I giovani Vural e Lusuardi verso la cessione al Pisa nell'ambito della politica portata avanti dalla società da qualche anno a questa parte. Un'altra plusvalenza da reinvestire. Le ultime sul caso-Brescia
Nel bel mezzo del caos della vicenda-Brescia, il Frosinone si muove sottotraccia in vista della prossima stagione secondo una linea ben consolidata negli ultimi anni. E così, poche ore dopo aver incassato la (quasi) certezza di restare in Serie B a causa della prossima radiazione del club lombardo, Sky Sport ha rivelato la cessione dei giovani Isak Vural e Mateus Lusuardi al Pisa, neo promossa in Serie Pisa.
Un’operazione di player trading messa a segno nell’ambito dell’autofinanziamento che la società sta portando avanti negli ultimi tempi. Due giocatori di prospettiva, valorizzati dal Frosinone nonostante 2 stagioni difficili dal punto di vista dei risultati. A Pisa dovranno completare la loro maturazione.
Le cifre dell’operazione

Secondo Sky Sport, il Frosinone incasserà circa 5 milioni di euro. Una buona plusvalenza, considerando che Vural e Lusuardi sono costati relativamente poco. Il centrocampista turco, classe 2006, sin da gennaio scorso è stato al centro del calciomercato. Lo aveva trattato l’Atalanta ma poi la trattativa è saltata. Nelle settimane scorse poi Vural è stato nel mirino di altri club come il Real Betis, la stessa Atalanta e la Juve. Alla fine però l’ha spuntata il Pisa.
Vural, punto fermo della Turchia Under 19 e già nel giro dell’Under 21, è cresciuto nella cantera del Benfica e non è un caso che sia dotato di un’ottima tecnica. Al Frosinone è approdato nel gennaio del 2024 dagli svedesi Hammarby ed ha collezionato 24 presenze. Nell’ultima parte della stagione scorsa ha trovato continuità grazie alla fiducia accordatagli dal tecnico Paolo Bianco che lo ha promosso titolare in un centrocampo completato da Kone e Bohinen.

Lusuardi, difensore centrale brasiliano nato nel 2004 a Porto Alegre, è stato prelevato nell’agosto del 2023 dal Criciuma, il club dove l’ex Eder è il coordinatore tecnico. Tra alti, bassi e qualche infortunio ha giocato 18 gare (4 in Serie A), segnando 2 gol. Ma sono bastate per mettersi in luce e tornare in A con la maglia del Pisa.
Sulle orme di Gatti e soci
Le cessioni di Vural e Lusuardi sono sul solco di altre operazioni di player trading effettuate negli ultimi anni. Una politica intrapresa dalla società da qualche anno nell’ottica dell’autofinanziamento e di un calcio sempre più sostenibile. L’unica strada percorribile, secondo il presidente Maurizio Stirpe, per continuare a restare nel calcio che conta. A fare apripista è stato Gatti, ceduto alla Juve per circa 10 milioni e diventato uno dei difensori più forti d’Italia.

Poi vanno ricordate le cessioni di Novakovich al Venezia, Boloca al Sassuolo, Brescianini all’Atalanta, Harroui al Verona, Mazzitelli al Como, Borrelli al Brescia e Caso al Modena. Senza dimenticare la valorizzazione di elementi non di proprietà come ad esempio Soulé e Barrenechea.
Caso-Brescia
All’indomani dei mancati pagamenti degli stipendi da parte del club lombardo che pregiudicheranno l’iscrizione al prossimo campionato, il Frosinone aspetta segnali per mettere fine alla stagione e gioire per una salvezza mai così sofferta. La squadra di Bianco infatti ha continuato ad allenarsi regolarmente in attesa delle decisioni della giustizia sportiva. La deadline potrebbe essere martedì, il giorno del processo d’appello alla Corte Federale. A questo punto l’udienza è a forte rischio: che senso avrebbe continuare la battaglia legale per una società praticamente radiata e che andrà in liquidazione?

“La decisione non è stata presa, non ho ancora avuto modo di parlarne con il presidente Cellino – ha precisato a Brescia Oggi l’avvocato Giorgio Altieri, il legale del club biancazzurro – Mi prendo il fine settimana per riflettere, lunedì deciderò dopo aver parlato con Cellino”. L’unico appiglio che resta è quello di una deroga per l’iscrizione: il Brescia ha chiesto alla Figc di differire i pagamenti delle spettanze come è stato disposto per la fidejussione da presentare entro il 26 giugno. La Figc non ha risposto e su questo silenzio i legali potrebbero provare un tentativo disperato per cercare di riaprire la partita



