Podio e contropodio. Monza – Frosinone 2-0

Podio e contropodio di Monza - Frosinone 2-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Podio e contropodio di Monza – Frosinone 2-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.(Leggi qui Frosinone col freno tirato, il Monza ne approfitta 2 volte)

PODIO

Bardi

La sua imbattibilità s’interrompe dopo 583’. Peccato perché a Monza il portiere giallazzurro era apparso ancora una volta in giornata. Nel primo tempo infatti si oppone alla bella conclusione di Armellino, unico pericolo dei lombardi.

Incolpevole sul primo gol, mentre sul secondo non è fortunato in quanto Mota lo infila nell’unico modo possibile. Evita un passivo più pesante con altri due interventi importanti su Carlo Augusto e sull’improvvisa rovesciata di Mota. 

Salvi

È l’unico a pungere la difesa del Monza e questo non può che essere una nota di merito. Lo fa due volte nel giro di 2’ subito dopo la rete di Gytkjaer. Prima ci prova di testa sul cross di Beghetto dalla sinistra: ottimo lo stacco come l’impatto ma Lamanna è piazzato e respinge d’istinto. Poi è bravo a liberarsi in area tuttavia il suo sinistro è alto.

Rientra dopo l’infortunio, presidia la fascia destra e duella con Carlos Augusto tra i migliori del Monza. Tenta qualche sortita, anche se non sfonda quasi mai. In occasione del primo gol, doveva forse accorciare su Carlos Augusto che invece crossa agevolmente.

Rohden

Fin quanto resta in campo è un Frosinone più equilibrato ed aggressivo. Il centrocampista svedese infatti si fa in tre: pressa, scherma il portatore di palla avversario e quando può si getta negli spazi diventando di fatto un terzo attaccante. Un lavoro fondamentale nell’economia del gioco di Nesta.

Tuttavia suoi inserimenti non pagano moneta pesante anche se alla mezzora Paletta è provvidenziale ad anticiparlo sul traversone di Ciano. Esce dopo il vantaggio del Monza.

CONTROPODIO

Ariaudo

Dopo un primo tempo di ordinaria amministrazione, nella ripresa deraglia come d’altronde tutta la squadra. Mota e Gytkjaer, ben controllati fino all’intervallo, cambiano passo e sono dolori. E poi c’è Boateng che costringe agli straordinari con continue uscite dai box per frenarlo. Una ripresa di sofferenza insomma.

Nell’azione del primo gol arriva in ritardo sul cross basso di Carlos Augusto mentre in occasione del raddoppio arranca e non riesce a contrastare Mota. Mostra più di qualche incertezza anche in fase d’appoggio e d’impostazione. A pensare che la difesa prima di Monza era la migliore del campionato ed imbattuta da 483’. Una giornataccia comunque può capitare dopo 5 gare molto positive.

Curado

Con Capuano bloccato, tocca all’argentino completare il terzetto difensivo. Rispetto alle precedenti uscite mostra sin da subiti qualche sbavatura. Tuttavia nella prima frazione limita i danni e si fa apprezzare per una bella diagonale. Male nella ripresa. Smarrisce letteralmente la bussola sul vantaggio del Monza. Resta immobile sul cross basso di Carlos Augusto e si perde il danese Gytkjaer che può facilmente appoggiare in rete. Poi ancora tanti affanni ed errori.

Brighenti

Si batte con il solito ardore ed almeno nella prima parte della gara sembra all’altezza della situazione. Gli attaccanti lombardi non sono quasi mai pericolosi.

La musica cambia nella ripresa. Il Monza accelera, il Frosinone rallenta e concede troppi spazi. E così anche il capitano fatica e contenere le folate degli avversari. Emblematica la percussione di Mota che firma il raddoppio. Brighenti temporeggia troppo e alla fine viene superato dall’attaccante che infila Bardi.

Un sabato da dimenticare in fretta dopo una serie di ottime prestazioni.