Nesta predica compattezza: “Noi ci risolleveremo”

Domani pomeriggio il Frosinone affronterà in trasferta la capolista Empoli per cercare l’impresa. Il tecnico ammette le difficoltà ma chiede giudizi più lucidi. Contro i toscani servirà una grande prova. Mercato: in arrivo Iemmello, Murgia e Vitale.

Alessandro Salines

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Alessandro Nesta non si nasconde. Non cerca alibi. Ammette che il momento è complicato senza vittorie da 6 turni ed una classifica che relega il Frosinone al decimo posto fuori dai playoff. Il tecnico giallazzurro accetta la critiche, si carica sulle spalle le responsabilità ma chiede giudizi più lucidi e lancia messaggi positivi. Quasi uno sfogo quello dell’allenatore. Di sicuro una disamina ferma, puntuale ed onesta.

Alla vigilia della sfida più difficile contro la corazzata Empoli, prima della classe, Nesta spiega le difficoltà della squadra. Team che nell’ultimo scorcio dell’andata ha pagato a caro prezzo il focolaio covid esploso dopo la vittoria a Reggio Emilia.

Nesta, nessuna scusa

Alessandro Nesta

Il Frosinone nelle ultime 6 giornate ha racimolato appena 4 punti ed ha incassato 2 sconfitte. Solo 3 gol segnati e 5 incassati. Era terzo ed è scivolato al decimo posto. Insomma i numeri sono implacabili ma non ci si può fermare a questi.

«Io sento un po’ di scoramento perché abbiamo lasciato dei punti. Però quanto dirò ora non deve essere preso come una scusante. – sottolinea Nesta in conferenza stampa – Abbiamo giocato contro il Pordenone con 12 giocatori senza accampare alibi. Ci siamo presentati ed abbiamo pareggiato. Nei successivi 15 giorni ci siamo allenati con soli 11 elementi, nelle partitelle potevamo schierare 5 giocatori contro altri 5».

«E allo stesso tempo avevamo 14 ragazzi a casa con il Covid. Adesso stiamo pagando qualcosa, perché i calciatori che sono tornati hanno perso la condizione. E allora dico di più: quando hai due giocatori fermi col Covid è un conto. Ma quando ne hai 14 che debbono ritrovare la condizione è normale che la squadra abbia un calo di rendimento. Nessuno cerca scusanti ma questo è un dato di fatto». (Leggi anche Frosinone, tre tappe sulla via per il paradiso).

La fiducia di Nesta nella ripartenza

Il Frosinone tornerà a marciare forte come aveva fatto fino ad un mese fa. Nesta n’è convinto. «Sicuramente riprenderemo il cammino quando i giocatori recupereranno la condizione migliore. – afferma – Stiamo uscendo da questo periodo nel quale si vedeva chiaramente che i ragazzi non andavano. E per questo sono fiducioso per il futuro. Accettiamo tutte le critiche, altrimenti faremo un altro lavoro. Ma chiedo anche lucidità nei giudizi: quello che è capitato qui a Frosinone è stato eccezionale. Poche squadre in Europa hanno subìto come noi».

«Non è una scusante e lo sottolineo ancora altrimenti non mi sarei presentato con il Pordenone, dove abbiamo rischiato una figuraccia. Quello che chiedo è semplice: stiamo vicini alla squadra. Qui c’è un allenatore che si prende tutte le responsabilità, però diamo un peso a questo periodo che abbiamo trascorso. Non è che si recupera un giocatore ed è subito pronto per dare il massimo. Da qui in poi stiamo crescendo, torneremo quelli di prima del Covid quando eravamo al 3° posto. La scorsa stagione prima dello stop eravamo ad 1 punto dalla seconda. Mi piacerebbe che tutti valutino le cose con il massimo della serenità ed attenzione».

Spartiacque della stagione

Frosinone-Empoli dello scorso ottobre

Sabato pomeriggio la prima di ritorno con l’Empoli, martedì il recupero col Pisa all’Arena Garibaldi e sabato 6 febbraio la sfida interna col Venezia. Dopodiché la doppia trasferta ad Ascoli contro il grande ex Dionisi e Chiavari il 9 ed il 14.

Cinque gare in 16 giorni di cui 4 fuori casa che potrebbero segnare in un modo o in un altro il campionato dei canarini. Un vero e proprio crocevia. Bisogna mettere fieno in cascina e risalire la china.

«Si apre una fase molto importante, abbiamo perso del terreno ed è necessario fare tanti punti se vogliamo riprendere la corsa. – conferma Alessandro Nesta L’importante comunque è recuperare al meglio la condizione di tutti i giocatori. Questo in modo da avere anche maggiori rotazioni dentro la stessa partita».

A caccia dell’impresa

C’è da dire che il calendario non aiuta il Frosinone. L’Empoli è ovviamente il peggior avversario che potesse incontrare per cercare di risollevarsi. I toscani volano e sono i principali candidati alla promozione. Guidano la classifica con 38 punti a + 4 dalla Salernitana, hanno rimediato 1 sola sconfitta (31 ottobre, 2-0 a Venezia). E vantano il miglior attacco con 38 gol segnati e uno dei capocannonieri del torneo (Mancuso con 10 reti). Una “corazzata”, guidata dall’emergente Alessio Dionisi, debuttante tra i cadetti. Servirà quindi un super-Frosinone per fermare quest’Empoli.

L’Empoli è la squadra da battere per risalire la china

E neppure la tradizione è dalla parte dei ciociari. Negli 11 precedenti in Serie B bilancio a favore degli azzurri che vantano 7 vittorie a fronte delle 2 dei canarini. Due invece i pareggi.

«Le squadre più in forma sono Cremonese e proprio l’Empoli che esprime qualità e gioco. – presenta la sfida Nesta – Sarà una partita difficile e non sarà come quella dell’andata quando abbiamo perso immeritatamente. Adesso troveremo una squadra diversa, superiore e consapevole di quello che fa. Ha preso coraggio, ha idee e le ripete. Noi dobbiamo ritrovare compattezza e agonismo, una libertà di testa come qualche mese fa. E poi ognuno ha le proprie carte e ce le giocheremo».

Tattica e scelte

Il nodo è il modulo. Ancor di più rispetto alle scorse settimane. Contro la Reggina il Frosinone è partito con il 3-5-2 ed è stato messo sotto dai calabresi. Nella ripresa è passato al 4-3-3 o 4-3-2-1 (a seconda di come lo si voglia leggere) e i canarini sono trasformati. Hanno pareggiato e rischiato di vincere nel finale.

Nesta ovviamente non si sbilancia. «Abbiamo fatto un tempo male con un modulo e il secondo migliore con l’altro. – taglia corto – Vediamo, in base a chi avremo a disposizione ci saranno le scelte opportune».

Vincenzo Millico è a mezzo servizio

Con Millico a mezzo servizio (andrà in panchina) e Ciano out (bestia nera dell’Empoli con 5 reti di cui la sua prima in B nel 2011) si potrebbe pensare ad una conferma del 3-5-2. Ma stavolta Nesta potrebbe riproporre l’assetto del secondo tempo contro la Reggina. Con Tribuzzi e Rohden alle spalle del centravanti che potrebbe essere Parzyszek. A centrocampo rientrerà dal 1’ Kastanos e forse anche Gori con Maiello schierato play e non mezzala. In difesa Salvi, Brighenti, Szyminski e Zampano. Ma non è escluso l’impiego di uno tra Ariaudo, Capuano e Curado.

Tra i convocati due giovani Primavera: il terzo portiere Trovato che rileva l’infortunato Marcianò e il difensore Giordani (richiesto in queste ore dalla Fiorentina). Resta a casa Beghetto destinato al Pisa.

L’addio di Dionisi

Nesta ha parlato anche della partenza di Dionisi dopo 6 anni e mezzo al Frosinone. Il tecnico ha speso parole importanti nei confronti dell’attaccante anche se ammette di non aver avuto con lui un rapporto facile. Ma tra personalità forti gli scontri sono sempre possibili.

E poi Nesta si è rivisto in Dionisi. Nel 2002 lasciò la Lazio da idolo dei tifosi dopo 10 anni di successi e la fascia da capitano. E traslocò al Milan. «Tutti sanno quello che Dionisi ha fatto a Frosinone. Ed io non debbo dire nulla di più su un giocatore come lui. – sostiene l’allenatore – Come è successo a tutti i calciatori che sono stati a lungo in un club c’è un inizio e una fine. Faccio un grande in bocca al lupo a Federico, ci siamo abbracciati quando è andato via».

Federico Dionisi con la maglia giallazzurra, recentemente dismessa

«Lo ringrazio per quello che ha dato durante la mia gestione. Abbiamo avuto i nostri problemi ma tutto si è sempre chiuso con un abbraccio e una stretta di mano. Anche duranti i confronti duri che ci sono stati. La cosa più bella è stata quando è andato via: ci siamo abbracciati. Gli uomini di sport fanno queste cose. Quando c’è da discutere si discute ma l’onestà tra le due parti deve rimanere sempre. Tutte le cose finiscono. Quando giocavo sono andato via dalla Lazio dopo 10 anni e poi ho lasciato il Milan dopo altri 10 anni. Lo ripeto tutto ha un inizio e tutto ha una fine».

L’Empoli senza pedine importanti

Dionisi deve rinunciare ad alcuni elementi come gli ex Haas e Fiamozzi oltre a Bandinelli. Non è al top anche il “gioiellino” Parisi. Il tecnico dei toscani non dovrebbe cambiare più di tanto rispetto alla gara di Lecce. Schieramento consueto con il 4-3-2-1. Davanti al portiere Brignoli ci sarà una retroguardia composta da Sabelli, al debutto in maglia azzurra (sostituirà Fiamozzi), Casale o Romagnoli, Nikolaou, Terzic o Parisi se darà le giuste garanzie dopo una settimana alle prese con un leggero infortunio.

In mezzo al campo Ricci, Stulac e Zurkowski che prenderà il posto di Haas. Ma per una maglia corre anche Crociata. Sulla trequarti Bajrami verrà preferito a Moreo. In attacco La Mantia (altro ex e bestia nera del Frosinone con 5 gol in altrettante sfide e la prima doppietta in B) e Mancuso. Prima alternativa Matos. Dionisi non si culla sugli allori del primo posto e del titolo. «Contro il Frosinone inizia un altro campionato dove nessuna squadra è quella dell’inizio. – sostiene il trainer empolese – Noi siamo cresciuti, ma dobbiamo confermarci a prescindere da tutto».

E si riparte contro una formazione che Dionisi teme e pure parecchio. «E’ una squadra più esperta di noi, non ha perso la sua identità. Ed anche se lo scorso anno ha vissuto alti e bassi si è giocata la Serie A fino all’ultimo secondo. – aggiunge Dionisi – Da lì è ripartita, credo che l’obiettivo sia la promozione. Sa difendere e attaccare, non ha bisogno di fare volume di gioco. Noi dovremmo esser bravi a imporci e a far valere il nostro gioco. All’andata il Frosinone veniva dalla mancata promozione. Ora la situazione è diversa e vorrà dimostrare il suo vero valore, importante».

Mercato, chi arriva da Nesta

Tabanelli è in partenza per Crotone

Lunedì sera chiuderà la finestra invernale. Il Frosinone in queste ore sta cercando di perfezionare una serie di trattative in entrata ed in uscita. Dovrebbero indossare la maglia giallazzurra l’attaccante Iemmello (19 reti la stagione scorsa, vice capocannoniere della B). E’ proveniente da Las Palmas ma di proprietà del Benevento. Poi il centrocampista Murgia della Spal e il terzino sinistro Vitale del Verona. Si aggiungeranno a Millico prelevato dal Torino. Dopo Ardemagni e Dionisi, sono in procinto di lasciare la Ciociaria Beghetto (Pisa) e Tabanelli (Crotone). Ma come al solito non sono esclusi colpi dell’ultimo momento.

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