[L'ANALISI] Alvini meglio di Grosso dopo 17 partite: oggi il Frosinone ha 37 punti contro i 36 di quello del 2022-2023 che alla fine venne promosso in Serie A. La quinta vittoria ha messo in luce Calò al quinto assist di fila (8 totali) e Ghedjemis al sesto gol stagionale. I numeri evidenziano un grande secondo tempo dei ciociari con 17 tiri
Quinta vittoria consecutiva per gli uomini di Alvini che consolidano il primato in classifica e, in virtù del pareggio del Cesena contro la Juve Stabia, allungano il gap con sul terzo posto occupato dal Venezia. L’ex allenatore di Cosenza e Cremonese continua nella sua rincorsa alla conquista della Serie A iscrivendosi di diritto nella storia del Frosinone che, alla 17ª giornata, non aveva mai avuto così tanti punti neanche nella stagione della promozione con Fabio Grosso in panchina quando, a questo punto del campionato, i ciociari guidavano la classifica con 36 punti (1 in meno degli attuali 37 in classifica).
Adesso serviranno almeno tre punti nelle ultime due partite del girone di andata (Empoli in trasferta e Catanzaro in casa dopo la sosta) per battere i 39 di Grosso delle prime 19 partite della stagione 2022/2023.
Il Frosinone cambia marcia nel secondo tempo

Prima frazione di gioco equilibrata, sia nel gioco che nei numeri, con lo Spezia che parte meglio e si rende pericolosa in un paio di occasioni con la traversa colpita di testa da Soleri. Il legno degli avversari scuote il Frosinone, che reagisce trovando il gol del vantaggio con Bracaglia, abile nel farsi trovare pronto in area di rigore e trasformare in rete la sponda aerea di Monterisi.
Ottenuto il vantaggio, i ciociari provano ad abbassare i ritmi del gioco, sempre caratterizzato dai soliti “strappi” di Ghedjemis e Kvernadze che, in più di un’occasione, mettono in difficoltà la difesa avversaria. Quest’ultimo, nello specifico, è quello che va più vicino al raddoppio, pareggiando i legni colpiti nei primi 45 di gioco con il suo classico tiro ad incrociare sul primo palo.
Numeri alla mano
Il primo tempo si chiude sì con il vantaggio dei giallazzurri, ma con un equilibrio di fondo. Gli ospiti la spuntano sui tiri (6 a 5) e sugli angoli (5 a 3), mentre i ciociari si fanno preferire in passaggi riusciti (142 a 113) e per possesso palla (53-47). A fare la differenza, però, i contrasti riusciti in fase difensiva, con la retroguardia ciociara capace di raggiungere l’80% di duelli vinti, contro lo 0% degli avversari.

Nella seconda frazione gli uomini di Alvini alzano i giri del motore e invertono il trend del primo tempo, con lo Spezia che accusa il colpo e finisce al tappeto. I ciociari collezionano ben 17 tiri (7 nello specchio) contro i 10 dello Spezia che, dalla sua, alza i numeri sul possesso palla e i passaggi riusciti, entrambi a favore dei liguri.
A fare la differenza è, ancora una volta, l’estro e l’imprevedibilità di Ghedjemis (autore di 6 tiri negli ultimi 30 minuti di gioco). Il gol della sicurezza (o quasi) arriva proprio dal suo piede, questa volta quello “debole”, il destro. Per il franco-algerino si tratta appena del secondo gol in carriera realizzato con il piede destro, entrambi in questo campionato.
Bracaglia goleador, Calvani-ok come vice A. Oyono
Prova di altissimo livello di tutta la retroguardia ciociara che, per oltre 90 minuti, sbarra la strada all’attacco avversario rendendolo sterile e quasi privo di pericolosità dalle parti di Palmisani.

Da sottolineare la prestazione di Cittadini, rilanciato titolare dopo l’indisponibilità dei fratelli Oyono (impegnati con il Gabon in Coppa d’Africa). L’ex prodotto delle giovanili dell’Atalanta vince ben 17 duelli sui 20 affrontati, collezionando 14 chiusure difensive (nessuno come lui nell’arco dei novanta minuti).
Ad avvicinarsi ai numeri del classe 2002 è capitan Monterisi, al secondo assist consecutivo (il quarto stagionale). Il numero 30 giallazzurro, oltre che in fase offensiva, è decisivo nella prima frazione nel chiudere la porta ad Artistico, lanciato a rete a tu per tu con Palmisani. Nota di merito per Bracaglia, tornato dalla squalifica e nuovamente decisivo in area avversaria con il gol del vantaggio (il quarto stagionale).
Dal piede di Calò nasce calcio

Partita poco brillante per Cichella e Koutsoupias, più impegnati nel dare equilibrio alla squadra che a proporsi in fase offensiva, nonostante i tre tentativi verso lo specchio del greco che, però, non danno mai grossi grattacapi al portiere avversario Mascardi.
A prendersi la scena è ancora una volta Calò, al quinto assist consecutivo (ottavo passaggio vincente in campionato): numeri mai raggiunti in carriera nella prima parte di campionato, neanche nell’annata dei 13 assist in maglia Juve Stabia quando, a questo punto della stagione, era fermo a 5 passaggi vincenti.
Un palo a testa i 2 esterni. Ghedjemis-super

Il numero 7 gialloazzurro è il vero e proprio mattatore del secondo tempo, quando decide di salire in cattedra e dispensare dribbling alla difesa avversaria. I suoi numeri a fine partita lasciano a bocca aperta: 7 tiri (di cui 4 in porta) e 4 dribbling riusciti che creano sempre superiorità numerica e problemi alla difesa avversaria.
Bene anche Kvernadze, autore di 2 dribbling e altrettanti tiri. Da sottolineare a margine i pali di Ghedjemis e Kvernadze che, uniti a quello colpito da Koutsoupias ad inizio ripresa, lanciano i ciociari (miglior attacco del campionato) sempre più in testa alla classifica delle squadre più sfortunate con ben 14 legni colpiti in 17 partite.
Alvini si regala una Natale in testa

Numeri impressionanti, come dicevamo, per la classifica del Frosinone che sabato 27 si troverà di fronte un Empoli che, seppur un campionato finora non entusiasmante, ha perso solamente una volta in casa (contro il Palermo il 7 dicembre). Fino a quel momento aveva fermato sul pareggio Monza e Venezia, rispettivamente seconda e terza proprio dietro al Frosinone.
I ciociari non dovranno quindi sottovalutare il match, anche in virtù dello scontro diretto tra Modena e Monza che potrebbe consentire al Frosinone di allungare il passo in vista dell’ultima partita del girone contro il Catanzaro, che coinciderà con la prima del 2026.



