Missione-mini fuga per il Frosinone ma attenti al testacoda

[PREPARTITA] A Pescara contro l'ex Gorgone la squadra giallazzurra ha la grande occasione per scappare. In caso di vittoria staccherebbe il Monza (ko a Venezia) volando a +3. Rientra Monterisi, per il resto Alvini dovrebbe confermare l'undici che ha battuto la Juve Stabia. Oltre 700 tifosi al seguito

Alessandro Salines

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Non ditelo ad Alvini che giustamente vola sembra basso ma il Frosinone domenica pomeriggio a Pescara ha la grande occasione per la prima mini-fuga della stagione. In caso di vittoria infatti la capolista giallazzurra scatterebbe sola in vetta a + 3 dal Monza (ko a Venezia), + 4 dal Cesena e + 5 dal trio composto dagli stessi lagunari, dal Modena e dal Palermo.

Insomma una ghiotta chance per dare una scossa alla classifica ed avvicinarsi al simbolico ma emblematico titolo d’inverno a tre turni dal giro di boa. Ma per il Frosinone non sarà una gita fuori stagione sull’Adriatico: il fanalino di coda Pescara dell’ex Gorgone ha fame di punti e guai a sottovalutarlo.

Partita senza storia? No grazie

Secondo i numeri del campionato la partita non avrebbe storia. Un pronostico che pende tutto dalla parte della capolista Frosinone. Ma dati e statistiche a volte cozzano contro la legge del campo che a volte è imprevedibile e si fa gioco della matematica. E così i giallazzurri dovranno tenere le antenne dritte ed affrontare la sfida come se l’avversaria fosse nei primi posti.

Max Alvini

Comunque sia il Frosinone approderà a Pescara forte di 3 vittorie di fila (l’ultima con la Juve Stabia), 7 risultati utili consecutivi e miglior attacco (29 gol) della Serie B. Ha vinto le ultime 3 trasferte (la quarta sarebbe primato per il club) e fuori casa ha il record di punti (17) della B. Numeri importanti che hanno proiettato i ciociari in vetta a quota 31. Al contrario il Pescara chiude la classifica con soli 10 punti, non vince dal 20 settembre contro l’Empoli (unico successo tra l’altro) ed ha la peggior difesa del torneo (30 reti al passivo).

Il monito di Stirpe

Nella festa di Natale dell’altra sera all’Osteria del Leone, nella pancia dello “Stirpe”, il presidente è stato chiaro. “Dobbiamo ragionare partita per partita ed ora il focus è solo sul Pescara che non va assolutamente sottovalutato. Non è scaramanzia ma è solo una questione di mentalità che dobbiamo mantenere ogni settimana“, ha chiosato Maurizio Stirpe.

Maurizio Stirpe nel corso della festa di Natale

Insomma, al di là della differenza di classifica, Stirpe ha spronato la squadra a tenere alta la concentrazione come è accaduto finora. Poi serviranno il solito approccio “cattivo”, quel gioco verticale e veloce finora risultato vincente. Senza dimenticare il pressing, l’intensità ed i duelli a tutto campo. E non mancherà al spinta di oltre 700 tifosi che riempiranno il settore ospiti dello stadio abruzzese.

Rientra Monterisi?

Alvini ritroverà il difensore Monterisi che ha scontato la squalifica. Il centrale pugliese dovrebbe essere l’unica novità della formazione che scenderà all’Adriatico-Cornacchia. Nel 4-3-3 o 4-2-3-1 a seconda della dinamiche della gara vanno verso la conferma A. Oyono, Calvani e Bracaglia che con Monterisi formeranno la retroguardia. A centrocampo il trio Calò, Koutsoupias e Cichella.

L’attaccante Kvernadze

In attacco Ghedjemis, Raimondo in vantaggio su Zilli e Kvernadze che sabato ha festeggiato le 50 presenze con una doppietta. Il georgiano è l’unico giocatore del Frosinone ad aver segnato almeno 5 gol e realizzato almeno 5 assist nelle ultime due stagioni di Serie B. Tra l’altro ha realizzato una doppietta contro la Juve Stabia e potrebbe andare a segno in 2 presenze di fila per la prima.

Alvini comunque ha recuperato tutti gli elementi della rosa ad eccezione di Gori. Tanto che sono stati prestati alla Primavera (1-0 al Lecce) i vari Raychev, Ndow e Barcella, quest’ultimo reduce da un lungo infortunio.

L’emozione del grande ex Gorgone

Nella conferenza prepartita il tecnico del Pescara (subentrato all’altro ex Vivarini) non ha nascosto le sue emozioni. A Frosinone ha trascorso 6 anni in 2 parentesi. Prima da vice di Roberto Stellone con il quale ha conquistato la storica doppia promozione dalla Serie C all’A. E poi ha guidato la Primavera in un biennio straordinario con promozione e salvezza in Primavera 1.

Giorgio Gorgone

“E’ stata un’esperienza positiva, sei anni importanti – ha detto GorgoneRivedrò tante persone con le quali ho lavorato e diversi amici. La mia mente mi porta al passato ma ora conta il presente. Partita complicata ma abbiamo fame e possiamo avere anche noi le nostre occasioni. Servirà coraggio. Siamo con l’acqua alla gola ma anche molto motivati”.

Sul Frosinone ha le idee chiare. “E’ fortissimo nell’uno contro uno, direi devastante. Ma due gambe le abbiamo anche noi”, ha aggiunto Gorgone. “Col Bari potevamo vincere ed è un peccato – ha osservato – Nelle ultime due gare abbiamo fatto un solo punto, ma se continuiamo a giocare così prima o poi i risultati arriveranno. Le prossime tre giornate saranno complicate e significative”.

Indisponibili Merola, l’ex Tsadjout, Kraja, Giannini ed Olzer. Nel 3-5-2 che proporrà Gorgone, la difesa dovrebbe vedere Capellini, Brosco e Gavrillon davanti al portiere Desplanches. A centrocampo Letizia e Faraoni saranno molto probabilmente i quinti. In mezzo l’ex Valzania fungerà da play con Dagasso e Meazzi mezzali. Coppia d’attacco Di Nardo e Tonin.