Maurizio Stirpe si dimette dalla Lega di Serie B

I bene informati dicono che fino al 25 marzo, cioè venerdi prossimo, giorno deputato all’elezione del prossimo presidente della Lega di serie B, potrebbe accadere di tutto. Il ribaltone ‘made in Lotito‘ della giornata ad alta tensione di venerdi 17 (due negatività non si sono annullate, leggi qui il precedente) non ha ancora basi strutturali.

Significa che il presidente dimissionario Andrea Abodi potrebbe rilanciare – o far rilanciare ad una persona di sua fiducia – di fronte al ‘cannibalismo’ mostrato dal presidente della Lazio e patron della Salernitana che vuole indire le votazioni prima della naturale data fissata del 25 per poi cercare di farsi eleggere anche nel Consiglio federale.

Lotito dato per vittorioso ma a questo punto nemmeno più di tanto. Nel frattempo il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, si è dimesso dalla carica di consigliere per la serie B, ruolo al quale era stato eletto lo scorso 1 febbraio. Il massimo dirigente del Frosinone ha dato ennesima dimostrazione di correttezza istituzionale, rimettendo il mandato nello stesso momento in cui il presidente Andrea Abodi non ha inteso ritirare le proprie dimissioni.

Si è scatenata una guerra sui numeri dei favorevoli ad Abodi: fino a domenica erano 13-14. E nell’assemblea infuocata di questo venerdi 17 marzo mancavano 3 tra i ‘cosiddetti’ favorevoli mentre il quarto, il Latina, ha un Commissario Straordinario che dal punto di vista politico preferisce non assumere decisioni.

La settimana delle elezioni che si apre lunedi come da calendario si è già aperta venerdi sera. E sarà bollente. Come ormai tutte le decisioni in Italia.

 

FULVIO BIANCHI per REPUBBLICA

Colpo di scena. Il presidente della Lazio e proprietario della Salernitana, Claudio Lotito, si candida alla presidenza della Lega di serie B al posto del dimissionario Andrea Abodi. Se eletto, Lotito dovrebbe lasciare le quote della Salernitana come da statuto e rinunciare ad essere rieletto consigliere per la Lega di A (vedi Spy Calcio del 16 marzo). Ma sarà una materia da giuristi: potrebbe tenere la Lazio? E Mezzaroma, parente di Lotito, potrebbe tenere la Salernitana?

La voce della clamorosa candidatura, confermata anche da alcuni presidenti della Lega cadetta in uscita dal consiglio allargato di Lega B (al quale non partecipano solo Perugia, Benevento, Trapani e Latina), si è diffusa negli ultimi minuti in via Rosellini a Milano. Da quanto si apprende, nel corso di un Consiglio piuttosto acceso, sono contrapposte due diverse fazioni: da una parte quelli che avevano sostenuto il presidente Abodi nella sua corsa alla guida della Figc e dall’altra i suoi oppositori, guidati proprio da Claudio Lotito. Contro Claudio Lotito ci potrebbe essere un altro candidato, i 22 presidenti di B sono spaccati e il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe si è dimesso dal consiglio di Lega.

Nel primo pomeriggio Andrea Abodi, presidente uscente della Lega B, in via Rosellini per partecipare alla seduta della Fondazione per la Mutualità, ma che aveva deciso di non prendere parte ai lavori del Consiglio di Lega, aveva annunciato la sua decisione di non ricandidarsi alla guida della serie cadetta: “Diversi presidenti mi hanno chiesto di ripensarci e di tornare alla guida della Lega B, ma ho preso la mia decisione – ha detto. Nessuna inversione a U. Non cambio idea, sono una persona libera e coerente e mi sembra opportuno fare un passo indietro e a lato per il bene di questa Lega“. Abodi probabilmente avrà presto un incarico nel mondo del calcio, forse in un club. “Sono un uomo libero da oggi, nessuno mi ha chiesto di ritirare le dimissioni, ma ora non starò a guardare. A proposito, Tavecchio non aveva detto che questo è il calcio unito?“.

Per la presidenza della Lega di B si erano fatto i nomi anche di Sagramola e Paparesta, entrambi lotitiani. Ma potrebbero candidarsi anche Cardinaletti, Gualtieri o Accornero. Le elezioni si terranno il 25 marzo dopo quelle della Lega di A (22 marzo, dove Lotito è candidato a consigliere federale). In questo caso la B potrà partecipare al primo consiglio federale del Tavecchio-bis, che si terrà il 27 a Coverciano, e portare la delibera per la modifica della legge Melandri.

Ma la candidatura di Lotito genera malumori. Il n.1 della Lazio e Salernitana ha promesso di rivedere la Melandri, è pronto a candidarsi alla Lega di B solo se si vota prima del 27 perché vuole partecipare al consiglio federale e farsi eleggere vicepresidente vicario della Figc (ma Tavecchio, Sibilia e Ulivieri gli farebbero la guerra) e a questo punto lo stesso Abodi, sapute le parole di Lotito in consiglio, è pronto a dare battaglia. Non ritirerà le dimissioni? Di sicuro si annuncia una settimana agitatissima per il calcio italiano, in Serie a come in serie B.

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