Rendina indossa il… Casco Italia per i successi del Rally di Roma Capitale

La gara, promossa dal 2027 come tappa del Campionato del Mondo, è stata premiata all'autodromo di Imola nel corso della serata dei "Caschi d'Oro". Gli organizzatori hanno riconosciuto il valore assoluto della manifestazione: un progetto capace di coniugare competizione di alto livello, territorio e visione internazionale. L'orgoglio di Max: "Forte valore simbolico per me, lo staff e tutti quelli che credono in quest'iniziativa"

Alessandro Salines

Lo sport come passione

È un premio alla passione, al lavoro ed alla professionalità. E non a caso Max Rendina ha voluto dedicarlo allo staff della Motorsport, alle istituzioni e a quanti credono nel progetto Rally Roma Capitale. Cioè la corsa, valida per il Campionato Europeo e dal 2027 promossa a prova Mondiale. È stata insignita del Casco Italia nel corso della cerimonia di consegna dei Caschi d’Oro 2025.

Stiamo parlando dello storico premio, organizzato dalla prestigiosa rivista sportiva Autosprint, dal Corriere dello Sport e dall’Aci per celebrare i protagonisti della stagione sportiva appena conclusa.

La serata, condotta da Mara Sangiorgio e Nicola Villani, si è svolta nella splendida cornice dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, trasformato nel centro nevralgico del motorsport italiano ed internazionale.

Un riconoscimento all’alta qualità della gara

Max Rendina

Il Casco Italia, consegnato da Andrea Cordovani, direttore di Autosprint, è stato assegnato al Rally di Roma Capitale per l’elevato livello organizzativo mostrato. E’ stata premiata la qualità complessiva dell’evento sotto il profilo sportivo, logistico e promozionale. Una kermesse che ha raggiunto standard elevatissimi tanto da diventare nel 2027 e fino al 2030 una tappa del Campionato del Mondo Rally (WRC), prendendo il posto della Sardegna e segnando il ritorno della rassegna iridata sulla terraferma italiana. Il Mondiale nella Capitale unirà sport, cultura e territorio per un grande impatto economico e promozionale per la città. (Leggi qui: Ciao Sardegna: il Mondiale Rally dal 2027 romba tra le curve del Lazio. E qui: Larkin: “Il WRC a Roma è la nostra missione. La Sardegna? Avrà l’Europeo”).

Gli organizzatori dei Caschi d’Oro dunque hanno voluto valorizzare un progetto capace di coniugare competizione di alto livello, territorio e visione internazionale.

A ritirare il riconoscimento sono stati Max Rendina, ideatore del Rally, ed Emanuele Inglesi, figura centrale di Motorsport Italia, la società organizzatrice dell’evento sin dalla prima edizione.

L’orgoglio di Max

Max Rendina

Rendina non ha nascosto l’emozione durante il galà di Imola. Un premio che arriva in un momento di svolta per il Rally di Roma Capitale, diventato uno degli avvenimenti sportivi più importanti nel panorama nazionale ed internazionale.

“Ricevere il Casco Italia è un grande motivo di orgoglio per tutto il nostro staff – ha dichiarato Max Rendina È un riconoscimento che premia il lavoro, la passione e la professionalità di tutte le persone coinvolte nel Rally di Roma Capitale. È la seconda volta che l’evento viene tributato di questo premio prestigioso, del quale ero stato onorato anche come pilota ai tempi del mio impegno nel FIA World Rally Championship e nel Campionato Italiano Rally”.

Ma stavolta è diverso. Rendina ammette che questo Casco Italia è speciale e gli tocca il cuore per vari motivi. “Un riconoscimento che ha un valore simbolico molto forte perché testimonia come il nostro impegno sia stato portato avanti da sempre con l’obiettivo di offrire ogni anno una manifestazione all’altezza dei più alti standard internazionali. Questo premio è dedicato a Motorsport Italia, ai nostri collaboratori, alle istituzioni e a tutti coloro che credono nel progetto”, ha chiosato Max Rendina.

Un premio tra fuoriclasse e talenti emergenti

La consegna del premio Volanti Aci

La 60^ edizione dei Caschi d’Oro e Volanti ACI ha radunato nella serata di gala i migliori interpreti della stagione 2025: leggende delle quattro ruote e talenti emergenti dei diversi settori dell’automobilismo, premiati per le loro imprese sportive. Come Kimi Antonelli e Leonardo Fornaroli, fino ai protagonisti assoluti dei campionati italiani ed internazionali, a testimonianza del valore e della tradizione del premio.

Scanditi i momenti più significativi della stagione 2025, celebrando risultati, storie e protagonisti che hanno segnato l’annata sportiva. Dopo gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni, la serata è stata suggellata come da tradizione con la consegna dei maggiori riconoscimenti.

Volanti e caschi

I Volanti ACI sono stati assegnati a Leonardo Fornaroli (Oro, per la vittoria della FIA F.2). Ad Antonio Giovinazzi e Alessandro Pierguidi (Oro, per la vittoria del FIA Hypercar World Endurance Drivers’ Championship). A Matteo De Palo (Argento, come vice-campione della Formula Regional European Championship by Alpine). Ad Andrea Mabellini (Bronzo, per la lotta al titolo e terzo posto finale nel FIA European Rally Championship).

I premi Volanti ACI

In chiusura i Caschi Tricolore. Sono andati a Matteo Fontana (Bronzo, per la vittoria nel FIA World Rally Championship – WRC3). A Giovanni Trentin (Argento, al più giovane vincitore di un tricolore nel Campionato Italiano Rally Terra). E Riccardo Pera (Oro, per la vittoria in LMGT3 nel FIA World Endurance Championship).

Tra le curiosità della serata. Il direttore di Autosprint Andrea Cordovani ha svelato l’aneddoto legato alla nascita dei “Caschi d’Oro”. Vennero ideati da Marcello Sabbatini, storico direttore della rivista sin dagli Anni ’60. Il nome fu ispirato dalla cantante Caterina Caselli, che si presentò a Sanremo sfoggiando un nuovo taglio di capelli, appunto un caschetto biondo. Suscitò la reazione di Sabbatini 
“ecco il nome che cercavo per la nostra premiazione: li chiameremo Caschi d’Oro”
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