Marino ‘cannibale’: «Voglio vedere la ferocia in campo» (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista epurato

 

 

All’Arechi dopo 4 mesi e mezzo dall’infortunio del 16 dicembre
Paganini ritrova la Salernitana. E torna M.Ciofani
Marino ‘cannibale’: «Voglio vedere la ferocia in campo»
Il tecnico del Frosinone di slancio: “Bisogna trarre il massimo da questa partita.
I tifosi? Spero di vederne tanti”

 

 

Il Perugia nel sabato pomeriggio di serie B vince 1-0 a Vercelli e così grifoni restano gli unici accreditati – mentre il Cittadella crolla in casa con il Cesena – a tenere accesa la speranza della disputa dei playoff. Ed è normale che l’attuale posizione in classifica obblighi i giallazzurri a gettare uno sguardo alle loro spalle. Al momento della conferenza stampa delle ore 12, si puntava ai classici ‘desiderata’. Lunedi sera all’Arechi di Salerno la squadra di Marino scenderà infatti in campo a conoscenza anche dei risultati del Verona (ore 15, in casa con il Vicenza) e del Benevento (ore 12.30, in casa con l’Avellino).

 

Il finale delle altre dirette rivali dopo quello del sabato quanto può condizionare l’atteggiamento? Marino fa spallucce: «Potrebbe condizionare, o meglio avrebbe potuto farlo in passato. Ma ormai, arrivati a questo punto della stagione, a prescindere da quello che hanno fatto le dirette rivali dobbiamo cercare di fare sempre il massimo per vincere anche noi. E le motivazioni non cambiano, debbono essere sempre le stesse».

 

Ma prima di affrontare tutte le questioni, Salernitana-Frosionone sancirà il ritorno tra gli effettivi di Luca Paganini, esattamente 21 partite dopo, anzi 4 mesi e mezzo dopo l’infortunio ai legamenti occorso proprio in occasione della gara di andata. «I ragazzi stanno tutti bene, tranne Kragl che si deve operare – dice Marino – Per quanto riguarda Paganini non ci possiamo aspettare miracoli da un ragazzo che dai mesi non gioca ma ci attendiamo una mano se sarà necessario».

 

Un doveroso ritorno sulla vittoria contro lo Spezia, anche perché Marino vuole togliersi il sassolino dalla scarpa: «Quando si vince si comincia a riprendere la consapevolezza dei propri mezzi. Vinto con merito, bene dirlo. Dispiace anche per la polemica, ma è stato evidenziato dalle immagini che c’era un giocatore davanti a Bardi in posizione di fuorigioco. Il Frosinone ha disputato invece una grande partita contro la squadra più forte, che ha un organico per puntare alla serie A. Questo successo aumenta l’autostima, la voglia di lottare e combattere».

 

A Salerno di solito il Frosinone non ha mai passeggiato: «Il campionato di serie B è bello per questo, perché con i playoff allargati e i playout c’è sempre un obiettivo quando si va in campo. Che partita sarà? Non ho capacità divinatorie, mi sopravvalutate. Credo invece che dobbiamo interpretare questa gara con la giusta cattiveria. Si è evidenziato anche nel recente passato che quando palleggiamo poco, allora andiamo in difficoltà,. Quindi sarà importante giocare palla a terra, creare la superiorità numerica, essere bravi a mantenere una certa serenità quando siamo in possesso, così come nella fase di non possesso servirà avere la stessa cattiveria agonistica».

 

Tra i granata di Bollini, il mediano Ronaldo sarà uno degli osservati speciali: «Ronaldo cercheremo di limitarlo nelle verticalizzazioni, lui ha un gran palleggio e visione molto buona. Un concetto: nella fase di non possesso dobbiamo mostrare il volto migliore: ferocia agonistica».

 

Ma quanto il Frosinone pensa alla promozione diretta e quanto alla promozione per… distacco? Marino fa capire altro: «Dobbiamo pensare ad agire, quindi ripeto: bisogna trarre il massimo da questa partita. Ci sono più opzioni ma in questo momento abbiamo il dovere di dare il massimo, la prima è con la Salernitana. Poi ancora dipendiamo dai risultati degli altri…».

 

Squadra che vince non si tocca? E Marino come sempre non si sbilancia: «Le valutazioni ci sono sempre, durante la settimana può cambiare anche lo stato di forma dei singoli. Un tecnico le deve fare a 360 gradi. Io i ragazzi li vedo tutti giorni allenarsi ed è più facile per me piuttosto che leggere chi dà consigli da fuori del tipo “Marino ‘deve’ far giocare….” ».

 

Con Paganini dopo 4 mesi e mezzo c’è anche il ritorno di Matteo Ciofani, assente dalla gara con il Cittadella, circa 50 giorni. «Il ragazzo è pronto, è a disposizione. E’ un giocatore importante, molto attento, sempre concentrato e soprattutto può essere utile in più ruoli. Ma debbo dire che stanno bene tutti. Anche Russo che ha sfruttato bene le sua opportunità. Bene Pryyma che nel girone di ritorno ha avuto meno spazio (e il quadriennale in essere rischia di diventare un problema in prospettiva, ndr). Ma posso di poter contare su tutto l’organico ad altissimo livello».

 

La nuova disposizione del centrocampo vista con lo Spezia (Maiello e Gori più bassi e Sammarco più alto) potrebbe essere ripetuta? «Si può ripetere ma è stato importante impiegarla per quella partita (nello Spezia bisognava limitare Piccolo sulla trequarti, ndr). Sammarco nella fase di possesso ha dato supporto all’attacco e poi ha interpretato bene il ruolo perché lui nasce come mezz’ala ed ha più lucidità negli ultimi metri. Abbiamo creato 4-5 opportunità e spesso c’è stato il suo zampino».

 

Infine i tifosi: «Penso che ci sarà tutto il tempo per vederli in massa a Salerno, se i tifosi sono venuti dopo qualche sconfitta sono convinto che verranno a sostenerci. Il nostro obiettivo è farli tornare contenti».

 

Infine un’ipotesi di formazione condizionata anche alla rifinitura di domenica prima della partenza per Salerno: tra i pali Bardi, davanti a lui Terranova, Ariaudo e Krajnc, Gori, Sammarco e Maiello nel terzetto di centrocampo, Fiamozzi e Mazzotta laterali, Dionisi e D. Ciofani punte.

 

 

Foto: copyright Mario Salati, tutti i diritti riservati

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