Nesta in trincea: “La nostra arma in più è la compattezza”

Il tecnico del Frosinone apre il nuovo anno e fissa gli obiettivi non prima di aver ripercorso il 2020. “Dobbiamo migliorare”. Lunedì sfida difficilissima contro la Spal dell’ex Marino. Saranno ancora tanti gli assenti tra infortuni e covid.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Sempre più “comandante”. Sempre più in trincea. Come domenica scorsa quando alla guida dei resti di una squadra decimata dal covid ha conquistato un incredibile pareggio simbolo della resilienza e della tigna tutta ciociara. E quindi non poteva che essere Alessandro Nesta ad aprire l’anno del Frosinone che lunedì sfiderà la Spal nella prima partita del 2021.

Tra passato, presente e futuro l’ex campione di Lazio e Milan mostra fiducia e soprattutto esalta lo spirito di una squadra indomita che nelle difficoltà si sta compattando sempre di più. Una squadra che sa scalare le montagne a mani nude e come faceva Nesta da giocatore trova il tackle decisivo quando tutto sembra perduto. 

Nesta, tempo di bilanci

Alessandro Nesta, Frosinone Calcio, ©EmilianoGrillotti

Inevitabile guardarsi indietro e ripercorrere un anno che tutti vogliono dimenticare per la tragedia della pandemia. Ma per Nesta il 2020 è stato positivo ed il covid non c’entra nulla.

I giallazzurri hanno sfiorato il ritorno in Serie A in una delle stagioni più strane per il mondo del calcio che si è dovuto fermare per oltre 3 mesi. Nesta divide il campionato scorso in 4 fasi e tira le somme: “E’ stato un buon anno”. Poi il flashback sul 2020. “Senza dubbio abbiamo vissuto dodici mesi molto particolari – ricorda l’allenatore giallazzurro – Per il Frosinone è stato difficile in avvio, poi molto buono e quindi con l’arrivo della pandemia siamo andati tutti in grande emergenza compreso il calcio e ci siamo dovuti fermare. Alla ripresa siamo andati in grande difficoltà, però poi è finita abbastanza bene perché abbiamo disputato i playoff da protagonisti anche se purtroppo non sono culminati con la promozione in serie A. Però calcisticamente è stato un buon anno”.

Ed anche la fine del 2020 è stata positiva con i canarini nei piani alti della classifica (sesto posto, 25 punti ed 1 gara da recuperare). Un risultato importante considerando il focolaio covid che ha colpito la squadra nelle ultime settimane.

Il futuro nel segno della compattezza

Alessandro Nesta non parla di playoff, promozione o piazzamenti vari. Il tecnico giallazzurro guarda oltre.

La gioia dopo il pari al Pordenone Foto: Mario Salati

Nel 2021 l’obiettivo è crescere sotto tutti i punti di vista. Soprattutto lo spirito di squadra, quello che fa la differenza. Un gruppo unito riesce a superare gli ostacoli più difficili. Nel calcio come nella vita.

L’obiettivo è migliorare, dare continuità ai risultati e quindi crescere rispetto all’anno passato – sostiene il tecnico canarino – Poi chiaramente il finale non possiamo scriverlo ora. Le variabili nel calcio sono tante. I risultati infatti possono essere condizionati da diversi fattori. L’importante è creare il giusto spirito di squadra che anche nelle difficoltà può portare punti. Credo che questo sia l’obiettivo principale da perseguire”.

È innegabile che il gruppo (inteso come squadra, staff e società) si sta compattando sempre di più. La piccola impresa col Pordenone è stata la dimostrazione. Insomma l’unione fa la forza e questa può colmare quelle lacune che man mano possono venir fuori. (Leggi qui Frosinone dei miracoli: rimonta il Pordenone 1-1).

La compattezza deve essere l’arma in più – concorda Nesta – Credo molto nello spirito che unisce tutti: allenatore, staff, squadra e società. Il segreto delle grandi squadre è la chimica che si crea. Tante volte vedi formazioni con giocatori forti ma se non scattano alchimia e affiatamento che rendono tutto unico è difficile vincere partite e campionati”.

Lunedì la Spal, poi sosta e mercato

La sfida contro la Spal due anni fa

L’anno nuovo per il Frosinone ripartirà con una partita d’alta classifica (ciociari sesti ed emiliani quinti). Allo “Stirpe” scenderà la Spal, retrocessa dalla Serie A ed allenata dall’ex Pasquale Marino.

Un’avversaria che arriverà con il dente avvelenato da 2 sconfitte di fila. Un impegno molto complicato per un Frosinone ancora in emergenza con 15 assenti (10 positivi, 3 infortunati e 2 fuori per scelta tecnica-societaria). Nesta dovrà fare i conti pure con l’infortunio al ginocchio destro di Ciano che lo terrà ai box per quasi 2 mesi.

Nesta può consolarsi con i recuperi di Novakovich, Brighenti e Giordani che si sono negativizzati. Inoltre la truppa ha potuto rifiatare considerando che mercoledì non ha giocato a Pisa.

Ho visto le partite che la Spal ha perso, anche l’ultima con il Brescia che poteva terminare con qualsiasi risultato – rivela Nesta – La squadra di Marino è forte, ha tanti ricambi, elementi importanti che hanno fatto per tanti anni la serie A. Da parte nostra l’aspetto importante è che qualche giocatore si è negativizzato ed è tornato a disposizione. Ora bisogna vedere le condizioni generali quali saranno. È comunque una gara difficile. Sappiamo che dopo questa partita ci sarà un po’ di pausa per cui dovremo dare tutto quello che abbiamo dentro proprio perché dopo avremo la possibilità di riposare”.

E con la sosta scatterà il mercato con il Frosinone che in primis dovrà puntellare l’attacco ridotto ai minimi termini. In tal senso è ben avviata la trattativa per l’ingaggio del giovane puntero Millico del Torino.