Lecce-Frosinone è già una partitissima

Sabato pomeriggio al “Via del Mare” sfida tra salentini e ciociari che dividono il terzo posto a quota 19. Un test probante per entrambe le formazioni che puntano ad un campionato di vertice.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Non è solo la partita di Luca Paganini, ma anche e soprattutto uno dei primi veri big-match del campionato. Lecce e Frosinone, infatti, sono al terzo posto a quota 19 (c’è pure l’Empoli), vivono un buon periodo. E alla vigilia sono state accreditate tra le favorite alla promozione. Due formazioni che possono schierare giocatori di primissimo piano per la Serie B anche se i canarini si presenteranno con una serie di assenze illustri. Due “grandi” della cadetteria di fronte che cercheranno di accorciare sulla vetta occupata dalla Salernitana con 23 punti (sarà di scena a Brescia). (Leggi qui Paganini, la partita del cuore: “Emozionato e felice”).

Domani pomeriggio al “Via del Mare” insomma partita che promette spettacolo e testerà la reale forza delle contendenti. Prima del fischio d’inizio verrà ricordato con 1’ di silenzio Paolo Rossi, l’eroe della porta accanto, campione del mondo nel 1982, morto l’altra notte.

Esame di maturità?

Un match fra Lecce e Frosinone del 2019

Il Frosinone è reduce da 2 vittorie consecutive contro Brescia e Chievo, squadre attrezzate e che non nascondono ambizioni di promozione. Ora la trasferta di Lecce in casa del grande ex Paganini. Sarà un esame di maturità? Dopo 10 giornate forse è troppo presto per dare certe etichette ma di sicuro sarà un match importante. Il tecnico Alessandro Nesta chiede soprattutto continuità.

«Vincere a Brescia non è da tutti, anche se i lombardi avevano qualche problema di formazione. – osserva Nesta nella conferenza stampa prima di raggiungere il capoluogo salentino – Ma li abbiamo avuti anche noi se è per questo. Il Brescia resta una squadra molto forte. Col Chievo, compagine attrezzata allo stesso modo per andare in A, abbiamo preso la vittoria dopo un po’ di difficoltà iniziali. Per cui credo che l’obiettivo essenziale sia la continuità a prescindere dall’avversario».

Tra l’altro la partita di Lecce apre un ciclo di 7 partite in 23 giorni che potrebbero dare un primo volto alla classifica. Il Frosinone giocherà 3 gare interne e 4 fuori. «Non so se sarà lo spartiacque della stagione. – riflette l’allenatore canarino – Ci sono, è vero, tanti punti in palio e c’è da sfruttare il momento. Chi ha una rosa importante, in questo periodo può trarne dei vantaggi. Per quanto ci riguarda speriamo di recuperare dei giocatori man mano che andiamo nel ‘traffico’ delle partite. E chi sta meglio può mettere un bel mattoncino sulla classifica».

Ciano c’è: niente più affaticamento

Camillo Ciano in azione: a Lecce ci sarà Foto © Mario Salati

Il Frosinone sbarcherà nel Salento rimaneggiato. Assenti 8 elementi tra i quali potenziali titolari come Ariaudo, Capuano, D’Elia, Dionisi ed Ardemagni. E’ rientrato invece l’allarme Ciano alle prese con un affaticamento muscolare. Nesta poi può consolarsi con i rientri di Gori e Tabanelli che dovrebbero partire dalla panchina. Per il centrocampista di Tecchiena prima convocazione dopo l’intervento chirurgico alla spalla. E l’occasione di sfidare l’amico Paganini con il quale ha condiviso gli anni delle giovanili, 8 stagioni da professionista e tanti successi.

Tabanelli invece è un ex del Lecce, protagonista della promozione dei giallorossi dalla Serie B alla “A” con 26 presenze e 8 gol. Nesta comunque è fiducioso. «La condizione è buona, quando si vince il morale è sempre alto. – continua il tecnico – E’ chiaro che dobbiamo mantenere una certa concentrazione per proseguire su questa strada. Andiamo a Lecce ben consapevoli che abbiamo le nostre carte da giocarci di fronte ad un avversario molto tosto. Quanto ai disponibili Tabanelli ha ricominciato a lavorare un po’ col gruppo e Curado è arruolato. Gori sta tornando a fare le prime partitelle ma ci vuole ancora tempo. Ha subìto un intervento chirurgico alla spalla, deve riprendere confidenza con la corsa e poi anche la condizione fisica».

Formazione fatta

Maiello giocherà da interno © Mario Salati per alessioporcu.it

Scelte obbligate per Nesta che dovrebbe confermare per 10/11 la squadra di una settimana fa. L’unica novità sarà il rientro di Curado in difesa con il ritorno di Salvi nel ruolo di esterno destro. Zampano agirà sul fronte opposto e cercherà di sfruttare l’ottimo momento di forma. Maiello e Kastanos giostreranno da interni con Rohden alle spalle della coppia d’attacco Novakovich-Ciano. In difesa Brighenti e Szyminski oltre appunto a Curado. Alla resa dei conti 3-4-1-2 come nelle ultime uscite.

«In queste settimane abbiamo fatto abbastanza bene con 2 successi ottenuti contro grandi squadre. – carica Nesta – Siamo consapevoli che andiamo a giocare su un campo molto complicato. Loro soprattutto sotto il profilo offensivo sono forti, hanno fatto tanti gol e creano molto. Sappiamo cosa ci aspetta».

Il Lecce macchina da gol

La truppa di Corini (altro ex) vanta il miglior attacco della Serie B con 24 reti (più del doppio di quelli segnati dal Frosinone). E’ una delle 3 formazioni cadette che – dopo 10 giornate – segnano più reti nei primi 15’ di gara. Cioè 3 marcature, primato condiviso con Reggiana e Ascoli. I giallorossi poi sono in serie positiva da 7 turni (4 vittorie e 3 pareggi) e non perdono in casa dalla stagione scorsa (2 agosto, 2-3 col Parma). Il parco attaccanti vanta elementi del calibro di Coda, Stepinski, Pettinari, Falco e Mancosu.

Una squadra insomma che segna tanto ma lascia anche spazi. E il Frosinone dovrà provare ad approfittarne ribaltando velocemente l’azione. Magari con gli strappi di Rohden e le folate degli esterni. «Molto dipenderà dall’interpretazione che daremo alla nostra fase difensiva. Fase che comunque contro una squadra del genere è fondamentale: tenere fronte ai loro attaccanti. Poi al lavoro ed agli inserimenti delle mezzali», spiega Nesta.

«Però abbiamo anche noi le nostre armi. Noi possiamo vincere con tutti ed avere problemi con tutti. Dipende sempre da noi stessi. Serviranno carattere e caparbietà. Sappiamo le caratteristiche del Lecce e cercheremo di trovare una strategia per arginarli. Poi le partite in serie B sono abbastanza equilibrate e tutti hanno la possibilità di fare bene».

Il Lecce al gran completo

Luca Paganini, ex di lusso, con la maglia del Frosinone

Eugenio Corini non ha problemi di formazione e recupera tutti. Compresi Calderoni, Dermaku e Adjapong che in settimana hanno accusato vari acciacchi. Il tecnico leccese schiererà il migliore undici senza pensare troppo agli impegni ravvicinati. «Al turnover non penso perché credo che vada preparata una gara alla volta. E poi con i 5 cambi si può scegliere in maniera strategica anche in base agli avversari. – sostiene l’allenatore giallorosso – Poi ovviamente sarà fisiologico fare delle rotazioni perché le gare sono tante e ravvicinate».

Il Frosinone è avversario da prendere con le molle. Una squadra che non ruba l’occhio ma sembra non avere limiti. Corini è consapevole delle insidie della sfida ed ha un buon ricordo della stagione vissuta con Ciociaria. «Il Frosinone ha i nostri stessi punti e negli ultimi anni ha giocato due volte in Serie A. – prosegue Corini – Ha una rosa forte e penso che se la giocherà fino alla fine. Lì ho vissuto un’esperienza importante, la mia seconda da allenatore, con l’ambiente che mi ha supportato e aiutato. Mi aspetto una partita tra due squadre che vogliono vincere. Dovremmo cercare di portare dalla nostra parte gli episodi. E giocando anche con quella leggerezza per fare le cose giuste al momento giusto».

Il Lecce scenderà in campo con il 4-3-1-2. Tra i pali Gabriel e non l’ex Vigorito. In difesa Adjapong, Meccariello, Lucioni e Calderoni. A centrocampo Paganini, Tachtsidis e uno tra Henderson e Mayer. Sulla trequarti Mancosu dietro la coppia Stepinski-Coda. Ma non è escluso l’impiego dall’inizio di Pettinari.