Palmisani e Motta, “gemelli pararigori” e futuro dell’Italia

[LA STORIA] Nell'ultimo turno di campionato i giovani e promettenti portieri di Frosinone e Lazio hanno neutralizzato un penalty e poi si sono ritrovati nell'Under 21. Entrambi sono saliti alla ribalta un po' per caso ma poi hanno dimostrato di poter diventare gli eredi di Donnarumma in Nazionale

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Saranno famosi.Per ora sono titolare e vice nella Under 21 del selezionatore Silvio Baldini che ha battuto 4-0 la Macedonia del Nord ad Empoli (gol di Ndour, Lipani, Ekhator edel canarino Fini con due legni colpiti dallo stessoLipani, in campo in corsa anche l’altro attaccante giallazzurroRaimondo) insegue la qualificazione agli Europei del 2027 in programma tra Serbia e Albania e ora si prepara al secondo confronto, con la Svezia, a Boras. Dove proprio Motta (e pure Raimondo) non ci sarà per problemi fisici preesistenti.

E una caratteristica che rappresenta anche la curiosità che li ha accomunati nell’ultimo turno di campionato: Lorenzo Palmisani e Edoardo Motta, giovanissimi portieri emergenti rispettivamente titolari del Frosinone e della Lazio sono due pararigori. Perdipiù quasi in contemporanea. E come se non bastasse, dallo stesso lato della porta, in basso alla loro destra.

Dai gemelli del gol, i famosi Graziani e Pulici del Torino indimenticabile del presidente Orfeo Pianelli e del tecnico col colbaccoGustavo Giagnoni, ai gemelli delle parate, compagni in maglia azzurra. Anche se poi il rigore respinto dal portiere giallazzurro è stato tradotto in rete dall’ex Pecorino, in anticipo su tutta la difesa del Frosinone. Ma andiamo per gradi.

Passi da giganti

Il portiere Palmisani (Foto Antonio Fraioli)

Palmisani, ciociaro di Alatri dove è nato il 12 giugno 2004, è cresciuto nel Frosinone dove ha mosso i primi calci sin da piccolo e con la maglia giallazzurra ha vinto un campionato Primavera 2 ed ha fatto parte del gruppo di mister Grosso promosso in serie A. Il Frosinone lo ha dato in prestito due volte (Olbia e Lucchese) ma il club di Viale Olimpia l’ha tenuto sempre nei radar.

Motta, piemontese di Biella, città che gli ha dato i natali il 13 gennaio 2005, cresciuto nella Juventus è arrivato alla Reggiana dopo le esperienze nelle giovanili di Alessandria e Monza (dove aveva vinto il campionato Primavera 2) e dove il ‘condor’ Adriano Galliani aveva esercitato il riscatto ma la Vecchia Signora aveva in tasca il controriscatto e riprese il ragazzo. Divisi da 70 chilometri, tanta è la distanza tra Frosinone e Roma. Divisi da 7 mesi di differenza, due spilungoni rispettivamente di 196 e 194 centimetri che non tradiscono emozioni.

Freddi, calcolatori, reattivi, mai banali, pratici. In possesso anche quella dote nemmeno troppo nascosta che va sotto il nome di carattere. Un po’ da affinare per entrambi il lavoro con i piedi ma quell’intelligenza da veterani che batte la sfrontatezza da giovani li porta a fare anche le cose semplici quando la giocata è troppo complicata. E Palmisani lo ha dimostrato anche durante la gara vinta contro la Macedonia del Nord. Il ruolo di portiere alle spalle di Donnarumma (1999), Meret (1997) e Vicario (1996) è in buone mani.

Edoardo Motta (Foto Antonio Fraioli)

Toccherà solo a loro confermarsi a certi livelli. Con il lavoro quotidiano. Senza cullarsi troppo sugli allori. Palmisani (54 presenze tra i professionisti tra Lega Pro e serie B) è alla sua sesta presenza con la Under 21,dopo le 5 con la Under 20 e le 2 con la Under 19 (è stato campione europeo nel 2023). Motta (26 presenze tra i professionisti) vanta 1 presenza con la Under 21 (la gara di andata con la Macedonia del Nord vinta 1-0) e 1 con la Under 17.

L’occasione agguantata al volo

Il rigore parato da Motta

Ma riavvolgiamo il nastro di qualche giorno. Il 22 marzo scorso Lorenzo Palmisani difende i pali del Frosinone al ‘Druso’ di Bolzano, a 280 chilometri di distanza Edoardo Motta è l’estremo difensore titolare della Lazio al ‘Dall’Ara’ nella sfida ai rossoblu di Italiano. Al 5’ della ripresa, in Emilia, Motta deve cercare di mettere una pezza su un retropassaggio azzardato di Dele Bashiru ma tocca i piedi di Castro ed è calcio di rigore. Dal dischetto va Orsolini, palla bassa alla destra di Motta che si allunga come una pantera sul palo e blocca il pallone. Pacche in testa e sulle spalle di tutti i compagni di squadra e via sulle ali della gioventù.

Meno di 6’ dopo al ‘Druso’ il Frosinone è avanti 1-0, un pallone in area giallazzurra, Raimondo salta e tocca col braccio destro, il Var richiama il direttore di gara che concede il penalty dopo la revisione. Dal dischetto Casiraghi, pallone alla destra di Palmisani, a fil di palo. L’estremo difensore ciociaro va a terra a velocità supersonica e devia il pallone lateralmente con entrambe le mani ma non c’è tempo per esultare per l’ennesimo miracolo su tiri dal dischetto (3 rigori parati su 6 in questa stagione) perché l’ex Pecorino è più lesto di Oyono e Monterisi nel ribadire sotto la traversa.

Palmisani neutralizza il penalty a Casiraghi

Rimane però il gesto tecnico di Palmisani che aveva neutralizzato un rigore all’attaccante cesenate Shpendi al ‘Manuzzi’ sullo 0-1 (gara terminata 2-2) e al lagunareYeboah (respinta poi ribattuta a rete dallo stesso attaccante del Venezia nel 3-0 del ‘Penzo’ all’andata). Per la cronaca, nella stagione in corso, prima del trasferimento alla Lazio (il club capitolino aveva mostrato interesse anche per Palmisani, prima di chiudere per Motta) l’attuale estremo difensore biancazzurro aveva parato 1 dei 4 rigori subìti dalla Reggiana, quello all’attaccante Adorante del Venezia. E per onore di cronaca, l’ex tecnico della Reggiana, Davide Dionigi, aveva creduto in lui: dopo le due apparizioni nella scorsa stagione, non aveva avuto dubbi nel consegnargli la maglia da titolare all’inizio della stagione in corso.

L’occasione della vita

Max (Foto © Mario Salati)

Entrambi sono stati proiettati in prima squadra per gli infortuni dei portieri titolari. Bravi i due baldi giovani a saper cogliere al volo l’occasione della vita. Palmisani da 32 giornate di serie B (esordio il 24 agosto scorso nel 2-0 all’Avellino), con il Frosinone lassù a lottare per la serie A anche grazie alle sue parate. Motta da 3 giornate con la Lazio – sovente con i reduci -, sempre aggrappata al Comandante Sarri, contro tutto e tutti. Dal suo ingresso in prima squadra, 3 partite (Sassuolo, Milan e Bologna) e altrettante vittorie. Ed anche prestazioni molto importanti.

Consapevoli del loro spessore i tecnici Massimiliano Alvini e Maurizio Sarri – toscani veraci come il ct azzurro Silvio Baldini e il ds giallazzurro Renzo Castagnini (i due hanno lavorato insieme al Palermo, riportandolo in serie B), in tribuna ad Empoli per la sfida alla Macedonia del Nord – che hanno creduto in loro senza tentennamenti. E senza dubbio occhio attento e lungo sia del Frosinone (lo stesso Castagnini) che della Lazio (il collega Fabiani) che non si sono fatte ammaliare alla ricerca di soluzioni di ricambio.

Che sarebbe stato più complicato trovare per la Lazio, a mercato chiuso, individuare un portiere svincolato ma arruolabile a marzo. Ma da parte sua anche il Frosinone non si è fatto nemmeno sfiorare dall’idea di non dare fiducia al giovane prodotto di casa nonostante l’arrivo di un estremo difensore esperto come Pisseri e il ritorno dall’infortunio di Sherri, poi rientrato al Cagliari. Paradossalmente Palmisani (con il difensore Bracaglia, classe 2004) è uno della… vecchia guardia in casa giallazzurra. Entrambi hanno fatto parte della nidiata cresciuta ai tempi del direttore Ernesto Salvini.

A Monza l’inizio della favola di Lorenzo

Palmisani si impossessò della titolarità senza più mollarla di un millimetro nel finale convulso della partita di Coppa Italia a Monza, ad agosto, dopo il brutto infortunio occorso a Sherri. Motta, come già scritto, che la serie B l’aveva assaporata in due occasioni la stagione scorsa all’esordio con la Reggiana (era il vice dell’ex giallazzurro Francesco Bardi, esordio il 25 aprile scorso in casa col Cittadella) e fino a gennaio era stato il titolare della formazione emiliana, ha risposto presente alla chiamata di Sarri dopo l’infortunio che ha messo fuori causa Provedel.

Il portiere Palmisani

Una curiosità: alla Reggiana lo scorso anno Motta era allenato dal preparatore Bizzarri che è stato al Frosinone nello staff di Marco Baroni nel campionato di Serie A 2018-’19, oggi alla Lazio è allenato da Massimo Nenci e Cristiano Viotti. Palmisani invece è allenato da due stagioni dall’ex portiere giallazzurro Gigi Frattali e dal collega Matteo Di Norscia. E quando saranno famosi sarà anche grazie a loro.