Un Campione del Mondo rovina la serata perfetta del Frosinone (di G. Giuliani)

Gilardino ed un rigore dubbio rovinano quella che stava diventando la serata perfetta. Al Picco e’ 1-1 ma il pari, alla fine, sta stretto al Frosinone.

Giovanni Giuliani

Giornalista malato di calcio e di storie

Quella che davvero stava assumendo i crismi della serata perfetta per sfatare il tabù Picco, dove non si era mai vinto, e per allungare in vetta, la rovina un Campione del Mondo di nome Alberto Giardino che smorza gli entusiasmi giallazzurri grazie ad un calcio di rigore apparso piuttosto generoso.

Ed allora in un match che, considerando i 90 minuti e’ stato equilibrato, alla fine l’amaro in bocca è tutto per i ragazzi di Longo che davvero hanno assaporato la serata perfetta.

 

NIENTE ALIBI, RAGAZZI

Il tecnico canarino prima di scendere in campo era stato chiaro: non voleva alibi. Le tante assenze non dovevano rappresentare una scusante a priori per i suoi. E sul terreno di gioco i suoi lo hanno preso in parola.

Alla fine comunque nell’ottica di quel totem chiamato continuità il pari di La Spezia consente di allungare la striscia positiva, giunta a sei risultati utili consecutivi.

 

FROSINONE MAI BANALE

La cronaca di un match di certo non banale ci racconta di un avvio sprint dei padroni di casa. Ci prova subito Vignali: brividi per Bardi. Al settimo Mastinu pesca in area Giardino il cui colpo di testa e’preda dello stesso Bardi.

Dall’altra parte il primo a provarci per il Frosinone e’ Dionisi. Con il passare dei minuti la difesa giallazzurra prende le misure a Gilardino e compagni mentre nel Frosinone prova a rendersi pericoloso Camillo Ciano. Prima direttamente da angolo e poi con un tiro dalla distanza.

In un primo tempo gradevole la più grande occasione, però, e’ per i padroni di casa. Mastinu serve in area ancora Gilardino che anticipa il diretto marcatore e colpisce la parte alta della traversa. Passato il brivido i ragazzi di Longo chiudono il primo tempo in avanti ma il risultato non si blocca.

 

LA RIPRESA

La ripresa si apre con il con il cambio forzato nella porta ligure. Fuori il malconcio Di Gennaro e dentro il giovane Saloni.

Ancora una volta però l’occasione migliore e’dei padroni di casa ma sulla girata di Giani Bardi e’prodigioso.

Al decimo arriva il vantaggio giallazzurro. A metterla dentro e’ Daniel Ciofani che torna a segnare dopo quasi due mesi: l’ultimo sigillo era stato quello contro il Bari il 16 settembre scorso. Depositata la palla in rete il bomber abruzzese la dedica la riserva allo sfortunato Sammarco. Applausi.

Una volta in vantaggio il Frosinone prova a legittimarlo mentre la spinta dello Spezia sembra affievolirsi. Al 33esimo il fattaccio: l’arbitro fischia un calcio di rigore per un tocco di Beghetto con il braccio.

Tanti i dubbi: sul dischetto va Giardino. Bardi tocca ma la sfera entra, e’ il pareggio. Nel finale il Frosinone prova comunque il colpaccio e va pure in rete con Citro ma a a gioco fermo per un precedente fallo in area.

Alla fine arriva il pari che non accontenta i canarini perché ad una quarto d’ora dalla fine il Frosinone aveva imboccato il sentiero per la fuga prima di essere stoppato.

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