Podio e contropodio – Brescia – Frosinone 1-2

Podio e contropodio di Brescia-Frosinone 1-2. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Podio e contropodio di Brescia-Frosinone 1-2. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

PODIO

Kastanos

La sua presenza a centrocampo è quasi imprescindibile soprattutto quando il Frosinone gioca con il trequartista. Il cipriota spezza, cuce gioco ed ha uno spiccato senso tattico. Garantisce equilibrio accanto a Maiello. Non è un caso che quando manca lui la differenza si nota (col Cosenza non era partito titolare).

Al “Rigamonti” gli tocca marcare la mezzapunta lombarda Zmrhal. Nella ripresa cresce in fase offensiva ed al 13’ non è preciso sull’assist di Novakovich. La sua conclusione dal limite dell’area finisce alta. L’azione del raddoppio parte da una punizione che conquista a pochi metri dal limite dell’area. 

Zampano

Firma la rete del vantaggio con un tiro-cross al cianuro e confeziona il traversone per Ciano nella giocata che regala il gol-vittoria al Frosinone. Basterebbe questo per promuovere a pieni voti l’esterno giallazzurro. Ma nella partita di Zampano c’è anche tanto altro.

Una bella prova a tutto tondo a conferma del valore di un giocatore a volte forse sottovalutato. Schierato a sinistra, parte subito forte ed è una spina nel fianco della difesa bresciana.

Bene pure quando c’è da difendere. L’esperto Sabelli fatica a contenerlo come anche Mateju che in occasione del primo gol si fa letteralmente “scherzare” dall’ex pescarese. In avvio di ripresa un assist al bacio per Rohden che in piena area non inquadra la porta. Il suo dinamismo fa la differenza sulla corsia mancina.

Parzyszek

“L’ufo polacco” è finalmente atterrato e si è rivelato ai tifosi giallazzurri che lo hanno celebrato sui social con post e video. Lo ha fatto in un freddo e grigio sabato pomeriggio di fine novembre al “Rigamonti” di Brescia.

L’atteso centravanti, proveniente dal Piast Gliwice, si è sbloccato dopo un periodo d’ambientamento e pochi minuti in campo. Un gol pesante che consente al Frosinone di tornare al successo e riscattare la doppia sconfitta, Una rete di rapina, da opportunista d’area di rigore. Grande freddezza e capacità di trovarsi al posto giusto al momento giusto.

La speranza è che sia il primo di una lunga serie. Entra nella ripresa e rispetto alle precedenti apparizioni sembra più coinvolto e determinato tanto da rimediare quasi subito un’ammonzione. Nel finale la zampata vincente e tanta gioia con il grande abbraccio dei compagni. 

Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

CONTROPODIO

Rohden

Come ormai gli capita spesso giostra dietro le punte e sovente diventa un terzo attaccante vero e proprio. E’ protagonista di diversi ribaltamenti di fronte ma è impreciso nella giocata decisiva. Insomma tanta quantità e poca qualità.

Strano per un giocatore comunque dotato di ottima tecnica. Scherma il play lombardo Laboiko e cerca invano l’inserimento giusto. In apertura di ripresa ha la chance per siglare la seconda rete. Il tiro al volo sul cross di Zampano termina nella curva vuota dello stadio. Rimedia qualche fallo importante come quello di Bjarnasson che viene espulso per doppia ammonizione. A 20’ dalla fine lascia il posto a Ciano. 

Novakovich

Tanto lavoro sporco per l’attaccante statunitense che stavolta fa coppia con Dionisi. Chancellor è un difensore tosto e non gli lascia molti spazi. Inoltre non è puntuale e pulito. Diversi errori tecnici inconsueti per un elemento dotato di piedi buoni. Sbaglia inoltre qualche scelta.

Nel primo tempo si distingue soltanto in difesa per un salvataggio sul tiro a colpo sicuro di Ayè. Meglio nella seconda frazione. Sale di tono come d’altronde tutta la squadra. Poco prima del quarto d’ora sfonda sulla destra e serve un bel pallone a Kastanos che spara alto.

La sua condizione fisica non è ancora al top e quindi Nesta lo sostituisce con Parzyszek.

Salvi

Ordinato e niente più. Si limita a svolgere il compitino sulla fascia destra dove incrocia i tacchetti con il giovanissimo Verzeni (18 anni appena) all’esordio in serie B. Forse avrebbe dovuto osare di più ed invece resta abbastanza prudente. Molto probabilmente le consegne sono quelle di non sbilanciarsi troppo considerando i problemi della difesa acuiti anche dall’infortunio di Ariaudo. In verità qualche sortita la tenta ma senza  convinzione e lucidità.    

Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it