Lazio e Nesta: tu chiamale, se vuoi, emozioni

Il tecnico del Frosinone ha sfidato per la prima volta da allenatore la squadra che lo ha lanciato e con la quale ha vinto lo scudetto da capitano. Bello l’abbraccio con Simone Inzaghi, suo compagno di tante battaglie. L’ex difensore soddisfatto della prova offerta dai canarini, apparsi in crescita rispetto alla prima amichevole giocata con la Roma. Buono l’esordio del neo acquisto Kastanos.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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È stato un tuffo al cuore per Alessandro Nesta. E non importa se la partita con la Lazio era un’amichevole di precampionato, in palio non c’erano i 3 punti e gli spalti erano desolatamente vuoti a causa del maledetto coronavirus.

Per il tecnico del Frosinone la gara contro la Lazio, la prima in panchina, non può essere mai uguale alle altre. Una partita speciale contro il suo passato. Con il club che lo ha cresciuto come giocatore e uomo e lo ha lanciato nel calcio che conta. La squadra che gli ha permesso di diventare un campione e vincere in Italia e all’estero. La squadra che molto probabilmente sogna di allenare in futuro.

Nesta, in genere freddo e razionale, stavolta si è emozionato. Quando è entrato al “Benito Stirpe” e ha visto quei colori biancocelesti che ha indossato con classe ed orgoglio per 261 volte dal 1993 al 2002. Un’emozione vera. Autentica.

L’amarcord e l’incrocio con Simone Inzaghi
Nesta e Inzaghi insieme nel Milan

Alla fine della sfida Alessandro Nesta non si è nascosto ed ha confessato le belle sensazioni provate allo “Stirpe”. «Fa sempre piacere incontrare la Lazio – dice l’allenatore giallazzurro -, Sicuramente è una squadra che non mi è indifferente, una squadra ed una società per me molto importanti. Oggi ho visto gente che c’era con me nel lontano… Non mi ricordo. E per questo fa indubbiamente piacere».

L’amarcord è stato doppio. L’ex difensore ha riabbracciato Simone Inzaghi con il quale ha giocato nella Lazio in 61 partite dal 1999 al 2002. Vincendo una Supercoppa Europea, uno scudetto, una Coppa Italia ed una Supercoppa italiana.

Nesta è stato il capitano di Inzaghi e di quella Lazio che vinceva tutto o quasi. I due ex compagni hanno posato in una foto che ha fatto il giro del web. I canali social della Lazio hanno celebrato l’incontro: “Tanti ricordi”, hanno scritto nella didascalia. E per capire quanto sia importante Nesta per la Lazio, basta sentire le parole del giovane difensore biancoceleste Nicolò Armini che gioca nel mito dell’ex campione.

Inzaghi e Nesta prima dell’amichevole a Frosinone

«E’ stata la prima volta che ho visto Nesta – ha confessato ai microfoni della Lazio Style Channel -. Appena l’ho incontrato non ho avuto neanche il coraggio di dargli la mano per quanto ero emozionato. Ho parlato con lui dopo, nel tunnel. Mi ha fatto l’in bocca al lupo per il futuro dicendomi di continuare così. E’ stata un’emozione grandissima».

Il Frosinone in crescita

Malgrado la sconfitta, i giallazzurri hanno mostrato dei progressi rispetto all’amichevole contro la Roma. La squadra di Nesta ha messo in campo tanta grinta e concentrazione al cospetto di un’avversaria che giocherà la Champions League. Ed in attacco schierava Ciro Immobile, capocannoniere dell’ultimo campionato e soprattutto Scarpa d’Oro. Al Frosinone tra l’altro mancavano per infortuni vari pezzi da novanta come Novakovich, Maiello, Ciano, Rohden, Tabanelli, Gori e Zampano. (Leggi qui È un altro Frosinone: la Lazio passa solo di misura (0-1)

«La squadra si è mostrata in crescita, l’altra partita ci era servita come rodaggio – afferma Nesta -. Avevamo pochi cambi, c’erano dei giocatori con qualche acciacco e che quindi non erano disponibili. Per questo abbiamo ‘tirato il collo’ a qualcuno però sono contento. Sicuramente sappiamo che la partita dobbiamo giocarla qualche metro più avanti. A tratti dobbiamo farla nella metà campo dell’avversario. Ma quando incontri questo tipo di squadre ed hai una condizione fisica non al top rischi che siano loro a tenerti nella tua area di rigore. E risalire in quel caso non è facile».

Ha debuttato il neo acquisto Kastanos. Un centrocampista di sostanza e buona tecnica che non si è tirato diverso indietro. «Ha fatto la mezzala di inserimento. Può giocare sulla trequarti se giocheremo con due mediani – spiega Nesta – . E’ un giocatore che dà delle soluzioni, è molto ordinato. Anche lui ha viaggiato molto in questi giorni, non è al massimo della condizione ma è comunque un giocatore importante».