Lorenzo Germani al Tour de France: la Ciociaria torna alla corsa più bella

Dalle salite del Monte Asprano ai tornanti delle Alpi. Lorenzo Germani, nato a Sora e cresciuto a Roccasecca, porta la Ciociaria al Tour de France per la prima volta dai tempi di Franco Vona di Ripi. Un viaggio costruito sui valori di una famiglia che ha scelto di credere nel sogno di un figlio.

Dalle salite del Monte Asprano ai tornanti delle Alpi francesi. È il viaggio di Lorenzo Germani, il ragazzo di Roccasecca che porterà la Ciociaria sulle strade del Tour de France. Un percorso iniziato tra le strade di casa, dove ogni curva aveva il sapore dell’allenamento e ogni salita era una promessa fatta a sé stesso. E che oggi approda sul palcoscenico più prestigioso del ciclismo mondiale.

Per la provincia di Frosinone è molto più di una partecipazione. È il ritorno della Ciociaria nella corsa più importante del mondo. Per ritrovare un corridore del territorio protagonista al Tour bisogna tornare ai tempi di Franco Vona, il campione di Ripi che negli anni Novanta riuscì a ritagliarsi un posto tra i grandi del ciclismo internazionale.

Scalatore puro, dalla Colpack alla Groupama-FDJ

Lorenzo Germani

Lorenzo Germani è nato a Sora nel 2002 ed è cresciuto a Roccasecca, dove ha mosso i primi passi nel mondo delle due ruote prima di entrare nel vivaio della Colpack il team italo-ungherese che fin dai primi anni si è imposto come uno dei principali vivai del ciclismo dilettantistico italiano. Lì si è fatto le ossa ed i polpacci prima di compiere il salto tra i professionisti con la Groupama-FDJ, la squadra fondata nel 1997 su impulso dei fratelli Madiot che nel suo palmares può vantare diversi allori.

Scalatore puro, corridore solido nelle corse a tappe, Lorenzo ha costruito la sua crescita passo dopo passo, senza scorciatoie, tra quei colossi del ciclismo.

Nel suo percorso da professionista ha già affrontato i grandi giri, con esperienze al Giro d’Italia e alla Vuelta a España mettendosi al servizio della squadra ma mostrando anche carattere sulle lunghe salite, quelle che selezionano i veri corridori. Un impegno personale ed una dedizione alla squadra che gli ha fatto guadagnare la fiducia dello staff tecnico francese fino alla chiamata che vale una carriera: il Tour de France.

La famiglia: il padre Maurizio e i valori autentici

Lorenzo Germani

Dietro quel numero che Lorenzo porterà sulla schiena c’è una famiglia che ha fatto della semplicità la propria forza. È il figlio di Maurizio Germani, stimato sovrintendente della Polizia di Stato in servizio a Frosinone. Quando da bambino mostrò una passione quasi incontenibile per la bicicletta, il padre non cercò mai di frenarlo. Lo sostenne, lo accompagnò, gli diede la possibilità di inseguire quel sogno con sacrificio e responsabilità.

In casa Germani si è sempre respirata un’aria fatta di valori autentici: rispetto per gli altri, disciplina, senso del dovere, umiltà. Sono gli stessi valori che oggi accompagnano Lorenzo nel gruppo dei professionisti e che ne fanno un atleta apprezzato prima ancora che un corridore di talento.

Dal Monte Asprano ai giganti delle Alpi

Adesso il Monte Asprano lascia il posto ai giganti delle Alpi e dei Pirenei. Ma lo spirito è lo stesso di quel ragazzo che ha imparato a stringere i denti sulle strade della sua Roccasecca, senza mai dimenticare da dove è partito. Perché il Tour de France è il sogno di ogni ciclista ma per la Ciociaria è anche il ritorno di una storia che sembrava essersi fermata ai tempi di Franco Vona.