Marino: “In ritiro? Qualcosa dovremo fare…”. Idea Iaconi? (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Il tecnico “Paghiamo il pari di Ascoli e non ci siamo ripresi dall’ultimo ko”. Poi a sorpresa su Sky: “Se qualcuno è stanco si metta da parte”. E si corregge…
Marino: “In ritiro? Qualcosa dovremo fare…”. Idea Iaconi?
“Io in discussione? Chiedete alla società. Con lo Spezia dobbiamo riconquistare i tifosi che hanno ragione”

 

TERNI – La partita della vita è terminata da qualche minuto. La squadra è rientrata negli spogliatoi dopo essere andata a parlare con i tifosi che hanno chiesto la ‘presenza’ sotto il settore che li ospitava. Una scena che probabilmente nessuno immaginava o forse nessuno si era fatto sfiorare da quell’immagine così brutta per un Frosinone che solo un mese fa si crogiolava al sole del primato. Evidentemente si è rotto qualcosa. E Marino ha le sue responsabilità, probabilmente. A parte la sfortuna, a parte gli episodi contrari (rigori non concessi e gol falliti nel recente passato), a parte le congiunture negative (gli astri però c’azzeccano poco…).

A 5 giornate dalla fine del campionato servirebbe un ‘regolarizzatore’ di pressione, un ‘normalizzatore’ della panchina. Ma il calendario impone di correre, con questo assetto. Per ora. E’ lo stesso Marino a dire che “le decisioni spettano alla società” ad una domanda se si sente più o meno in discussione. Un normalizzatore di carisma ci sarebbe ed è Ivo Iaconi. Soprattutto se si dovrà iniziare a pensare ad un finale differente, anche se tutto appare prematuro. Una vecchia conoscenza l’ex tecnico della promozione in B. Ma per ora sono solo voci, anzi sussurri.

Marino si concede per contratto prima alle telecamere di Sky ma se avesse potuto, ne avrebbe fatto a meno. Il volto è il quadro del momento. Non tradisce emozioni ma probabilmente la tensione è tanta dopo questa seconda sconfitta di fila, dopo 3 punti in 5 partite, dopo aver dato un calcio al primo posto (piano A), per ora al secondo posto (Piano B), probabilmente alla possibilità di allungare sulla quarta a +9 (Piano C). Il Piano D ovvero i playoff sono per ora una possibilità più evidente delle altre.

“Abbiamo avuto questa flessione – ha detto Marino alla tv – ma paghiamo il pareggio di Ascoli e poi è un momento in cui ci gira tutto male. Gli effetti negativi di quel pari li abbiamo risentiti con il Novara e continuato a risentire oggi a Terni. Credo però che ci fosse un rigore su Mokulu – dice quasi per provare a dirottare la situazione -. Poi quel gol su punizione ci ha condizionato, peccato perché fino a quel momento avevamo rischiato davvero poco“.

Come si cambia marcia? Marino dà delle soluzioni ai cronisti di Sky: “Bisogna alzare l’asticella dell’attenzione per arrivare dove vogliamo. E’ necessario reagire per finire bene questa stagione”.

C’è anche la frase che lascia pensare: “Se c’è qualche ragazzo stanco si metta da parte…”. Poi magari si rende conto che il tecnico è lui, che non esiste un’autogestione e così aggiunge: “Chi non sta bene lo faremo riposare“.

Il tecnico giallazzurro si sposta, quindi, in sala stampa. “Quando ci sono questo tipo di partite c’è poco da dire – esordisce -. Non siamo qui a cercare scuse, certamente per reagire ai pareggio ed alla sconfitta contro il Novara dovevamo fare meglio. Anche se – aggiunge – non siamo partiti male. Ma evidentemente nel momento topico della partita l’attenzione non c’è stata e poi mettiamoci anche gli episodi che ci hanno sfavorito”.

La ricetta? La testa va allo Spezia perché non può essere diversamente: “Già da martedi con lo Spezia dobbiamo reagire. Non ci sono scusanti. Dipende tutto da noi (!!). Abbiamo commesso degli errori e dobbiamo trovare il modo di riparare”.

Ma ci sono cambiamenti nell’aria? E di che tipo? Tattico? Di giocatori? E se, quali saranno? “Sia dal punto di vista fisico e mentale, chi è stato fuori dovremo valutare se è pronto a rientrare (Crivello? Kragl? O Soddimo e Daniel Ciofani dal 1′? O Russo? O di nuovo il 4-4-2?). E’ necessario fare questa verifica per mettere in campo una formazione che dovrà dare l’anima. Per cambiare il senso alla nostra stagione dopo questa frenata brusca, inaspettata per una squadra di vertice. Non dobbiamo aver voglia di mollare adesso, ci sono cinque partite e bisogna correre più degli altri. Peccato che a livello psicologico (ma forse anche fisico, ndr) qualcosa stiamo pagando, quindi dal punto di vista caratteriale qualcosa non è andato per il verso giusto”.

I cambi ancora una volta non hanno portato valore. Marino dissente: “L’equilibrio lo ha rotto un calcio da fermo”.

I tifosi sul 2-0 hanno iniziato a rumoreggiare pesantemente. E a fine partita hanno detto in maniera eloquente che la squadra, che tutti debbono tirare fuori gli attributi: “I bonus sono finiti già la settimana scorsa, se i tifosi hanno reagito oggi evidentemente hanno ragione. Ma io dico che fino a quando non c’è stata quella disattenzione abbiamo cercato di vincere. E la gente come ti applaude se fai bene, ti deve fischiare se fai male. Ci siamo presi gli elogi ora prendiamo i fischi. Siamo noi che dobbiamo trascinarli di nuovo dalla parte nostra”.

Dalla serie A in pompa magna allo spettro dei playoff: cosa cambia nella testa? Marino declina quello che ha sempre detto durante la stagione: una partita alla volta, nel bene e nel male: “Io voglio focalizzare la gara di martedi. Reagire con una grande prestazione e vincere. Oggi non l’abbiamo fatta, dobbiamo tirarci fuori. La matematica non ci favorisce perché se commettiamo questi errori, i numeri sono impietosi”.

Giocare subito aiuterà. Ma Marino ammette che la squadra andrà in ritiro: “Stasera o domani (domenica, ndr) qualcosa dovremo fare, (ritiro che già era nell’aerea lunedi scorso) per conquistare qualche applauso. La gente vuole vedere quello che i ragazzi sanno fare, quindi dare il massimo per ottenere il massimo. Poi tireremo le somme. Se sapremo tornare quelli di prima qualcosa potremo fare, però se guardiamo alle ultime due gare dovremo rimboccarci le maniche”.

 

 

 

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