[IL PROFILO] Il neo centrocampista del Frosinone è il terzo rinforzo proveniente dal Genoa. Alvini abbraccerà un elemento duttile e di qualità ma soprattutto dotato di grande grinta e forza di volontà. Un infortunio molto serio poteva compromettergli la carriera. Da lì è ripartito più forte e motivato
Non c’è due senza tre sull’asse Genoa-Frosinone.Dopo il rinnovo dei prestiti di Fini e Calvani, il ds Castagnini ingaggia in via definitiva il centrocampista Patrizio Masini, spezzino nato nel 2001, poi trapiantato nella città della Lanterna per via della mamma genovese, 182 centimetri di altezza, cresciuto nelle giovanili del club rossoblu. Secondo Sky Sport-Gianluca Di Marzio al Frosinone arriva per circa 5 milioni di euro, per lui contratto quadriennale che va ad allungare di due stagioni il rapporto che aveva con il Genoa.
All’Olimpico il primo gol in Serie A
Masini – iscritto alla facoltà di Economia Aziendale – sotto il profilo tattico è il classico metronomo d’ordine, piedi buoni, prevalentemente un regista con buona propensione al lavoro di copertura ma che può giostrare anche da intermedio. La sua ampia duttilità tattica è un bagaglio che si porta dietro dal settore giovanile rossoblu, nel quale ha giocato in tutti i ruoli del centrocampo, all’occorrenza anche da centrocampista.

Con la maglia del Grifone ha disputato le ultime due stagioni di Serie A – con Gilardino, Vieira e De Rossi – praticamente da primo nelle rotazioni dopo aver fatto esperienze in Lega Pro tra Sambenedettese, Lecco e Novara e poi nell’Ascoli in Serie B.
L’esordio nella massima serie per lui è arrivato nell’ottobre 2024, contro il Bologna. Il 17 gennaio 2025, schierato dall’allora tecnico dei liguri Patrick Vieira nella gara serale di campionato contro la Roma allo stadio Olimpico, bagna la gara anche con una rete, quella del provvisorio 1-1 prima dell’allungo dei giallorossi (3-1).
La svolta dopo un infortunio serio
Quel gol, oltre la sconfitta, fu il momento nel quale il gioco del calcio riconsegnò a questo ragazzo quella speranza che sembrava dissolta dopo una banale contrattura durante Novara-Albinoleffe del 5 febbraio 2023. Quella contrattura, la sera divenne dolore insopportabile, da qui il ricovero in ospedale e la diagnosi di ‘sindrome compartimentale’ che può provocare danni irreparabili ai muscoli.

Operato immediatamente, oggi il ricordo sono ben 72 punti di sutura e tanta paura. La sua carriera, come riporta il profilo ‘Il Clan dei Grifoni’ (fonte primocanale), venne salvata dalla prontezza del responsabile sanitario del Genoa, dottor Alessandro Corsini e dall’intervento chirurgico del professor Santolini. Ma non è finita la tribolazione per il ragazzo. Torna a lavorare ma sente dolore. Ed è ancora il dottor Corsini a notare un nuovo versamento mette a rischio la funzionalità della gamba. E di nuovo il professor Santolini interviene chirurgicamente, scongiurando il peggio.
In un’intervista sul portale goodmorninggenova disse: “Da quell’infortunio è svoltata la carriera, ho giocato in C e in B, ora è il secondo anno al Genoa. Mentirei dicendo che nell’ultimo anno non mi sia cambiata la vita. Chi fa una carriera in C hai sempre il pensiero di cosa fai dopo. Ce l’ho io ora, immagino chi gioca nelle categorie inferiori. La cicatrice? Tutti quelli che mi vedono ad inizio me lo chiedono. Sabelli all’inizio mi ha detto se ero stato morso da uno squalo ma i ragazzi non me lo hanno fatto pesare. Lui, Vogliacco e Bani, ma tutti in generale, mi hanno aiutato”.
“Gavetta” in C, con Alvini può diventare decisivo

Tornando al calcio giocato, per Masini sono stati formativi i passaggi sui campi della terza serie. A cominciare da quello di San Benedetto del Tronto dove gioca metà stagione 2020-’21, con 14 presenze in campionato, 1 in Coppa Italia e 2 reti per poi trasferirsi al Lecco dove rimane un anno e mezzo: 17 presenze e 1 rete il primo anno, 38 presenze in campionato, 1 in Coppa e 4 gol nel 2021-’22.
Praticamente la somma algebrica fanno di Masini un elemento insostituibile. Nel 2022-’23 va in prestito al Novara, 25 presenze e 3 reti. E quei mesi terribili già descritti. Poi il salto di categoria, all’Ascoli in Serie B, 25 presenze in campionato con 1 rete più 1 presenza in Coppa Italia. Il cosiddetto apprendistato termina quando Gilardino all’inizio dell’estate 2024 lo rivuole al Genoa. Dove in 2 anni colleziona 54 presenze. Nell’ultimo campionato 28 presenze di cui 13 da titolare, con 1.401’ totali. La stagione 2024-’25 aveva marcato il tabellino in 26 occasioni, di cui 16 da titolare con 1.533’ totali. E
Nel novembre 2024, in un momento non proprio facilissimo per il Genoa e mister Gilardino, Masini entrò nella speciale classifica per pressing e metri percorsi nella fase di non possesso nei 5 top campionati in Europa. Giusto per fare un paragone, alle sue spalle c’erano Pedri del Barcellona e Warren Zaire-Emery del Paris Saint-Germain (fonte/goodmorninggenova.org).

E nel gioco di Alvini, molto dispendioso proprio nella fase di non possesso quando la squadra va ad aggredire uno contro uno gli avversari già nella loro metà campo, un elemento come Masini potrebbe calarsi alla perfezione, aggiungendo esperienza, qualità (vanta il 75% di passaggi riusciti nel 2025-’26 e il 79.5% nel 2024-‘25) e quantità laddove si costruiscono le partite. Le cronache dell’epoca lo definivano “un giocatore totale, essenziale, moderno”.
Al Frosinone arriva un giocatore dalle grandi motivazioni. Il papà avrebbe voluto che rimanesse al Genoa a vita, la vita lo porta in un Club nel quale con quella grinta che gli ha fatto scalare le montagne a meni nude, saprà trovare spazi e fiducia nei propri mezzi.



