Podio e contropodio di Ascoli – Frosinone 1-1

Podio e contropodio di Ascoli - Frosinone 1-1. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Ascoli-Frosinone, i canarini sotto porta

Podio e contropodio di Ascoli – Frosinone 1-1. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara. (Leggi qui Il gol dell’ex e un lampo di ingenuità beffano il Frosinone: ad Ascoli è 1 -1).

PODIO

Curado

Il difensore argentino, uno dei positivi al Covid, era uscito fuori dai radar. Non giocava infatti dal 22 dicembre a Cittadella. Le ultime cinque gare le aveva vissute in panchina. Un po’ a sorpresa Nesta lo ripresenta tra i titolari nel giorno che rispolvera la difesa a tre.

L’ex Crotone giostra “braccetto” sinistro. Una buona partita, molto concentrato e deciso, non sbaglia quasi nulla. Sovente deve francobollare il grande ex Dionisi, attaccante che può mettere in difficoltà chiunque. Marcos ci riesce abbastanza bene, sfruttando le sue doti principali: anticipo e forza fisica.

Un recupero importante per il Frosinone in vista delle prossime partite quando servirà il contributo di tutti.   

Novakovich

L’americano è tornato. Dopo un periodo nero, il centravanti statunitense ritrova smalto e gol nella delicatissima trasferta di Ascoli. Una rete (la sesta) pesantissima che per un soffio non ha regalato quella vittoria che manca da dieci turni.

Fa ammattire Quaranta e Brosco, costretti spesso e volentieri al fallo. In qualche azione pecca di leziosismo ma poi nel momento più difficile della partita con la squadra in dieci trova il colpo di testa vincente. Il movimento è da attaccante di razza.

Nel finale si batte e si sbatte cercando di conquistare falli e tenere palla. Peccato per quel rigore che ha rovinato la festa a lui e al Frosinone.

Kastanos

Poco brillante nella partita di sabato scorso, si riscatta al “Del Duca” con una prova gagliarda e di carattere. Macina chilometri, gioca tanti palloni senza sprecare nulla. Vince il duello con Caligara, è una vera e propria “molla” e non disdegna di cercare l’inserimento giusto. Sembra trovarsi meglio nel centrocampo a cinque.

Nella ripresa moltiplica le forze per arginare il ritorno dei bianconeri. Stremato, al 43’ deve lasciare il campo.

CONTROPODIO

Carraro

Il calcio è spietato. C’è chi dice che sia lo sport del diavolo. A volte infatti bastano pochi minuti per diventare protagonista. Nel bene o nel male. Il centrocampista veneto entra nel finale al posto di Kastanos e con un errore da principiante dà il là all’azione che permette all’Ascoli di trovare il pareggio.

A un minuto dalla fine doveva difendere il pallone sulla bandierina ed invece in maniera scellerata prova un passaggio verso l’interno del campo che viene intercettato dagli avversari pronti a ripartire.

Un’ingenuità grave anche per un giocatore giovane ed inesperto. 

Salvi

Stende Bidaoui come se fosse a centrocampo al 10’ del primo tempo. E’ invece il fallo è in area ed è l’ultimo minuto di recupero. Un fallo che costa al Frosinone 2 punti pesantissimi ed un successo che manca ormai da quasi tre mesi.

L’errore è ancora più grave perché commesso da un giocatore di grande esperienza come lui che calca i campi di Serie B da diversi anni. 

Macchia così una prestazione diligente. Con il 3-5-2 gioca da quinto di centrocampo a destra. Controlla l’ex Kragl e talvolta tenta di affacciarsi nella metà campo avversaria. Fa il suo fino a quel maledetto fallo su Bidaoui.

Capuano

Dopo 8’ della ripresa viene espulso per doppia ammonizione e lascia la squadra in dieci. Sicuramente evitabile il primo giallo al 40’ del primo tempo. Sul secondo sbaglia il tempo dell’intervento e stende l’avversario lanciato a rete.

Seconda gara da titolare per il difensore abruzzese, reduce da un infortunio e dal Covid. Stavolta viene schierato nel suo ruolo abituale di centrosinistra nella difesa a tre. E’ in ritardo di condizione e spesso è impreciso. Va comunque vicino alla rete con una zuccata deviata da Saric in corner. Poi le due ammonizioni fatali.        

Capuano e l’ex compagno di squadra Dionisi