Marino: «Mi prendo i 10 risultati utili». Valigi: «Meritavamo i 3 punti»

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Giovanni Lanzi

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

Pasquale Marino si presenta nella sala stampa del ‘Picco’ soddisfatto. Ma non lo lascia trasparire. Quel punto vale oro più di quanto non si possa immaginare. Lo Spezia ha cercato in tutti i modi di incamerare l’intera posta. Alzando anche la temperatura del match. Marino invece la temperatura della conferenza stampa la tiene bassa.

«Abbiamo conquistato un pari su un campo difficilissimo dove ad esempio il Verona aveva vinto grazie ad un episodio, soffrendo. Lo Spezia è una formazione – prosegue Marino – in grado di metterti alle corde. Hanno giocato con grande entusiasmo e furore, questo pareggio è importantissimo. Ottenuto su un fondo del terreno anche abbastanza complicato, un sintetico reso molle che ci ha creato qualche problema».

Il tecnico del Frosinone non si nasconde. La partita della propria squadra è stata soprattutto di grande cuore. Quello che serve ad una grande squadra quando capisce che non sempre si può vincere.
«Abbiamo disputato una gara di contenimento ma anche una partita buona per come l’abbiamo saputa interpretare tenendo benissimo il campo. Bardi non ha compiuto una parata (piccola bugia, perché il portiere è stato decisivo su Cisotti, ndr)».

L’espulsione di Daniel Ciofani (rosso diretto, ndr) la interpreta così: «Ha avuto un diverbio con un componente della panchina dello Spezia, alla fine è stato espulso solo lui».

I lati positivi di questa trasferta li estrinseca con una punta d’orgoglio, pur tenendo sempre bassa la temperatura: «Abbiamo raggiunto anche la doppia cifra di risultati positivi. Per questa serie B è un ottimo risultato».

Gli spettatori del ‘Picco’ chiedevano rigori a comando. Un ambiente bollente come lo è sempre stato. Il Frosinone è stato bravissimo a non lasciarsi mai condizionare. Cosa che non ha fatto nemmeno l’arbitro e i suoi assistenti in occasione della rete – bella in ogni caso per gesto tecnico – di Terzi.

Marino punta i piedi sulla domanda: «Il gol annullato? Non ho chiesto in verità. Non so se per il fallo di mano o per la spinta (di Sciaudone a Paganini che poteva intervenire, ndr) ma io vorrei invece dire una cosa: la scorsa settimana è stato assegnato un rigore alla Ternana che non avevano compreso nemmeno i giocatori rossoverdi. Ci sono episodi, fermo restando che c’è un arbitro che decide».

Spezia-Frosinone è stata anche la partita degli attacchi praticamente annullati: zero carbonella per Okereke e Piu (e per Baez), poco o niente per Daniel Ciofani e Dionisi: «Nel momento in cui abbiamo preso in mano le redini del gioco – sposta l’obiettivo Marino – sono stati bravi i nostri avversari a chiudersi bene».

C’è spazio anche per guardare alle rivali. «Il Carpi viene da due vittorie di fila, squadra attrezzata al pari del Bari e dello stesso Spezia. La Spal sta facendo benissimo ma non è una sorpresa. Ma il campionato è lungo ed è presto per esprimere una griglia o un giudizio. Ci sarà da lottare e noi ci stiamo abituando, bravi anche a ragionare settimana dopo settimana».

L’AVVERSARIO – Il vice di Di Carlo, Valigi, non si dà pace: «Ho visto e rivisto le immagini, ho potuto confrontarle con le nostre telecamere della
tattica che abbiamo in tribuna. Lui mi ha detto che c’è stato un fallo di Sciaudone su Paganini: non esiste un contatto fra di loro. Se questa è la motivazione ci dispiace perché non c’è. Il gol lo avevamo fatto e magari potevamo vincere questa partita
».

A fine gara c’è stato un conciliabolo con l’arbitro Minelli, tutto nei limiti anche se la tensione era ovviamente alle stelle. Il tecnico spezzino è contento: «Credo che siamo stati superiori a loro, anche se il Frosinone non ha bisogno di presentazioni. Un Frosinone che si è difeso. Peccato perché meritavamo i tre punti».

ZONA MISTA – Nella zona mista del ‘Picco’ si sono presentati i due giallazzurri Paganini e Soddimo. Gli eco del finale bollenti ancora non si erano spenti del tutto. Soddimo ammette: «Non male, direi. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno al termine di una partita difficilissima su un campo davvero complicato. Per giocare – prova  ironizzare il fantasista romano – avrei dovuto prendere i tacchetti da montagna ma poi avrei bucato il pallone». Lo Spezia avversario ostico, così lo descrive il giallazzurro: «Loro sono una squadra che attacca quando gioca in casa e poi evidentemente conoscono bene quel fondo del terreno. Io dico, anzi ripeto: grandissimo punto. Voltiamo pagina e con la testa andiamo alla prossima partita».

Gli fa eco Paganini, che spiega la motivazione per la quale è stato annullato il gol di terzi: «C’è stato un colpo di Sciaudone, l’’arbitro ha annullato. Ma la partita è stata complicata. E noi l’’abbiamo giocata con intelligenza. Nel secondo tempo siamo stati bravi a gestirla meglio, buona reazione ma si poteva anche perdere».

Paganini vede così il Frosinone-tipo: «Cattivi e determinati e dobbiamo anche migliorare.  Daltronde ci aspettano – – dice con un pizzico di malcelata presunzione – – perché siamo la squadra da battere. Dobbiamo essere sempre più intelligenti a non reagire».

E poi forse la stoccata, anche se involontaria al suo ex ‘maestro’ Stellone, è una lode a Marino ma anche al processo di crescita del gruppo: «Siamo molto più maturi, partite di questo tipo qualche anno fa le avremmo perse».

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