Sofferenza, tigna, coraggio: il Frosinone è ai play off

I giallazzurri centrano la extra-season e il 5 agosto giocheranno al 'Tombolato' contro il Cittadella: in Veneto per andare avanti e alimentare il sogno bisogna solo vincere. Gara dai mille volti con gli ospiti che escono di scena a testa alta.

Giovanni Lanzi
Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Szyminski, Ariaudo, Brighenti; Salvi, Rohden, Maiello, Haas, D’Elia; Dionisi, Novakovich.

A disposizione: Iacobucci, Bastianello, Zampano, Paganini, Citro, Beghetto, Matarese, Tribuzzi, Tabanelli, Vitale, Ciano, Ardemagni.

Allenatore: Nesta.

PISA (4-3-2-1): Perilli; Birindelli, Caracciolo A., Varnier, Lisi; Marin, De Vitis, Gucher; Siega; Vido, Marconi.

A disposizione: Dekic, Pisano, Pompetti, Moscardelli, Soddimo, Minesso, Meroni, Pinato, Masucci, Ingrosso, Benedetti, Fabbro.

Allenatore: D’Angelo.

Arbitro: sig. Manuel Volpi di Città della Pieve (Arezzo); assistenti Alessandro Cipressa di Lecce e Thomas Ruggieri di Pescara; Quarto uomo Livio Marinelli di Tivoli (Roma).

Marcatore: 3’ st Marconi, 33’ st Ciano (rig).

Note: partita a porte chiuse; angoli: 5-0 per il Frosinone; ammoniti: 17’ pt Brighenti, 19’ st Marin, 31’ st Caracciolo A., 45’ st Gucher; espulso: 30’ st il collaboratore tecnico Alessandro Frara; recuperi: 2’ pt; 5’ st.

Il Frosinone centra i playoff saltando sull’ultimo vagone del treno dopo aver tremato senza soluzione di continuità fino al 95’. Il 5 agosto i giallazzurri giocheranno a Cittadella. Partita difficile che i canarini hanno saputo raddrizzare con l’unica arma al momento a disposizione, il cuore.

Ciano su rigore al 33’ della ripesa ha riequilibrato le sorti di un match che si era incanalato sui binari peggiori dopo il gol di Marconi al 3’ della ripresa. La squadra di Nesta sull’altalena: male in avvio, poi buon finale di primo tempo. Quindi dormita in avvio di ripresa sul vantaggio dei neroazzurri e grande risposta.

DIVERSI MODI DI DIRE AMPIEZZA

Nesta ripropone il 3-5-2 in quella che è diventata la partita decisiva della stagione regolare per l’accesso ai playoff. Davanti a Bardi c’è Ariaudo come di consueto al centro, Szyminski sul centro destra e Brighenti che prende il posto dello squalificato Krajnc sul centrosinistra. Rohden, Maiello, Haas agiscono nel cuore della mediana, Salvi e D’Elia (che centra la partita numero 150 in B) sulle corsie. In attacco Dionisi-Novakovich. In totale cinque gli avvicendamenti rispetto alla gara con il Crotone. Tra i giallazzurri out ancora Capuano (infortunio), Krajnc (squalifica) e Gori (stop nella rifinitura di giovedi).

Il Pisa modifica qualcosa (2 avvicendamenti e un trequartista invece che due) rispetto all’ultima gara e si schiera con il 4-3-1-2. Perilli in porta ancora al posto dell’infortunato Gori, quindi difesa a quattro con Antonio Caracciolo e l’ex Cittadella e Atalanta Varnier al centro, Lisi a sinistra e Birindelli a destra. In mezzo al campo De Vitis è il metronomo, l’ex Gucher e Marin gli intermedi. Alle spalle della coppia Vido-Marconi c’è Siega, match-winner della gara interna con l’Ascoli. In panchina gli altri due ex della serata, Soddimo e Masucci.

PIU’ PISA CHE FROSINONE
FROSINONE-PISA

E’ il Pisa che tenta la prima sortita del match, Marconi chiama alla giocata Lisi ma la palla è lunga. Il pallone brucia tra i piedi dei giallazzurri, al 2’ Maiello in leggero ritardo sul tocco di Salvi.

Riparte il Pisa ma il pallone di De Vitis è facile preda tra le braccia di Bardi. E’ la squadra toscana che dà l’impressione di voler ‘fare’ la partita in questo scorcio iniziale. Al 5’ punizione di Gucher dalla trequarti, pallone per Siega e cross sul quale2 è attento in chiusura Novakovich che poi subisce anche fallo.

La partita si accende al 7’ con una buona azione del Pisa murata al limite, riparte il Frosinone ma Dionisi non fa il movimento giusto su Lisi che lo chiude bene. E’ ancora Pisa, al 9’ pallone di Marin che chiama all’inserimento Lisi: tiro di prima intenzione, para a terra Bardi.

Il Frosinone si affida ai singoli, la manovra del Pisa è corale. Al 12’ pallone per Vido in area, destro che va fuori sulla pressione di Sziminski. L’azione giallazzurra risente di un timore diffuso anche nella più banale circolazione di palla. Il centrocampo neroazzurro imperniato su dinamico De Vitis sovrasta quello giallazzurro. Al 15’ ancora Pisa, con Vido che finalizza un lungo palleggio che va da Birindelli a Marin ma Bardi para senza difficoltà. Un fallo di Brighenti al 17 su Vido sanzionato con il giallo dall’arbitro. Ma un attimo prima i giallazzurri cincischiano con il pallone sull’out di sinistra, mandando due contro uno Vido alla ripartenza, frustrata poi dal fallo del centrale giallazzurro.

SOLO IL FROSINONE MA SENZA GOL
FROSINONE-PISA

Il canovaccio del Pisa è lo stesso dall’inizio: palla da destra per Marin e appoggio al centrocampista che di volta in volta si avvicenda al tiro. Per ora sistematicamente fuori o alto.

Ma è una chiave tattica che i giallazzurri debbono saper contrastare in avvio. Brivido nell’area giallazzurra al 23’, Salvi appoggia per il rilancio di Ariaudo che si fa rimpallare il rinvio da Vido all’altezza dell’area piccola e buon per il Frosinone che la sfera schizza fuori. Dimostrazione di mancanza di serenità. Adesso la partita si scalda, un fallo meritevole di cartellino da parte di Vido su Maiello, per il direttore di gara è solo punizione per i giallazzurri ai 30 metri, in posizione leggermente defilata.

Ci prova Dionisi sul piazzato, pallone alto. Il Frosinone si accende al 33’, bravo Dionisi a servire Haas che si libera e subisce un fallo ai 22 metri. Va sempre Dionisi sul pallone, botta terrificante che termina un metro alla destra di Perilli. I giallazzurri sensibilmente meglio rispetto al primo quarto d’ora ma serve il gol come il pane.

Al 36’ la palla-gol arriva sul piede di Rohden dopo un gran lavoro di Novakovich e tocco di Dionisi per lo svedese che non ci mette forza nel tiro e Perilli para in due tempi. Adesso è un buon Frosinone che gioca però più con il cuore e qualche volta va in debito d’ossigeno. Il Frosinone attacca adesso senza soluzione di continuità, la difesa del Pisa si salva due volte di fila murando altrettante conclusione dei giallazzurri. In precedenza gran lavoro di Dionisi a sinistra, tocco per Novakovich chiuso da Varnier. Al 43’ fallo su Dionisi, punizione di Maiello e stacco di Ariaudo, pallone due metri fuori. Il Frosinone nel finale del primo tempo si scopre di nuovo dentro la zona playoff per il pareggio dello Spezia. Ma ai giallazzurri manca il gol della sicurezza.

PRONTI, VIA: DORMITA E GOL DI MARCONI

La ripresa comincia come si era chiusa, con le due squadre a viso aperto. Bella manovra del Frosinone che si snoda da destra a sinistra, quindi da Salvi ad Haas ma c’è fuorigioco.

I canarini vanno per vie centrali ma sono lenti ed imprecisi. E sul ribaltamento di fronte vantaggio del Pisa con Marconi: mediana e difesa giallazzurra si fanno prendere scoperti su una ripartenza centrale dopo un tocco sbagliato di Maiello, tutti piazzati male sulla percussione di Vido che manda al cross di Siega per il colpo di testa di Marconi ad incrociare, imparabile per Bardi preso controtempo.

Al 7’ un gran pallone sul destro di Haas per Dionisi che non sceglie la palla piazzata ma la botta di rabbia, sfera che finisce in Curva Nord. La squadra di Nesta sfortunata al 9’, Novakovich appoggia in area per Dionisi ma la staffilata è ribattuta dalla selva di gambe di giocatori del Pisa. Se prima c’era una montagna da scalare di fronte ai canarini, adesso la montagna è diventato un ghiacciaio da attaccare a mani nude.

Troppi giocatori in maglia giallazzurra con la testa e le gambe bloccate. Ma anche scarsa lucidità. Esce D’Elia, appena recuperato, al suo posto c’è Beghetto. Difesa a quattro in difesa (il modulo diventa 4-3-3) con l’uscita di Szyminski e l’ingresso di Ciano. Trazione super-anteriore per il Frosinone che vuole provarci anche con le idee annebbiate e la paura che ormai stringe la gola e accorcia il respiro. Masucci e Soddimo per Vido e Marin nel Pisa al 25’.

SI ACCENDE LA SCINTILLA, PARI DI RIGORE

La scintilla potrebbe accendersi al 27’, palla telecomandata di Ciano, la difesa del Pisa è aggirata da Dionisi che in ‘estirada’ non ci arriva incredibilmente da due passi e l’urlo del gol resta strozzato in gola. A 29’ il Frosinone urla un rigore netto per fallo netto di Perilli su Novakovich, il portiere frana sull’attaccante ma il direttore di gara segnala il fallo dell’attaccante. Incredibile!

Ma al 32’ un fallo di Birindelli su Rohden il signor Volpi non può evitare di indicare il dischetto: si incarica del tiro Ciano che fulmina Perilli alla sua destra. Uno a uno a 11’ più recupero dal termine. Pinato per Caracciolo e Pisano per Siega al 36’ per il Pisa. Assalto del Frosinone adesso, Ciano in area ma salva la difesa del Pisa. Trasformata la squadra di Nesta che ha fatto scoccare la scintilla della speranza quando tutto sembrava buio.

SOFFERENZA NO-STOP, IL FROSINONE PASSA

Due angoli per il Frosinone a 4’ dal 90’, sul secondo gran botta di Maiello al volo e palla che sfiora il palo alla destra di Perilli. In precedenza gran pallone di Dionisi per Haas che perde un tempo e poi serve Novakovich, pallone ribattuto dalla difesa in corner.

Si giocano i 5’ di recupero mentre dagli altri campi arriva la notizia del gol dello Spezia che mette fuori causa la Salernitana. Ma brivido per la porta del Frosinone che al 90’ rischia un Foggia-bis: Masucci si infila tra Salvi e Brighenti, Bardi è incerto e il pallone esce di un niente. Ed esce di un niente anche l’ultimo pallone del Pisa al 95’, proprio sul fischio dell’arbitro Volpi. Frosinone ottavo, il 5 agosto giocherà a Cittadella il preliminare.

Dopo una sofferenza infinita. Col cuore, quello che chiedeva Nesta. Ma da domani serve tanto di più.