[LA PARTITA] Terzo pareggio di fila per i giallazzurri al termine di una partita segnata da episodi controversi, errori arbitrali ed una bomba carta gettata dai tifosi ospiti che ha interrotto la gara per 7'. Il Pescara sul doppio vantaggio con Di Nardo, seconda rimonta di fila firmata da Calò su rigore e Raimondo. I ciociari non tengono il passo di Monza e Venezia
TABELLINO
FROSINONE-PESCARA 2-2
PRIMO TEMPO 0-2
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono A., Calvani, Cittadini (36’ pt Gelli J.), Marchizza (22’ st Kone); Calò, Koutsoupias (22’ st Gelli F.), Cichella; Ghedjemis, Zilli (22’ st Raimondo), Kvernadze (32’ st Fiori).
A disposizione: Lolic, Pisseri, Corrado, Oyono J., Masciangelo, Fini, Vergani.
Allenatore: Alvini
PESCARA (4-3-3): Saio; Cagnano, Bettella, Capellini, Faraoni (3’ pt Altare); Valzania (1’ st Olzer), Brugman, Acampora (31’ st Russo); Berardi (23’ st Gravillon), Meazzi (31’ st Brandes); Di Nardo.
A disposizione: Profeta, Brondbo, Letizia, Insigne, Corbo.
Allenatore: Gorgone.
Arbitro: sig. Davide Di Marco di Ciampino (Rm); assistenti: sigg. Stefano Galimberti di Seregno e Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa; IV Uomo: sig. Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta; Var: sig. Lorenzo Maggioni di Lecco; Avar: sig. Alberto Santoro di Messina.
Marcatori: 1’ e 33’ pt Di Nardo (P), 38’ st Calò (r, F), 49’ st Raimondo (F)
Note: spettatori: biglietti venduti 4.154 (di cui ospiti 800); abbonamenti 7.135; totali spettatori 11.289; Totale incassato compreso rateo abbonamenti
euro 136.353,06; Incasso solo gara euro 39.014,00; angoli: 13-1 per il Frosinone; espulso 37′ s.t. Altare; ammoniti: 6’ st Cichella (F), 8’ st Meazzi (P), 20’ st Bettella (P), 33’ st Brandes (P), 49’ st Raimondo (F); recuperi: 9’ pt; 5’ st
Succede di tutto nel 2-2 tra Frosinone e Pescara. Succede che la formazione ospite colpisce a freddo come all’andata, stavolta dopo 1’ con Di Nardo (all’andata fu Tonin a fare gol dopo 51”), succede che al 21’ viene buttata in campo una bomba carta dal settore ospiti che stordisce un componente della panchina abruzzese. E succede che il Frosinone è imbambolato, che si fa male Cittadini e allora, i giallazzurri si fermano tutti, l’arbitro fa proseguire e Di Nardo fa il bis dopo 33’.
Succede che al tramonto del primo tempo Calvani accorcia ma il Var rileva un contatto-carezza con Altare che era piombato a terra come colpito da un missile e così Di Marco annulla. La ripresa è sporca come una palude vietnamita. Il Frosinone soffre, sbuffa, smania. Trova un rigore sull’asse Gelli-Gelli che Calò realizza. Pescara in 10, fuori Altare. E allora torna la battaglia. E al 4’ di recupero il piede di Calò, la testa di Calvani,la zampata di Raimondo rimettono le cose parzialmente a posto. Il Frosinone ora è a -5 dal duo di testa Monza e Venezia, il Palermo è a -1. Almeno questo in una serata stregata.
ANALISI E MOMENTI CHIAVE
Zilli dal 1′, Insigne parte dalla panchina
Un avvicendamento nello schieramento-tipo del Frosinone rispetto alla gara di Catanzaro, con Zilli al posto di Raimondo. Formazione fatta, quindi, con Palmisani a difesa dei pali, reparto arretrato che vede Cittadini e Calvani coppia centrale, Marchizza a sinistra e A. Oyono a destra. Inamovibili i tre di centrocampo, con Calò, Koutsoupias e Cichella che non danno punti di riferimento. Nel tridente offensivo Ghedjemis e Kvernadze ai fianchi di Zilli. Il tecnico giallazzurro non ha a disposizione gli infortunati Monterisi, Barcella e Bracaglia.

Abruzzesi con un 4-3-2-1 che lascia i big Insigne, Letizia e Olzer in panchina. Sono 2 i cambi di formazione rispetto al 2-1 col Palermo. Davanti al portiere Saio difesa a 4 con Faraoni, l’ex canarino Bettella, Capellini e Cagnano da destra a sinistra. In mezzo al campo Brugman è il regista, l’altro ex di turno Valzania e Acampora sono gli intermedi. Alle spalle della punta Di Nardo agiscono il giovane Berardi (alla prima da titolare) e Meazzi. Il Pescara deve rinunciare al portiere Desplanches, Pellecani, gli ex giallazzurri Tsadjout e Oliveri, Merola, Caligara, Graziani e Fanne.
Doccia fredda-Di Nardo dopo 1’
Avvio lanciato delle due squadre e dopo 1’ e 22” Pescara avanti con Di Nardo, bravo ad arpionare un pallone da destra di Brugman e infilare sul secondo palo dopo una deviazione di Meazzi. Fase difensiva troppo morbida e squadra troppo sbilanciata oltre la propria metà campo. Un leit motiv che rischia di diventare ridondante nel percorso dei giallazzurri. Nel frattempo i biancazzurri perdono Faraoni per infortunio, dentro Altare.

E’ la formazione ospite a spingere con decisione, Valzania si libera di Kvernadze forse con un fallo, caracolla e va al tiro, Palmisani para a terra il fendente sul primo palo. E al 6’ serve Cittadini è bravo a riprendere la posizione correttain area di rigore e togliere l’attimo del tiro allo scatenato Di Nardo. Il Frosinone deve assorbire il colpo. Lo stesso della gara di andata, quando il Pescara passò in vantaggio con Tonin in avvio.
E’ Marchizza che cerca di affondare il colpo nel cuore dell’area del Pescara, diagonale pericoloso deviato in angolo. Si fa arrembante la manovra del Frosinone, sulla punizione di Calò sotto la Tribuna Est libera la difesa del Pescara, Koutsoupias prova il tiro di prima intenzione, il muro della difesa devia in angolo. Poi è Saio tempestivo ad evitare problemi con un’uscita volante a dipanare la matassa su un cross da destra di Ghedjemis. Ma quando la formazione ospite entra nella metà del Frosinone suonano i campanelli d’allarme.
Petardo in campo, gara sospesa per 7’

All’improvviso, al 21’ mentre il gioco si snoda all’altezza della metà campo, dal settore ospiti viene gettato in campo un petardo che piomba tra i panchinari, lo staff del Pescara e i vigili del fuoco. Un componente dello staff si accascia a 4 metri della bandierina del calcio d’angolo, subito soccorso e sottoposto alle prime cure si rialza e viene accompagnato negli spogliatoi.
L’arbitro chiama le due squadre nel cerchio del centrocampo e fa riprendere il gioco dopo oltre 7’ di sospensione. A gioco ripreso l’annuncio dello speaker: un eventuale altro lancio di petardi provocherà l’immediata sospensione della gara. Il Pescara riparte più deciso del Frosinone, Berardi sfugge a Marchizza ma alza la mira.
Di Nardo raddoppia tra le proteste

Si fa male Cittadini al limite dell’area, i giocatori giallazzurri si fermano, l’arbitro fa proseguire il gioco, pallone a Di Nardo che in fotocopia con il primo gol, con Calvani immobile infila alle spalle di Palmisani che nemmeno abbozza la parata. Un disastro collettivo nel quale la squadra ospite si è infilata con cinismo.
Tutto incredibile, dalla inadeguatezza del direttore di gara fino all’ingenuità dei giocatori del Frosinone. Nel frattempo deve uscire Cittadini, dentro Gelli J. Rumoreggia il pubblico ma il nervosismo che risale dall’erba del ‘Benito Stirpe’ irretisce solo i giocatori in maglia gialla.
Gol annullato a Calvani, palo di Cichella
Prima del recupero la partita la riaccende il Frosinone. Azione tambureggiante da destra a sinistra, il pallone centralmente arriva sul destro di Calò che svirgola. Poi l’azione prosegue con il Pescara che si rifugia in angolo. Calò telecomanda sulla testa di Calvani che insacca di testa. Resta a terra Altare, revisione al Var e gol annullato per un presunto tocco del difensore sulle spalle del pescarese.

Al 6’ di recupero percussione di Kvernadze, pallone a Cichella che supera in diagonale Saio ma incoccia il palo, il pallone rimbalza sui piedi di Cagnano e va oltre la traversa. Poi è Saio ad anticipare tutti in tuffo su un colpo di testa nel mischione da parte di Zilli. L’incertissimo Di Marco fischia la fine del primo tempo nel quale il Frosinone è caduto nella trappola peggiore: il nervosismo dopo il gol incassato a freddo.
Pescara spensierato, al Frosinone manca la scintilla
La montagna da scalare a mani nude per il Frosinone riprende con un cambio tra gli ospiti: fuori l’ex Valzania, dentro Olzer che è stato più volte sfiorato dal club giallazzurro. Al 4’ Calò imbecca Kvernadze che si libera della marcatura, il tiro-cross trova Saio pronto ad accartocciarsi. Di Marco in confusione tra il 5’ e il 6’: non ammonisce Altare per evidente e reiterata trattenuta su Zilli e subito dopo sventola il giallo a Cichella per un tocco affatto cattivo sulla verticalizzazione di Brugman.

Saio si salva come può sul cross infido di Oyono da destra, poi il tiro di Kvernadze diretto sul primo palo è deviato in angolo da Capellini. La partita si fa sempre più spezzettata, aspra, nervosa, ruvida. Il cronometro sembra avere il turbo. Il Frosinone trova tutto intasato, il Pescara trova le praterie. Come al 18’ quando Meazzi si mette in proprio su una ripartenza che trova i giallazzurri in pochi contro tanti, non guarda Di Nardo libero e così manda fuori di poco alla sinistra di Palmisani che deve solo pregare.
Tre cambi per Alvini: dentro Kone per Marchizza, Raimondo per Zilli e Gelli F. per Koutsoupias. E uno per Gorgone: dentro Gravillon perBerardi. Tutto tra il 22’ e il 23’. Gli abruzzesi non peccano nemmeno in furbizia, appena capita l’occasione cercano di spezzettare ancora di più il gioco. Tocca ad Acampora rosicchiare qualche secondo. Al Frosinone nonostante il triplo cambio non scocca la scintilla.
Frosinone si accende, Calò e Raimondo pareggiano
Due cambi per il Pescara (Russo per Acampora e Brandes per Meazzi), uno per il Frosinone che avvicenda Kvernadze con Fiori. La squadra di Alvini fa collezione di angoli. E continua a non essere fortunata, come quando al 36’ Ghedjemis si libera, vede la porta ma spedisce alto. Quaranta secondi dopo lancio da Gelli (Jacopo) a Gelli (Francesco), Altare lo affonda davanti a Saio: rigore e Pescara in 10. Revisione al Var per sospetta posizione di offside, subito fugata. Dal dischetto Calò non perdona. E si annunciano 8’ più recupero al cardiopalmo.

Ghedjemis innesca il turbo e trova l’angolo. Sulla battuta ne arriva un altro e pure la grande risposta di Saio sul tiro del franco-algerino. Attacca il Frosinone, si salva il Pescara a 1’ dal 90’ sul tiro-cross di Fiori. Sono 5’ di recupero. Di speranza di agguantare un pari per il Frosinone, di speranza di fare bingo per il Pescara. Lotta come un leone Kone, lottano un po’ tutti con quello che rimane.
Punizione di Calò, colpo di testa di Calvani, Raimondo di testa infila sottomisura il 2-2 che fa esplodere la santa barbara del tifo giallazzurro. Settimo gol personale per l’attaccante scuola-Bologna. Non è finita perché Olzer ci prova e Palmisani para a terra, dall’altra parte Gelli F. vede Fiori in area, pallone sulla testa e traiettoria sull’esterno della rete.
Dopo 5’ e qualche scampolo di secondo il signor Di Marco di Ciampino chiude una partita infinita. C’è una coda di nervosismo nel post-gara, le due squadre non entrano in contatto. Ma è successo di tutto. Compreso l’increscioso episodio che avrà sicuramente strascichi pesanti per qualcuno degli 800 tifosi del Pescara.



