Podio e contropodio. Le pagelle di Frosinone – Juve Stabia 2-2

FROSINONE-JUVE STABIA. FOTO © MARIO SALATI

Podio e contropodio di Frosinone-Juve Stabia 2-2. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines

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PODIO 

Ciano

Torna titolare ed è uno dei pochi a salvarsi. Dopo l’infortunio pian piano sta recuperando lo smalto dei tempi belli. Resta in campo per l’intera gara dimostrando di reggere i 90’. Una buona notizia per un Frosinone in affanno in questo finale di stagione.

Giostra su tutto il fronte dell’attacco, spesso e volentieri balla tra le linee e non dà punti di riferimento agli avversari che faticano a contenerlo. Da una sua punizione che si stampa sul palo nasce la rete del primo pareggio del Frosinone. Sfiora il gol con un corner alla Palanca che da queste parti è esploso.

Si batte fino alla fine.

Brighenti

La sua partita inizia con un acrobatico salvataggio sulla linea che però alla fine non serve ad evitare il primo vantaggio della Juve Stabia. Poi però si rifà firmando la rete dell’1-1. Un tapin da attaccante di razza per ribadire in rete la punizione di Ciano che timbra il palo.

Ma non sono solo gli episodi a premiare il difensore giallazzurro. Il capitano infatti non perde quasi mai la bussola. E in una difesa che soffre maledettamente (9 reti subite in 6 gare), tiene botta al cospetto di un attacco pericoloso come quello delle “vespe”.

Per tenacia, forza fisica e senso tattico è un esempio.

Rohden

Dopo due gare da trequartista, Nesta lo riporta a centrocampo da interno insieme a Gori. Lo svedese si muove a tuttocampo cercando varchi e rincorrendo gli avversari quando ce n’è bisogno. Gioca un’infinità di palloni quasi sempre con lucidità e qualità.

Tuttavia a volte pare predicare nel deserto. In avvio prova la conclusione dalla distanza ma la mira non è quella giusta. Purtroppo non riesce ad incidere come gli è capitato altre volte.

Sta tirando la carretta con grande spirito di sacrificio.

CONTROPODIO

FROSINONE-JUVE STABIA

Paganini

Non entra in partita. Un fatto inusuale per un giocatore ricco di energia come lui. Ma la colpa non è solo la sua. Gioca infatti da trequartista, un ruolo inedito per l’esterno giallazzurro.

Spaesato, scarico, tocca pochi palloni, commette pure qualche errore. Non riesce ad adattarsi malgrado in carriera abbia sempre dimostrato grande versatilità.

Il tecnico Alessandro Nesta ha giustificato il suo impiego dicendo che Paganini gli serviva per spostare il play stabiese Calò, aprire gli spazi a Ciano ed inserirsi in area per cercare di far male ai rivali. L’esperimento non è riuscito. Nella ripresa lascia il posto a Dionisi.

Salvi

La sua gara parte con un errore di disimpegno che costa la rete di Mallamo. Una disattenzione grave soprattutto per un giocatore di esperienza. Cerca di riprendersi e in verità un po’ di spinta sulla destra la riesce a dare. Ma non è preciso e sbaglia diversi cross anche facili.

Se contro lo Spezia era stato decisivo (gol ed assist), stavolta non brilla. Forse è un po’ stanco e poi dalla sua parte attacca Bifulco che è un esterno molto vivace. Nella ripresa s’infortuna e viene sostituito da Zampano.

Ardemagni

Diciamo la verità, la sua avventura a Frosinone continua ad essere sfortunata e ricca di problemi. Prima l’infortunio che lo ha tenuto fuori per diverso tempo. Poi la faticosa ripresa, il lockdown ed il ritorno in campo. Qualche scampolo di gara senza incidere mai.

Contro la Juve Stabia entra al posto di Novakovic al 22’ del secondo tempo e si procura un rigore con grande mestiere. Era probabilmente in fuorigioco ma poco male.

Nel finale però rovina tutto facendosi espellere per doppia ammonizione. Un giocatore della sua esperienza dovrebbe stare più attento. Salterà la delicata trasferta di Pescara.

Per il Frosinone, già rimaneggiato a causa degli infortuni, un’altra defezione che non ci voleva.     

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