Le pagelle di Juve Stabia – Frosinone: Podio & Contropodio

Foto © Antonio Gargiulo

Podio e contropodio di Juve Stabia -Frosinone. Gli episodi chiave e gli uomini protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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PODIO

Beghetto

Sblocca la partita con un sinistro velenoso che sorprende il portiere Russo sul primo palo. Seconda rete di fila dopo quella all’Empoli che aveva aperto la goleada di sabato scorso. Ma non è solo il gol. L’esterno veneto, futuro papà, gioca una gara gagliarda coprendo l’intera fascia sinistra. Difesa ed attacco, attacco e difesa.

Non è un caso che in quella zona la Juve Stabia trovì una vera diga. Una partita di sostanza con punte di qualità perché quando Beghetto spinge può fare sempre male. Nel finale Nesta gli risparmia qualche minuto ed inserisce Salvi.

Ciano

Un gol, una traversa ed un assist al bacio sprecato da Novakovich. Il tutto concentrato in 33 minuti di grande impatto. Camillo è tornato e lo ha fatto nel migliore dei modi. Reduce da noie muscolari, Nesta lo tiene in panchina. Una sorta di asso nella manica da sfoderare al momento opportuno. E quel momento arriva al 16′ della ripresa quando Ciano sostituisce Dionisi.

Lo show inizia al 34′ quando l’attaccante giallazzurro manda in porta Novakovich poco lucido nella conclusione. Un giro di lancette e il bomber timbra la traversa con una splendida fiondata da oltre 20 metri. In pieno recupero realizza con freddezza il rigore che chiude la contesa. Sesta rete stagionale. Ciano è tornato.      

Bardi

E’ uno degli emblemi della difesa canarina che di settimana in settimana si conferma il punto di forza della truppa di Nesta con 14 gol subiti (seconda difesa meno battuta e porta inviolata per la sesta volta). Se Brighenti e soci vengono superati, ci pensa lui a metterci una pezza. Anche al “Menti” quindi è decisivo. Sullo 0-0 si oppone alla botta da fuori area di Calò.

Nel finale di primo tempo difende il vantaggio prima con un’altra paratona sulla staffilata di Ricci e poi risolve una mischia furibonda rimediando pure un calcione da Vitiello. Anche nella ripresa mette le mani sulla vittoria con una provvidenziale uscita in tuffo che anticipa due avversari pronti a calciare a rete.

Juve Stabia – Frosinone Foto © Antonio Gargiulo

CONTROPODIO

Rohden 

Pomeriggio da dimenticare per lo svedese che poco prima della mezzora s’infortuna e deve lasciare il campo dolorante. La speranza è che l’incidente non sia grave e possa recuperare al più presto. Non ripete comunque la gara superlativa che aveva disputato contro l’Empoli.

Le condizioni precarie del sintetico del “Menti” non agevolano un giocatore tecnico come lui che ama il fraseggio sullo stretto o le sortite in profondità.

Soffre in una partita molto spigolosa e spezzettata da tanti falli e scontri. Si piazza sul centrodestra della mediana e duella con l’ex Carlini. Di rado trova il tempo per l’inserimento. Ci prova nel primo tempo centralmente  ma la sua conclusione termina tra le braccia di Russo. Per il resto lavoro sporco e qualche fallo di troppo. Si fa male quando la partita poteva diventare adatta ai suoi strappi.

Novakovich

Lava due errori clamorosi sotto porta procurandosi il rigore dello 0-2. Come spirito di sacrificio ed impegno non gli si può rimproverare nulla. Corre dal 1′ al 94′, fa a sportellate con il mondo, trova un arbitro che gli dà sempre torto. Va bene l’abnegazione ma un attaccante deve pure tirare in porta e magari segnare. L’americano quando ci riesce non è preciso e fortunato. 

Malgrado la buona volontà, fatica a tenere palla e nei confronti diretti con Fazio o Mezavilla ha spesso la peggio. Il Frosinone gioca palla lunga e toccherebbe a lui tenere la sfera e far salire la squadra. Ci riesce poche volte. Rispetto al match con l’Empoli (aveva trovato il gol) un passo indietro sotto l’aspetto della qualità. 

Dionisi

Sprecone e sfortunato. Poteva confermarsi bestia nera della Juve Stabia al quale aveva segnato 4 gol in altrettanti incontri disputati con la maglia del Livorno. Ed invece stavolta non è andata. E meno male che il Frosinone è riuscito a difendere il vantaggio di Beghetto fino al raddoppio di Ciano allo scadere.

Per 2 volte, nel giro di 6′, ha la palla dello 0-2 però gli manca l’istinto del killer che in carriera lo ha quasi sempre contraddistinto. Malgrado gli errori è un pericolo costante per la rabberciata difesa stabiese che lo teme. In apertura di ripresa anche la dea bendata gli volta le spalle.

Il tiro a giro sul secondo palo è da antologia, ma la sfera coccia sul legno e torna in campo. Peccato. Rimedia pure un’ammonizione e per non rischiare nulla Nesta lo richiama in panchina dopo 16′ del secondo tempo. Il campionato è in una fase cruciale e non ci si può permettere squalifiche. 

Juve Stabia – Frosinone Foto © Antonio Gargiulo