Stallo sui diritti tv, incertezze per i budget e critiche a Fifa-Uefa

A meno di 2 mesi dal via la Serie B ancora senza copertura televisiva. L’assemblea corre ai ripari e cambia le modalità di vendita ma le società sono costrette a navigare a vista. Sotto accusa il moltiplicarsi delle competizioni internazionali che drenano risorse. Il 10 luglio a La Spezia uscirà il calendario

Alessandro Salines

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“La Lega B adotta una nuova strategia per tutelare il valore del proprio prodotto e rispondere all’allargamento delle competizioni internazionali che, senza alcun riequilibrio di sistema, hanno e stanno contraendo gli investimenti dei broadcaster sulle competizioni domestiche di tutte le categorie e di tutti i Paesi europei”. C’è un po’ di politichese nella nota della Lega di Serie B ma anche tanta sostanza. E soprattutto un grido d’allarme ed una critica forte a Fifa e Uefa. L’assemblea della Lega di Serie B, presieduta da Mauro Balata e convocata in video-conferenza, ha fatto il punto sullo stallo relativo alla vendita dei diritti tv per il triennio 2024-27 puntando il dito sulla nuova Champions League e sul campionato mondiale per club. Senza considerare le altre competizioni come l’Europa League e la Conference.

Insomma se i diritti non sono stati ancora assegnati a meno di 2 mesi dal via alla stagione e le risorse a disposizione per i 20 club restano incerte le responsabilità sono anche di un mercato drogato dai grandi tornei internazionali che drenano risorse. Tutto ciò in un contesto dove la Serie B ha registrato un’importante crescita di ascolti (23,57 milioni nell’ultima) e nel contempo la mutualità dalla Serie A è scesa da 78 a 60 milioni.

La Lega Serie B corre ai ripari

L’assemblea delle 20 società ha deciso di voltare pagina per cercare di uscire da un’impasse che sta creando problemi. Andata deserta l’asta di fine maggio e nessuna novità degli ultimi giorni, la Lega ha deliberato di cambiare strategia. Fermo restando che le aziende interessate sono sempre Sky e Dazn. Nel corso della riunione è stata deliberata la pubblicazione dell’offerta finale “per prodotto” e non “per piattaforma” con un valore minimo non derogabile di 16 milioni. Cosa cambia? Prima le dirette venivano cedute separatamente ad ogni singolo mezzo di diffusione (OTT o satellite). Adesso un broadcaster che trasmette sia online che via parabola potrà acquistare i diritti una volta sola. Sky ad esempio non dovrà più rilevare 2 pacchetti per trasmettere sui canali satellitari e su Now Tv ma basterà un solo acquisto.

E non essendoci più l’esclusiva anche Dazn potrà fare la sua offerta per l’online. In questo modo la Lega confida di incassare 32 milioni più altri 8 tra diritti per l’estero e introiti dai locali pubblici. In tutto 40 milioni. Meno del precedente triennio ma la Lega cercherà di colmare il gap tramite sponsor e partnership.

I numeri a difesa del prodotto

Il portale Dazn

La Lega Serie B ha snocciolato i numeri della nuova strategia. “I corrispettivi richiesti sono modulati a seconda del numero degli aderenti – si legge nella nota – I valori indicati sono stati quantificati in considerazione del giusto equilibrio fra il trend del mercato delle tv e il significativo incremento di ascolti delle ultime stagioni delle partite di Lega B (+1 milione di contatti)”.

“Numeri, quelli dell’audience, che sono certificati e hanno registrato un amr (ascolto medio) cumulativo di 23,57 milioni durante tutto l’arco del campionato e di 2,6 milioni per le 10 gare di post season (playoff – playout), con anche partite che hanno superato alcune gare di A. Cifre che qualificano in maniera precisa il valore del prodotto Serie BKT”, chiosa la Lega

Multiproprietà e calendario

Balata durante la festa del calendario 2021-2022

Non solo diritti tv. Nel corso dell’assemblea Balata ha riferito gli esiti del Consiglio Federale dello scorso 14 giugno. Il presidente ha confermato la contrarietà della Lega alle seconde squadre in Serie B e, allo stesso modo, la reintroduzione dell’istituto delle multiproprietà, “meccanismi che incidono sulla regolarità e integrità della competizione, oltre a violare lo statuto federale nella parte in cui richiama il diritto di intesa con le Leghe interessate, che non ha trovato applicazione al momento della decisione”. Balata ha infine ribadito come in tutte le scelte sul sistema calcio sia necessaria la garanzia dell’equa competizione.

Ufficializzata anche la data di pubblicazione del calendario della con il tradizionale evento che si terrà nel tardo pomeriggio di mercoledì 10 luglio a La Spezia in piazza Europa in collaborazione con lo Spezia calcio e il Comune della città ligure.

(Foto di copertina © DepositPhotos.com).

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