Le cinque giornate del Frosinone tra voglia di rivalsa e paura di sprofondare

Domenica a Reggio Emilia inizierà un mini-ciclo terribile che potrebbe segnare nel bene o nel male il campionato dei giallazzurri. La squadra di Vivarini si giocherà tanto: serviranno punti pesanti per risalire la china. Pisa, Sudtirol, Catanzaro e Palermo le altre avversarie. Tante assenze per infortuni: si dovrà puntare su carattere, umiltà e piccoli obiettivi

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Le cinque giornate del Frosinone. Da sosta a sosta. Un mini-ciclo terribile in cui la squadra giallazzurra si giocherà tanto anche se il campionato è ancora lungo e la classifica è corta. A partire dalla trasferta di domenica a Reggio Emilia e fino alla prossima pausa di metà novembre serviranno punti pesanti per risalire la china quando il girone d’andata avrà già girato la boa.

La strada è stretta ma bisogna attraversarla indenni altrimenti si rischia di restare incastrati in quegli ultimi posti che significano retrocessione diretta. E poi uscirne fuori diventerebbe davvero arduo. In poche parole inizia un periodo faticoso (5 partite in meno di un mese) e cruciale per la stagione del Frosinone. Una stagione partita male che può essere ancora rimessa nei binari giusti.

Bivio-Reggio Emilia

Guido Angelozzi

Già la sfida del “Mapei Stadium” è fondamentale per il Frosinone al di là dei valori in campo. La gara arriva dopo la sconfitta interna con la Carrarese e 2 settimane non semplici tra la contestazione dei tifosi, le critiche a Vivarini e nuovi infortuni. Tanto che è dovuto intervenire il dt Guido Angelozzi per fare da scudo alla squadra e soprattutto al tecnico al quale è stata rinnovata la fiducia.

“Vivarini è molto bravo, è stato il migliore della scorsa stagione – ha detto il capo dell’area tecnica – Lavora con passione ed entusiasmo, la squadra è con lui. Se cercate un colpevole quello sono io. Esonerare l’allenatore non servirebbe. Siamo feriti ma non morti”. Sarà una partita ad alta tensione contro una formazione che non se la passa troppo meglio con 9 punti ed il successo che manca dalla terza giornata. Anche il tecnico William Viali è stato discusso dopo il ko con lo Spezia. Ma al Frosinone serve assolutamente un risultato positivo per ripartire.

Esame-capolista

La gioia dei giocatori della capolista Pisa

La settimana dopo la sfida con la prima della classe Pisa. Un match che ovviamente sarà fortemente condizionato dal risultato di Reggio Emilia. Affrontare i nerazzurri dopo una vittoria sarebbe ben diverso da incontrarli a seguito di un’altra sconfitta che aprirebbe chissà quali scenari. Fatto sta che allo “Stirpe” sarà una partita complicata ma anche stimolante che potrebbe spingere Marchizza e soci oltre i propri limiti.

Tra l’altro il Pisa ha eliminato il Frosinone dalla Coppa Italia vincendo 3-0 allo “Stirpe”. Quindi ci sarà voglia di riscatto e la gara potrebbe diventare un importante snodo del campionato dei canarini

Doppia trasferta e la grande rivale Palermo

Fabio Caserta, tecnico del Catanzaro

Il mini-ciclo proseguirà con 2 partite fuori casa di fila da un capo all’altro dell’Italia. Mercoledì 30 nel turno infrasettimanale viaggio a Bolzano per affrontare il temibile Sudtirol (12 punti in 8 incontri). Dal profondo Nord al profondo Sud in 4 giorni: il 2 novembre il Frosinone giocherà a Catanzaro col ritorno di Vivarini al “Ceravolo”. Al netto delle difficoltà delle singole partite, la gestione delle forze e le trasferte lunghe saranno un fattore imprescindibile.

Le cinque giornate del Frosinone termineranno con l’anticipo allo “Stirpe” contro la grande rivale Palermo. Una partita che evoca ricordi dolci ai ciociari che nel 2018 hanno conquistato la promozione in Serie A proprio a spese dei rosanero ai playoff. Ma evoca anche le polemiche ed i veleni che hanno accompagnato le settimane seguenti la famosa finale di ritorno allo “Stirpe”. Una sfida molto sentita dalle tifoserie.

Ventre a terra, umiltà e piccoli obiettivi

Capitan Marchizza (Foto © Mario Salati)

Il Frosinone dovrà però cambiare pelle se vorrà rilanciarsi. Servirà un’altra squadra rispetto a quella delle ultime uscite. Vivarini dovrà puntare soprattutto sul carattere e sulla voglia di rivalsa di un gruppo ferito. La squadra giallazzurra sarà chiamata a giocare ventre a terra. Sputando l’anima fino all’ultimo minuto. Con l’umiltà di una pericolante. Bisognerà dimenticare la Serie A sfuggita per un soffio, la partita con l’Udinese, i giocatori lanciati e quant’altro abbia a che fare con il passato.

L’attaccante Distefano infortunato

Si deve ripartire da zero e concentrarsi solo sulla difesa della Serie B, fissando dei piccoli obiettivi. Oggi sono i playout. Una volta raggiunti si potrà pensare alla salvezza diretta e poi al resto se ci sarà la possibilità. Vivarini però dovrà gestire l’emergenza-infortuni che morde. Sono fuori sicuramente Cittadini, Lusuardi, Tsadjout, Pecorino, Distefano e Cichella. Da valutare Kalaj, Monterisi e Biraschi. Un quadro poco incoraggiante ma si dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Le cinque giornate del Frosinone.