Non… Guido più, me ne vado: Angelozzi vola a Cagliari

[IL DADO E' TRATTO] Cosa c'è dietro l'addio del direttore dopo 5 anni sulla plancia di comando del Frosinone. Con lui una promozione in Serie A, plusvalenze e tanta sofferenza nella scorsa stagione. Nell'area tecnica potrebbe essere promosso Alessandro Frara. Piero Doronzo verso la permanenza con un ruolo di maggiore responsabilità

Alessandro Salines

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Guido Angelozzi al passo d’addio dopo quasi un lustro sulla plancia di comando del Frosinone. Il dado è tratto: il direttore sportivo siciliano approderà al Cagliari ritrovando la Serie A a distanza di una stagione. Firmerà un contratto biennale con opzione per il terzo e poi sarà ufficializzato dal club sardo. Angelozzi nelle ultime ore ha parlato con il presidente Maurizio Stirpe che a sua volta era stato avvisato dal presidente cagliaritano Giulini dell’interesse per il diesse sotto contratto col Frosinone. Divorzio soft e nuovo capitolo per Angelozzi e per il Frosinone. L’ormai ex dirigente giallazzurro sostituirà per la seconda volta Nereo Bonato come è accaduto nel 2015 al Sassuolo.

Cosa c’è dietro la partenza di Angelozzi

Il direttore ha avuto un’occasione irripetibile per tornare in Serie A per giunta in una società blasonata come il Cagliari. A 70 anni e dopo una stagione sofferta si tratta di un’opportunità importante, un riconoscimento alla sua carriera ed un grande attestato di stima. Una bella soddisfazione e perché no una rivincita nei confronti di quanti negli ultimi tempi lo hanno criticato aspramente. Dunque non poteva dire di no.

E poi il progetto del Cagliari sembra cucito addosso ad Angelozzi. Giulini punta su una squadra di giovani da far crescere e già la promozione dalla Primavera del tecnico Fabio Pisacane è stata indicativa. Angelozzi infatti è uno specialista nello scovare talenti e valorizzarli. E non è un caso che a Cagliari dovrebbe seguirlo Gianluca Longo, il capo osservatori del Frosinone con la fama di scopritore di calciatori di prospettiva.

Guido Angelozzi con Fabio Grosso nella stagione della promozione in Serie A

Ma c’è anche dell’altro. Molto probabilmente a Frosinone si era esaurito un ciclo. Cinque anni intensi tra alti e bassi con la ciliegina sulla torta della promozione in Serie A nel 2023. Angelozzi inoltre ha saputo creare valore alla società con cessioni di un certo rilievo (le ultime Vural e Lusuardi al Pisa per quasi 7 milioni). La rocambolesca retrocessione dalla Serie A ha rappresentato una sorta di spartiacque. Delusione cocente, ripartenza difficile. La scorsa stagione è stata durissima: un organico che non ha reso, tre allenatori ed una salvezza acciuffata grazie ai guai del Brescia. Il feeling con la piazza poi non era più lo stesso.

Gli scenari futuri

Alessandro Frara

Comunque sia Angelozzi lascerà un vuoto importante per tanti motivi. La società volterà pagina e a questo punto diventa fondamentale la conferenza stampa del presidente Maurizio Stirpe di mercoledì 25. Solo lui potrà svelare il futuro assetto e di conseguenza programmi e obiettivi. Tuttavia non mancano le indiscrezioni.

Nell’area tecnica dovrebbe essere promosso il direttore sportivo Alessandro Frara, autore di un ottimo lavoro alla guida del settore giovanile (2 promozioni in Primavera). L’ex storico capitano rappresenta la soluzione naturale non solo per il suo attaccamento ai colori ma soprattutto per competenza, professionalità ed affidabilità.

Piero Doronzo e Rosario Zoino

Dovrebbe restare a Frosinone Piero Doronzo, il collaboratore più stretto di Angelozzi, attuale responsabile dell’area comunicazione, marketing e rapporti istituzionali. Assumerebbe un ruolo di maggiore responsabilità sotto tutti i punti di vista.

Fronte allenatore

Una volta definita l’area tecnica, si lavorerà per chiudere l’allenatore. Anche se sottotraccia da tempo sono iniziati i contatti come quelli avuti con l’entourage di Federico Coppitelli, ex giovanili della Roma, un passato negli Allievi e nella Primavera frusinati. Reduce dall’esperienza in Croazia con il Nk Osijek, sarebbe uno dei candidati alla panchina.

Federico Coppitelli

Al pari di Giorgio Gorgone, ex vice di Stellone, 2 stagioni alla Primavera (voluto da Frara) con cui è stato promosso. Nella scorsa stagione si è messo in evidenza conquistando una salvezza “miracolosa” alla guida della Lucchese. Non sono escluse altre soluzioni compresa quella clamorosa di un ritorno di Vincenzo Vivarini che ha ancora un altro anno di contratto. Mentre Leandro Greco potrebbe allenare la Primavera del Cagliari.