[COPPA ITALIA] Domenica a Monza i trentaduesimi di finale in gara unica. I giallazzurri ritrovano l'ultimo allenatore della scorsa stagione e puntano ad una prova importante in vista dell'esordio in campionato con l'Avellino. Diverse assenze, avanti con il 4-2-3-1
Vincere aiuta a vincere. Regala entusiasmo, fiducia, certezze ed autostima. Al di là degli avversari e del contesto. Amichevoli o partite da 3 punti come la Coppa Italia che come da tradizione consolidata apre la stagione del calcio italiano. Con questo spirito il Frosinone dovrà tuffarsi nei trentaduesimi di finale del trofeo tricolore in programma domenica (ore 18) all’U-Power di Monza contro la squadra dell’ex Paolo Bianco.
Per la squadra di Alvini primo esame dopo un precampionato terminato senza acuti (e gol) con una sconfitta (Benevento) ed un pari (L’Aquila). Servirà dunque una prova prima di carattere e poi tecnica.
Prova generale per il campionato
Ad una settimana dall’esordio in campionato domenica 24 agosto contro l’Avellino allo “Stirpe” il Frosinone potrà testare il suo motore. Non mancano le assenze e qualche giocatore in ritardo di condizione ma è indubbio che la sfida di Monza potrà fornire al tecnico ed alla società indicazioni importanti. La partita vale 3 punti e poi l’avversaria è di primissimo ordine. Retrocessa con un organico di qualità, è tra le candidate alla promozione in Serie A.

Alvini si aspetta miglioramenti sotto tutti i punti di vista. Passi in avanti verso quell’identità evocata sin dai primi giorni. Una crescita per quanto gli aspetti tattici e dell’atteggiamento che chiede il tecnico. Sarà interessante valutare la risposta del gruppo nella prima gara vera dopo 5 amichevoli con formazioni di categoria inferiorie.
Le scelte
Problemi di formazione per Alvini. Corrado e Hegelund stanno recuperando dai rispettivi infortuni. Cichero non è al meglio e non è stato rischiato. Ndow e Gori (è anche fermo per un problema al ginocchio) scontano vecchie squalifiche in Coppa. Selvini sta recuperando vecchio infortunio.

E così Alvini dovrebbe schierare il suo primo Frosinone con il 4-2-3-1 su cui ha lavorato nel precampionato. Tra i pali spazio a Sherri con A. Oyono, Monterisi, Calvani e Marchizza in difesa. Koutsoupias e Calò saranno i due mediani. Sulla trequarti Ghedjemis e Kvernadze giostreranno larghi con Francesco Gelli nella doppia veste di trequartista e mezzala quando la squadre si disegnerà con il 4-3-3. Raimondo in vantaggio su Zilli nel ruolo di prima punta.
Sfida al passato
Ironia della sorte, la prima partita ufficiale del Monza di Paolo Bianco sarà contro il Frosinone che il tecnico la scorsa stagione ha condotto ai playout e ad una salvezza poi sancita dal famigerato caso-Brescia. Subentrato a Leandro Greco, ha rialzato una squadra penultima conquistando 20 punti in 12 gare. Che non sono pochi. Poi la scelta di accettare l’offerta del Monza malgrado avesse buone chance di restare al Frosinone.

“Sarà sicuramente un bell’effetto rivedere tanti ragazzi con i quali abbiamo condiviso qualcosa di importante – sono le parole dolci di Bianco – Spero che sia un vantaggio perché conosco diversi giocatori avversari ma potrebbe essere un vantaggio anche per il loro allenatore. I calciatori che sono stati con me potrebbero svelare tanti particolari del mio gioco. A parte tutto credo che la cosa più importante è che il Monza faccia la partita giusta per provare a passare il turno”.
Il primo Monza americano

Dopo un buon precampionato, il primo Monza americano non vuole deludere. “Mi aspetto di dare continuità alle prestazioni in amichevole contro l’Inter e l’Atalanta – ha aggiunto Bianco – Affrontiamo una squadra che conosco molto bene per averla allenata nell’ultimo periodo e so che ci terrà a fare bella figura con il nuovo tecnico. Noi vogliamo andare avanti in questa competizione: giocare altre partite ci consentirebbe di utilizzare l’intera rosa”.
Bianco dovrebbe schierare un 3-4-2-1 con Thiam tra i pali ed una difesa composta da Brorsson, Izzo e l’ex Ravanelli, uno degli ultimi rinforzi. A centrocampo Ciurria, Pessina, Obiang e Azzi. Sulle trequarti la qualità di Colpani e Caprari. Terminale offensivo l’esperto e temibile Keita Balde.



