Podio e contropodio di Vicenza-Frosinone 0-0

Podio e contropodio di Vicenza-Frosinone 0-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Vicenza-Frosinone 0-0 Pagelle Podio e contropodio. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara. (Leggi qui Nel gelo di Vicenza il Frosinone centra un pari).

PODIO

Brighenti

Era il grande ex della sfida. A Vicenza è stato capitano ed ha giocato 95 gare con 5 reti. In tutto tre campionati e mezzo. Ci teneva quindi a fare bella figura. Alla fine una prova più che dignitosa. Un ritorno al “Menti” a testa alta in una partita giocata sotto ritmo dal Frosinone.

Tornare a Vicenza per me è sempre un’emozione – ha detto ai microfoni di Dazn – L’unico rammarico è lo stadio vuoto, mi sarebbe piaciuto ritrovare tanta gente”.

Nesta torna alla difesa a tre e Brighenti si piazza nel solito ruolo di centrale di destra. Puntuale nelle chiusure, concede poco o niente agli attaccanti avversari ed in particolare a Gori che spesso bazzica dalle sue parti. Nel secondo tempo cerca gloria in attacco con una sortita che lo porta al tiro dal limite che però viene ribattuto in angolo.  

Szyminski

Sta ripagando la fiducia che il tecnico gli sta regalando in questo scorcio di stagione. Ottava gara di fila da titolare per il difensore polacco schierato stavolta nella retroguardia a tre nel ruolo di centrosinistra. Un’altra partita ordinata e senza sbavature.

Certo il Vicenza non fa sfraceli anche se Meggiorini è un attaccante di grande esperienza che può sempre sorprenderti con una giocata. Ma Szyminski è concentrato e determinato in ogni situazione. Si fa valere sulle palle alte e nei mischioni.

Ariaudo

Non giocava dal 28 novembre a Brescia complice un infortunio prima ed il covid poi. Un rientro tutto sommato positivo. Guida la difesa con la solita personalità senza strafare mai. Certo la condizione atletica è ancora approssimativa ma se la cava abbastanza bene in una gara complicata per il Frosinone. E se il Vicenza non è stato troppo pericoloso, un po’ di merito è anche della difesa giallazzurra.

CONTROPODIO

Novakovich

Torna nell’undici titolare ma si vede lontano un miglio che la forma fisica non è delle migliori. Lo stop avuto per il covid si fa sentire. Ad inizio gara un paio di spunti ma non riesce a trovare il guizzo vincente. Poi una gara di fatica e senza acuti. Pasini e Padella lo controllano bene. Nesta lo lascia in campo fino alla fine per consentirgli di mettere minuti nelle gambe. 

Parzyszek

Non ha la scusante del covid e neppure della stanchezza considerando che si tornava dalla sosta. Il centravanti polacco tuttavia non ripete le ultime buone prestazioni. Spaesato e piuttosto statico anche se mai servito a dovere dai compagni. Non riesce a farsi notare neppure nel gioco di sponda, perde quasi tutti i duelli.

Avrebbe dovuto provare ad accorciare la squadra ma non è serata. Ci si aspettava molto di più. Dopo 10’ del secondo tempo lascia il posto a Millico.

Carraro

Era uno dei reduci dal covid. Nesta lo schiera a sorpresa nella formazione di partenza. Gioca da play ma non riesce a prendere per mano il centrocampo giallazzurro. Troppo compassato e scolastico.

Si limita a svolgere il compitino affidatogli. Servirebbe invece un giocatore in grado di far cambiare passo alla squadra ed alzare i ritmi molto bassi. Paga anche lui una condizione precaria e da ritrovare dopo i giorni ai box a causa del virus.