Paganini rimette in corsa il Frosinone

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Battuto 2-1 lo Spezia grazie alla rete dell'esterno a 5' dal 90'. In precedenza, dopo il vantaggio di Salvi al 14' e tre occasioni sfumate per i giallazzurri, c'era stato il pari dei liguri con Galabinov su rigore al 5' della ripresa

Giovanni Lanzi
Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Szyminkski, Capuano; Salvi, Rohden, Gori, Haas, D’Elia; Ciano, Novakovich.

A disposizione: Iacobucci, Bastianello, Zampano, Paganini, Maiello, Citro, Dionisi, Beghetto, Ariaudo, Matarese, Krajnc, Ardemagni.

Allenatore: Nesta.

SPEZIA (4-3-3): Scuffet; Vignali (32’ pt Ferrer), Terzi, Capradossi, Marchizza; Maggiore, Bartolomei, Mora; Nzola, Galabinov, Gyasi.

A disposizione: Krapikas, Desjardinis, Acampora, Gudjohnsen, Bastoni, Erlic, Ragusa, Vitale.

Allenatore: Italiano

Arbitro: sig. Ivano Pezzuto della sezione di Lecce; assistenti sigg. Andrea Tardino della sezione di Milano e Vito Mastrodonato della sezione di Molfetta (Ba); IV Uomo sig. Gino Garofalo di Torre del Greco (Na).

Marcatore: 14’ pt Salvi.

Note: partita a porte chiuse; angoli: 3-1 per il Frosinone; ammoniti: 16’ pt Vignali, 42’ pt Salvi, 3’ st Italiano (all. Spezia), 4’ st Capuano, 4’ st Nesta (all. Frosinone), 21’ st Capradossi; recuperi: 3’ pt; 5’ st.

Un gran bel Frosinone batte 2-1 lo Spezia e torna a vedere la promozione diretta. I giallazzurri che avevano chiuso meritatamente il primo tempo in vantaggio 1-0 grazie alla rete di Salvi siglata al 14’, si fanno riprendere al 5’ da un rigore di Galabinov per fallo di Capuano sullo stesso bulgaro. Il Frosinone però ci crede e al 40’ realizza il gol-vittoria con un colpo di testa di Paganini (200 gare tra i prof per lui) servito da Salvi.

In classifica il Frosinone sale a 51 punti a -4 (oltre al punto in più per ora della classifica avulsa a favore dei calabresi) dal Crotone che ha battuto 3-0 il Benevento.

LA LAVAGNA TATTICA
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Nel Frosinone cinque i cambi rispetto alla gara di Verona. Davanti a Bardi il centrale è Szyminski che rispetto all’uscita del ‘Bentegodi’ passa al centro e prende il posto di Ariaudo, rientra Brighenti e quindi c’è la conferma per Capuano. Salvi si riprende l’out di destra, D’Elia tiene l’out mancino. Nel cuore della mediana Gori è lo schermo basso, Rohden e Haas gli interni, in attacco Ciano dal 1’ al fianco di Novakovich.

Lo Spezia avvicenda 4 elementi rispetto alla partita persa con il Pisa. Tra i pali va Scuffet, da destra a sinistra Vignali, Terzi, Capradossi e Marchizza. In mezzo al campo Bartolomei è il play e dirimpettaio di Gori, Mora e Maggiore incrociano le lame rispettivamente con Haas e Rohden. Nel tridente offensivo l’ex trapanese Nzola parte da destra, Gyasi si accentra da sinistra e Galabinov è il classico centroboa.

SBLOCCA SALVI DOPO 14’, BUON FROSINONE
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Il primo affondo è dello Spezia che dopo 2’ sposta il gioco con tre passaggi dalle parti di Gyasi ma è attento Brighenti a chiudere in fallo laterale per non correre rischi. Risponde la squadra di Nesta con un tentativo innescato dal piede di Rohden a destra e poi con un cross senza pretese di Salvi che Scuffet lascia scorrere fuori. Marcatura stretta su Galabinov da parte di Szyminski che cerca il sistematico anticipo a chiudere ogni velleità dell’attaccante bulgaro già nel cerchio del centrocampo.

È il Frosinone che fa possesso palla in questo avvio, cerca confidenza con le linee di passaggio la formazione giallazzurra e allo stesso tempo tiene la linea della difesa alta. E’ un Frosinone diverso e si nota. Al 10’ un bel servizio no-look di Gori per Novakovich che non impatta bene il pallone che sfila largo alla destra di Scuffet.

Il Frosinone vuole aprirsi un passaggio partendo da sinistra, ci prova due volte D’Elia, sulla seconda c’è l’anticipo di Scuffet in tuffo su Novakovich. E’ una partita a scacchi. Nessuno vuole sbagliare ma i ragazzi di Nesta sono finalmente intraprendenti, sanno cosa vogliono e sanno soprattutto dove mandare il pallone.

Partita a scacchi che il Frosinone sblocca al minuto 14: azione caparbia partita da destra, la sfera transita tra Gori, Novakovich (che anticipa netto Mora) e Rohden che a sua volta anticipa Vignali e alza la testa, vede accorrere l’ex del Palermo dalla parte opposta e lo serve con un pallone telecomandato che Marchizza vede solo scorrere. Facile il tap-in di Salvi in anticipo su Gyasi e Frosinone in vantaggio.

Primo gol giallazzurro post-lockdown, primo gol dal 23’ della ripresa nella gara pareggiata 2-2 a Livorno. Esattamente dopo 396’ più recuperi.

Gori intanto rimedia un pestone da Vignali che è il primo ad entrare nella lista degli ammoniti. Al 20’ il Frosinone fallisce la più ghiotta delle palle-gol per il 2-0: lancio in verticale di prima intenzione da parte di Haas per Rohden, lui contro Scuffet, lo svedese si aggiusta il pallone ma spara 50 centimetri alto. Il Frosinone non molla la presa, D’Elia che non arretra di un centimetro quando il Frosinone attacca, subisce fallo sul vertice di sinistra dell’area grande: due botte di fila di Ciano, la seconda rimpallata in angolo.

HAAS E NOVAKOVICH SFIORANO IL BIS
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Un po’ di apprensione nell’area giallazzurra, Szyminski alza un pallone che arriva da sinistra, Bardi non esce, poi ci pensa Brighenti e pulire l’area.

A sinistra la squadra di Nesta è un coltello piantato nel fianco dei liguri. Percussione interessante di D’Elia a sinistra, supera Nzola e Vignali che lo atterra da dietro. Per il signor Pezzuto è solo punizione ma ci sarebbe anche un giallo di contorno. Intanto Italiano cambia proprio Vignali con Ferrer al 32’, evidente la necessità del tecnico dei liguri di provare a frenare lo strapotere di D’Elia sulla corsia mancina.

Lo Spezia al 39’ cincischia in uscita sulla parte bassa di sinistra, si intrufola benissimo Haas che sfiora l’angolo basso alla sinistra di Scuffet. E’ un bel Frosinone: trame secondo uno spartito logico, passaggi puliti, attenzione massima.

A 3’ dal 45’ Salvi ferma come può Gyasi, è cartellino giallo. E ancora Frosinone vicino al raddoppio: nell’azione corale entra mezza squadra, tocco di Gori per Novakovich che in area incrocia di sinistro che lambisce il palo alla sinistra di Scuffet. Per il signor Pezzuto sono 3’ di recupero. Al 46’ ottima la murata di Szyminski su Galabinov, dalla parte opposta delizioso il tocco di Ciano per D’Elia, il cross è liberato dalla difesa ligure. Frosinone meritatamente avanti di un gol ma partita apertissima.

GALABINOV DI RIGORE, E’ PARI
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In avvio di ripresa cambio forzato per lo Spezia, fuori Marchizza e dentro Vitale. Al 1’ Bardi non osa l’uscita bassa e il tocco di Capuano manda in angolo lo Spezia ma la battuta dalla bandierina è velleitaria. Al 3’ pericolo per la porta di Bardi partita da una sgroppata di Nzola, passata per Gyasi e pallone liberato alla meno peggio. Ma sul giropalla successivo arriva il rigore, Vitale crossa da destra, Capuano prende la maglia di Galabinov che piomba a terra: è rigore. Che il bulgaro insacca spiazzando Bardi, 1-1 al 5’.

Il Frosinone passa dal dominio per 45’ e 3 occasioni per chiudere la gara all’1-1.

Bella azione dei giallazzurri al 10’, Ciano contro tutti, poi Scuffet respinge male un cross di D’Elia, arriva Haas ma il tiro di piatto finisce in curva. E’ un Frosinone che reagisce e che quindi fisicamente sta bene: all’11’ magia di Ciano ma Novakovich è in offside. Come è in fuorigioco Salvi al 14’ su un pallone di Haas ad aggirare la difesa ligure. Il Frosinone attacca bene a pieno organico, lo Spezia si salva in angolo con Capradossi.

Sull’angolo di Ciano colpo di testa di Capuano con Mora che devia ancora in corner ma non per il signor Pezzuro. Entra nel frattempo Acampora per Maggiore tra i liguri. E subito Acampora al tiro dai 25 metri, palla di poco fuori alla sinistra di Bardi comunque ben proteso in tuffo sulla traiettoria.

PAGANINI RIPORTA AVANTI FROSINONE E SPERANZE
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Primo cambio nel Frosinone, Dionisi entra al posto di Ciano.

Le squadre adesso si studiano negli assetti in funzione delle sostituzioni, cercano anche di riprendere fiato. Ed è Dionisi che al 28’ controlla da sinistra, si accentra e val tiro, fuori misura.

Stanco Novakovich, al suo posto alla mezzora entra Paganini. Cambia qualcosa nel Frosinone che si piazza con due rifinitori – Rohden e Paganini – alle spalle di Dionisi, 4 centrocampisti e 3 difensori. Affiora inesorabile la stanchezza. Il Frosinone ci mette più cuore che idee, lo Spezia pare più attendista. Al 37’ Haas imbuca per Paganini che prova un avvitamento ma non arriva sul pallone. Nello Spezia esce Gyasi per Ragusa al 37’. Forze fresche per provarci.

Ma è il Frosinone che passa al 40’: palla pennellata di Salvi, Paganini sale in cielo e batte Scuffet per il 2-1.

Lo Spezia si ribalta con la forza della disperazione in avanti. Bardi addomestica un pallone in presa alta. Il Frosinone è compatto. Sono 5’ di recupero. I giallazzurri rimediano anche due falli ed altrettante punizioni per allentare la morsa dei liguri. Bardi controlla bene uno spiovente a 1’ dal 50’. Ci prova Mora, il pallone finisce tra le braccia di Bardi sull’attacco di Ragusa.

E 10” dopo il triplice fischio finale. Il Frosinone c’è.