Marino: «Condannati da un episodio» (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista epurato

 

 

Il tecnico del Frosinone punta il dito sul gol del 2-1: “Palla gestita male, eravamo anche con la difesa schierata”
Marino: “Condannati da un episodio”
E’ quasi sfiduciato: “Un vero peccato perdere per una disattenzione. Ora dobbiamo chiudere bene e poi vediamo…”

 

 

“Peccato”. “Purtroppo.” “E’ andata male…”. Pasquale Marino è il ritratto della tristezza nella conferenza stampa nella pancia del ‘Vigorito’. Perché se il Piano A (primo posto) è andato a gambe all’aria da un pezzo, il Piano B (secondo posto) si è dissolto nonostante le frenate del Verona e il Piano C (terzo posto con +10 sulla quarta) è andato a farsi benedire (quasi) definitivamente in questo sabato da cancellare rapidamente, c’è da essere anche tristi. Poi magari passa pure…

E le parole in sala stampa non possono certamente divergere dall’umore del tecnico del Frosinone. Perché l’idea del Piano D (playoff) non può far felice un tecnico cha aveva immaginato di aver costruito una squadra ammazza-campionato. Magari quel punticino in più avrebbe fatto comodo, grazie ad un atteggiamento diverso. Che doveva tener conto anche della assoluta impalpabilità di certi cambi. E’ vero che con i ‘se’ e i ‘ma’ la storia non si (ri)scrive ma anche nel catino bollente del ‘Vigorito’ un pizzico di… freddezza in più sarebbe stata di grande aiuto.  Ma c’è da capirlo Pasquale Marino: aveva accarezzato l’idea di vincerla e quindi l’idea di perderla probabilmente nemmeno l’aveva sfiorato.

Qualcuno, sponda sannita, affonda il coltello nella piaga, tirando fuori il finale dell’andata, quando Dionisi firmò il 3-2 al 96′. “All’andata la posta in palio era diversa – liquida la domanda il tecnico giallazzurro, che cerca poi di spigare la partita e pure la sconfitta -. Abbiamo sofferto qualche calcio piazzato dei nostri avversari ed infatti abbiamo preso gol da calci da fermo. In quelle circostanze sono stati commessi gli unici errori della partita. Dopo che abbiamo raggiunto il pareggio la mia squadra ha avuto diverse buone opportunità che purtroppo non siamo riusciti a concretizzare”.

La lingua batte dove il dente duole, la sconfitta. Anzi, quel gol del 2-1. Quella palla che ha ballonzolato tra il tiro sul palo di Viola, il cross ancora di Viola (indisturbato), il colpo di testa di Del Pinto e il gol di Ceravolo. Con la difesa in balia della onde giallorosse. “Ci condanna un episodio – dice Marino -. Abbiamo commesso una disattenzione, la palla era nostra, abbiamo sbagliato il passaggio, gestendo male l’azione, subendo la punizione. Non siamo stati attenti, mentalmente c’è stato un black-out pensando fosse finita, perdendo anche quel punto che poteva servire a poco (!!!). Ma eravamo tutti nell’area e significa che non siamo stati attenti in quella circostanza perché eravamo anche tutti schierati. E così ci siamo giocati questa opportunità. Un vero peccato. Ma in questa stagione – e qui Marino probabilmente rivede il film del campionato in un attimo – abbiamo perso diversi punti nei secondi finali. E quando la squadra si esprime bene e perdi per un disattenzione è un peccato”.

Il campionato però non è finito. Almeno la stagione regolare. “Intanto pensiamo a chiudere bene e poi vediamo quello che succederà. Ai playoff ci dobbiamo arrivare bene. Purtroppo Mazzotta si è infortunato alla schiena mentre gli altri stanno tutti bene. Peccato (adridaje…). Dopo il pari potevamo chiudere la partita”.

E’ come un ‘mantra’. Poi Marino cerca di sferzare a distanza i suoi: “Questa squadra ha dimostrato che quando c’è da rialzarsi senza l’aiuto di nessuno, o meglio solo grazie a se stessa ed ai propri tifosi, si rialza. Abbiamo una grande società, una tifoseria passionale. Sono convinto che non ci sarà nessuna ripercussione dal punto di vista psicologico”.

La testa è inevitabile va ai playoff, anche se Marino non li nomina mai. “Abbiamo bisogno dell’apporto della gente, i tifosi sanno che questi ragazzi lottano. Purtroppo (ci risiamo…) si commette qualche errore. Ma si che ci sosterranno. Dobbiamo essere bravi in questa fase finale, magari a chiudere con una vittoria”.

Avversari con la volontà di ferro, nonostante le assenze. Avversari sottovalutati per quelle assenze numerose? Marino non ci sta. Ma un Benevento decimato nella partita irripetibile forse non ripassa più: “Nel primo tempo abbiamo fatto quasi sempre la partita, cercando sempre di vincerla. Le assenze degli avversari ci interessavano poco, piuttosto non ci possono essere cali di tensione. Siamo riusciti a rimetterci in carreggiata ad inizio ripresa. E dopo il pari abbiamo cercato sempre di vincere. Credo che dopo il gol di Ciofani abbiamo fatto di tutto per prenderci la vittoria. Ma non siamo stati fortunati negli ultimi metri”. Appunto, il film di una stagione. Fino alla giornata numero 41. Infine i complimenti alla Spal: “Sulle ali dell’entusiasmo della promozione come già avvenne per il Frosinone, la Spal ha fatto bene, le vanno fatti i sinceri complimenti”. Ma quella tristezza non passa via…

 

 

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