Romano Schmid, creatività e ritmo per sognare la salvezza

[IL PROFILO] Alla scoperta del centrocampista austriaco ingaggiato dal Frosinone. Un rinforzo extralusso, pilastro della nazionale e fino alla scorsa stagione del Werder Brema. Garantirà alla squadra di Alvini qualità, dinamismo, visione di gioco e spiccato senso tattico

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

L’attacco fa vendere i biglietti, ma è la difesa che fa vincere le partite. John Madden, mitico coach di football americano nella NFL probabilmente oggi dovrebbe ricredersi se si trovasse a strizzare l’occhio nella lista della spesa del Frosinone. Dove il ‘cantiere’ work’n progress della triade Stirpe-Doronzo-Castagnini mette a segno un colpaccio da 5 stelle extralusso a 8 milioni (fonte Sky Sport) per il centrocampo (sul portale www.4-4-2.com/bundesliga/werder-bremen si scrive della possibilità di arrivare in doppia cifra con i bonus come contropartita per la cessione) con l’arrivo del nazionale austriaco (38 presenze e 4 reti nella selezione maggiore ma nel percorso ci sono tutte le under nel suo curriculum) Romano Schmid, classe 2000.

Pilastro del Werder e dell’Austria

Il presidente Maurizio Stirpe

Punto di forza del Werder Brema, formazione di respiro europeo e nella quale ha collezionato 181 presenze in Bundesliga dal 2020-’21 all’ultima stagione. Il contratto di Schmid scadeva a giugno 2027, nello scorso mese di marzo su di lui c’era stato l’interessamento del Leeds. Nel campionato 2025-’26 per lui 34 presenze, 2.982’, 4 gol e 8 assist. Ha disputato i mondiali di Usa-Canada-Messico ed ha firmato una rete del 3-1 inflitto dall’Austria alla Giordania. Il ct Rangnick (ricordiamo che su di lui ci fu il veto di Maldini che gli preferì Pioli ai tempi del Milan nell’estate 2020) lo ha impiegato nelle 4 gare del Girone J e tutte nella batteria di trequartisti, a destra.

Ed anche nella sfida alla Spagna, persa 3-0. Schmid in sostanza ha giocato nella posizione occupata nel Frosinone da Ghedjemis e probabilmente questo è un altro indizio, pur se indiretto, che potrebbe condurre alla prossima partenza del franco-algerino. L’altro indizio è la cifra che il Frosinone ha voluto investire per il giocatore di Graz.

Piero Doronzo e Renzo Castagnini

Austriaco di Graz, classe 2000, 168 centimetri di altezza, è un centrocampista a propensione offensiva ma allo stesso tempo si fa notare dentro la propria trequarti campo sia nella fase di non possesso che in quella di impostazione. E quando c’è da soffrire sulla spinta offensiva degli avversari non lesina la propria presenza nella propria area di rigore a sostegno dei difensori, a sbarrare il passo alla mezz’ala.

Un predestinato

Nel 2018, quando militava nel Liefering, club satellite del Red Bull Salzsburg proprietario del cartellino, il portale tuttotalenti.it lo aveva inserito tra i migliori millennials. “Giocatore dotato – si scriveva – di ottima visione di gioco e rapidità di movimenti”.

Romano Schmid

Calcisticamente Schmid muove i classici primi passi nel Vasoldsberg. Quindi si accorge di lui lo Sturm Graz, il club che nella sua città andava per la maggiore. A 16 anni, dopo aver fatto tutta la trafila del settore giovanile, fa l’esordio con la squadra dilettantistica della Società. Brucia le tappe. Gioca 10 partite, segna un gol e tutto questo gli vale la promozione in prima squadra. A 17 anni e 5 mesi debutta nel massimo campionato austriaco e diventa il primo giocatore nato nel 2000 a giocare nella Bundesliga austriaca.

Il debutto non gli fa montare la testa. Schmid sa che il futuro dipende da lui. Torna nei ranghi, rimane il punto di forza della cosiddetta ‘squadra riserve’ dello Sturm Graz. Dove mette insieme 19 presenze e 4 gol nella Regional Liga. Il salto di qualità avviene con il trasferimento al Red Bull Salzsburg, nel 2017. Gli emissari del Club di Salisburgo lo avevno notato in due gare dei turni preliminari di Europa League. Viene pagato 600mila euro più bonus che 9 anni fa iniziavano a prendere corpo nella stesura dei contratti di compravendita.

La svolta al Werder Brema

Viene dato in prestito al Liefering, nella seconda serie austriaca dove realizza 8 reti nelle 24 presenze in campionato. La stagione 2018-’19 è molto frammentata in termini di presenze: appena 1 col Salzsburg e 6 con il club satellite del Liefering dove a gennaio si sposta di nuovo ma viene acquistato dal Werder Brema che imprime un’altra svolta alla sua carriera.

Romano Schmid nel match di Bundesliga Borussia Mounchengladbach – Werder Brema (Foto Vitalii Vitleo © DepositPhotos.com)

Va in prestito in Germania al Wolfsberger, in Bundesliga: 12 presenze e 1 rete da gennaio a maggio e 25 presenze con 2 reti in campionato, 2 presenze e 1 rete in Coppa e 6 in Europa League. Stagione superlativa, da leader. Che gli vale il Werder Brema da punto di riferimento per 6 stagioni, con 192 presenze totali considerando anche la Coppa austriaca e le competizioni europee.

Il tutto condito da 24 reti. Nella sua carriera, nel gennaio 2023, un infortunio al legamento interno del ginocchio sinistro che lo ha tenuto fuori per circa un mese. Qualche settimana prima aveva giocato il test amichevole contro l’Italia allenata da Roberto Mancini, battuta 2-0 (Schlager e Alaba). Schmid appena si unirà ai nuovi compagni dovrà fare per intera la preparazione, perché solo giovedi scorso si è unito con altri 8 sui ex compagni di squadra al resto della squadra del Werder. Il suo acquisto conferisce al centrocampo uno spessore internazionale e non certo (solo) perché Romano Schmid è austriaco.

(In copertina: Romano Schmid nel match di Bundesliga Bayer Leverkusen – Werder Brema – Foto Vitalii Vitleo © DepositPhotos.com).