Podio e contropodio di Frosinone-Brescia 0-1

Podio e contropodio di Frosinone-Brescia 0-1. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines

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Podio e contropodio di Frosinone-Brescia 0-1. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara. (Leggi qui la cronaca).

PODIO

Kastanos

Nesta gli concede poco più di un quarto d’ora e per un soffio non diventa protagonista. Entra al posto di Gori per cercare di alzare il tasso di pericolosità della squadra. La mossa è giusta perché il cipriota ha un ottimo impatto. Mostra vivacità e determinazione.

Nel finale colpisce il palo dopo un’azione ficcante e un tiro velenoso. Subito dopo crea problemi a Joronen con un rinvio a pallonetto che il sole rende insidioso.

Martedì a Verona dovrebbe tornare nell’undici,

L. Vitale

Con lui in campo il Frosinone guadagna qualità, esperienza ed una spinta costante sulla fascia sinistra. Peccato che non abbia ancora i 90’ nelle gambe e quindi Nesta lo deve utilizzare part-time. Entra al 16’ della ripresa al posto di D’Elia ed è subito intraprendente.

I compagni lo cercano continuamente. Mette in difficoltà Karacic che più di una volta viene saltato. Perfetto il cross al 37’ per Iemmello che da due passi dalla porta non impatta il pallone.

A fine gara ci mette anche la faccia: “Meritavamo di più. Tuttavia non dobbiamo mollare, martedì c’è un’altra partita e bisogna rialzarsi. Comunque ci siamo fatti male da soli ed è necessario che tutti facciano qualcosa di più. E’ inconcepibile prendere un gol all’ultimo minuto su un’uscita sbagliata”.

Szyminski

A Cosenza aveva deciso il match con un colpo di testa. Stavolta si limita al suo compito di difensore e ci riesce con profitto. Ha infatti il merito di contenere il bomber Ayè che si è presentato allo “Stirpe” forte dei 7 gol di fila. Il polacco non concede nulla all’attaccante francese mai pericoloso nell’arco dei 94’.

Purtroppo aver bloccato Ayè non è bastato al Frosinone per evitare la sconfitta interna. Deve migliorare nell’ìmpostazione della manovra. Spesso è troppo scolastico. 

Novakovich contro il Brescia è stato sotto tono (Foto: Mario Salati per Alessioporcu.it)

CONTROPODIO

D’Elia

Con Zampano out per un affaticamento muscolare e Luigi Vitale ancora a corto di condizione, tocca all’ex Ascoli il ruolo di quinto di sinistra. Svolge il compitino. Una gara senza infamia e senza lode insomma. La sensazione è che si accontenti. Ed invece ad una squadra che vuole fare il salto di qualità servirebbe un giocatore con maggiore coraggio.

Non affonda quasi mai, limitandosi al gioco d’appoggio. Quando gli capita lo spazio giusto è troppo timido nella giocata, sbaglia anche qualche cross. Nella ripresa lascia il posto a Luigi Vitale dopo 16’.

Iemmello

Malgrado la fascite plantare lo abbia fatto allenare poco torna titolare. Per la difesa del Brescia è un pericolo costante ma stavolta non ha l’istinto del killer e le “rondinelle” possono tirare un sospiro di sollievo. Nel primo tempo si smarca bene in area però la conclusione non è irresistibile e Ioronen devia in angolo.

In apertura di ripresa ha due buone chance ma la mira è imprecisa. La grande occasione arriva nel finale quando prima non riesce ad impattare il cross al bacio di Vitale e poi viene anticipato nel momento di girare in porta. Un errore che un attaccante forte come Iemmello difficilmente commette.

Una giornata storta. 

Novakovich

Dopo i fasti di Cosenza, una partita sottotono a conferma di un momento dove la continuità è la grande assente. Si batte con impegno ed ardore ma trova davanti quel colosso di Chancellor che, pur non essendo un campione di stile, è un difensore molto arcigno e non gli lascia respiro.

Non va mai al tiro e per un attaccante non è il massimo della vita. Probabilmente paga anche un po’ di stanchezza tanto che Nesta poco dopo la mezzora della ripresa lo sostituisce con Ciano.      

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