Le pagelle di Frosinone-Spezia 2-1

Il “giudizio universale” di Frosinone-Spezia 2-1. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo della gara.

Matteo Sansoni

Le storie dietro ai numeri

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Il “giudizio universale” di Frosinone-Spezia 2-1. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo della gara.

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PALMISANI

Attento e ben posizionato nel secondo tempo nel farsi trovare pronto sul tocco ravvicinato in area di rigore di Candela prima e sul destro da fuori di Esposito poi. Per il resto, è nuovamente spettatore non pagante. Non può nulla sul gol del definitivo 2-1 di Beruatto.

Voto 6

CALVANI

Calvani non ha fatto rimpiangere Oyono (Foto © Mario Salati)

È lui l’incaricato a sostituire, almeno nella posizione, Oyono, spostandosi sulla corsia di destra. Prova spesso a spingersi in zona offensiva offrendo una partita ordinata anche in fase difensiva.

Voto 6

CITTADINI

Partita enorme a livello difensivo del centrale scuola Atalanta che per 90 minuti non sbaglia praticamente nulla, sbarrando l’accesso alle sortite offensive avversarie. Tanto bravo nel match, quanto sfortunato in occasione del gol di Beruatto: la sua deviazione involontaria è decisiva per spiazzare Palmisani. 

Voto 7

MONTERISI

Il Capitano e leader della retroguardia difensiva ciociara. Nel primo tempo chiude la porta in maniera decisiva ad Artistico lanciato in porta. Sembra averci preso gusto anche a dare il suo contributo in zona offensiva, dove è l’autore dell’assist per il vantaggio di Bracaglia (il quarto stagionale e secondo consecutivo).

Voto 6,5

BRACAGLIA 

Bracaglia dopo avere sbloccato la partita (Foto © Mario Salati)

Il terzino goleador del Frosinone continua a ad essere decisivo: sblocca in mischia il match con il quarto gol stagionale (record personale) e offre una partita ordinata anche in fase difensiva. Unica macchia sul match il sesto cartellino giallo del suo campionato.

Voto 7

(DAL 75′ MARCHIZZA – SV)

CICHELLA

Il meno cercato del centrocampo ciociaro con appena 18 tocchi in 61 minuti di gioco. Piccolo passo indietro rispetto alle ultime prestazioni.

Voto 6

DAL 61′ GELLI

Entra con l’intensità giusta e, a pochi minuti dal suo ingresso in campo, ha sulla testa (sicuramente non la sua specialità) l’occasione del raddoppio ma la spreca spedendo il pallone alto.

Voto 6

CALÒ

(Foto © Mario Salati)

Da ormai cinque settimane è presente nel tabellino nella voce “assist vincenti”, portando ad 8 il computo totale del suo primo campionato con il Frosinone.

Numeri impressionanti per l’attuale miglior centrocampista non solo del Frosinone, ma di tutta la SerieB.

Voto 7

(DALL’83’ BARCELLA – SV)

KOUTSOUPIAS

Partita non appariscente per il greco che ci prova per ben tre volte senza mai trovare però lo specchio della porta. Meglio in fase difensiva con ben 7 duelli vinti su 10 nel match.

Voto 6

GHEDJEMIS 

(Foto © Mario Salati)

Un palo, un gol (anche con il destro, il piede debole), sette tiri (sei nell’ultima mezz’ora) e una partita incontenibile sulla sua fascia di competenza. Più passano i match e più si percepisce la differenza di categoria tra lui e i suoi diretti avversari. Il Frosinone si gode il suo sesto gol in campionato.

Voto 7

KVERNADZE 

Dopo il passo indietro della scorsa settimana, il georgiano torna ad offrire una prova di altissima qualità che, con un pizzico di fortuna in più, si sarebbe potuto godere anche la gioia del gol, negatogli dal palo.

Voto 6,5

(DALL’83’ BIRASCHI – SV)

RAIMONDO

(Foto © Mario Salati)

Impreciso ma anche tanto sfortunato il centravanti ciociaro che si vede annullare il gol del potenziale 2 a 0 per pochi centimetri di fuorigioco. Ha tutte le carte in regola per crescere anche a livello realizzativo.

Voto 6

DAL 61′ ZILLI

Entra, come sempre, per non far abbassare troppo il baricentro della squadra. Fa’ a lotta con la difesa avversaria e tiene tanti palloni lontani dalla porta difesa da Palmisani.

Voto 6

ALVINI

(Foto © Mario Salati)

Quinta vittoria consecutiva e record di punti della storia del Frosinone dopo 17 giornate. Lo show a fine partita è lo specchio di cos’è Alvini per questo Frosinone.

La parola “condottiero” è quella che le riassume tutte. Ha ritrovato il calore e l’affetto di un tifo in continua protesta nello scorso anno, dando spettacolarità e concretezza ad un progetto virtuoso.

Voto 7