli lo abbiamo pagato con il Novara (e poi a Terni, ndr). Come se si fosse innescato un blocco psicologico, bravi a cambiare quella china”.

 

La Salernitana dell’andata vinse al Comunale 3-1. Una squadra differente, però. “Sicuramente all’andata trovò un Frosinone diverso” liquida la cosa Marino che pensa al domani: “Questi tre punti valgono tantissimo per la classifica. Ma non è mai facile conquistarli perché tutte le squadre hanno costruito organici importanti e quasi tutte hanno degli obiettivi. Ora in quest tre partite va dato il massimo. La corsa la facciamo su noi stessi. Se le vinciamo tutte e tre abbiamo speranza di fare qualcosa di importante. Ma dipenderà anche da quello che faranno le altre. Non faccio il mago e nemmeno i calcoli. Dobbiamo vincere e sperare”.

 

Infine un giudizio su Dionisi, l’ex bersagliato a lungo in campo e fuori durante e dopo la gara: “Un giocatore importante per il nostro gioco, che si completa alla perfezione con Ciofani. Ha una tecnica da serie superiore, non ci sono parole per descrivere le sue grandi qualità. Oltre ai gol che ha realizzato finora, partecipa attivamente alla manovra e subisce tanti falli”.

In sala stampa il tecnico granata, Bollini, rende merito al Frosinone. Sulla partita: “Il dispiacere si commenta da solo. Da uomo di sport devo dare meriti al Frosinone. Essere sotto 2-0 al 16esimo, inevitabilmente consente alla partita di complicarsi. L’arbitro? Io dic0 sempre che deve venire prima il calcio”.

 

 

 

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