Stirpe traccia la rotta della ripartenza: “Ma ritroviamo lo spirito giusto”

Il presidente del Frosinone svela i programmi tra conferme, certezze e novità. “Non calerà la qualità di squadra e società. Serviranno fiducia, pazienza, coesione, umiltà e determinazione”. Gualtieri lascia dopo 7 anni, promosso Doronzo. Sempre più centrale Angelozzi. Nei prossimi giorni l’annuncio del neo allenatore

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Pazienza, fiducia, coesione, umiltà e determinazione per metabolizzare definitivamente la retrocessione e ripartire nel migliore dei modi. La ricetta l’ha dettata a chiare lettere il presidente Maurizio Stirpe nell’affollata ed allargata conferenza stampa d’apertura della prossima stagione (“Ci sono più persone oggi che un anno fa”, ha sorriso il patron del Frosinone). Stirpe in un’ora e mezza ha illustrato programmi e novità in vista del 13° campionato di Serie B della società canarina. Il perimetro comunque resterà quello tracciato da 3 anni a questa parte e coniuga sostenibilità finanziaria, valorizzazione del brand e sviluppo delle infrastrutture.

Non è arrivato il tanto atteso annuncio del neo allenatore. “Stiamo definendo ma di più non posso dire – ha tagliato corto Stirpe Sono questioni che riguardano Angelozzi e spetterà a lui l’ufficializzazione quando chiuderà. Vivarini? Ripeto, non spetta a me valutare i profili”. Per quanto riguarda la squadra, il Frosinone non smobiliterà. “Non abbiamo bisogno di cedere grazie al lavoro di questi anni – ha spiegato – Se qualcuno vorrà andare via e se ci saranno offerte congrue, verrà accontentato”. Sul fronte societario ridisegnata la governance: lascia dopo 7 anni Salvatore Gualtieri, entra in consiglio d’amministrazione Piero Doronzo. Sempre più centrale il ruolo di Guido Angelozzi con poteri ordinari e straordinari (“Ha le chiavi della società e meno male che ce l’abbiamo noi”). Si occuperà di finanza e da quest’anno di strutture il dottor Rosario Zoino, giovane manager proveniente dal gruppo Prima.

Flash-back necessario

Maurizio Stirpe il giorno di Frosinone-Udinese

Stirpe ha aperto la conferenza ripartendo dalla delusione della retrocessione. Il passato come insegnamento. “Per comprendere dove si vuole arrivare bisogna sempre capire da dove si parte – ha esordito il presidente – Noi partiamo da una vicenda molto dolorosa, non tanto per l’epilogo e la modalità di come è avvenuta. Confermo anche oggi le cose che dissi la sera del 26 maggio. Il rammarico è che abbiamo effettuato un lavoro importante per una neopromossa che si chiama Frosinone. Un lavoro che ha portato un consolidamento economico-patrimoniale della società unitamente alla valorizzazione del brand ed ulteriori step di sviluppo per quanto riguarda le infrastrutture. Solo per dettagli e piccoli limiti non abbiamo coronato quello che secondo me la squadra per larghi tratti della stagione ha meritato”.

Stirpe ha ribadito il problema degli infortuni che a suo dire è stato decisivo. “Come ho avuto modo di dire già in occasione della conferenza della sera del 26 maggio quello rimane il momento cruciale della stagione – ha puntualizzato – Se avessimo avuto una situazione normale probabilmente alcune partite avremmo potuto giocarcele meglio e avrebbero potuto fare la differenza tra quella che è stata un’ottima stagione sportiva e quella che poteva essere una grande impresa”.

L’analisi

Marco Brescianini, uno dei gioielli del Frosinone

Sarà un Frosinone competitivo che punterà a recitare un ruolo da protagonista. I tifosi possono stare tranquilli e pensare positivo. Con qualche aggiustamento, Stirpe ritiene di poter schierare una squadra all’altezza di un campionato che si preannuncia molto difficile: “Non calerà la qualità della rosa e della società”. Ma serviranno delle condizioni imprescindibili. “Dobbiamo recuperare lo spirito giusto, non avere fretta ed avere fiducia nel lavoro di professionisti che si sono guadagnati una certa credibilità – ha continuato Stirpe – L’ambiente non deve farsi prendere dall’ansia, occorre lucidità. A noi serviva un periodo di riflessione. Queste sconfitte possono diventare una trappola e non un trampolino di lancio. Il disastro è dietro l’angolo. E tante società hanno pagato dazio dopo una retrocessione”.

Il presidente giustamente ha ricordato il momento difficile dal punto di vista economico: le difficoltà nella vendita dei diritti tv della Serie B sono un segnale da non sottovalutare. “Le nostre risorse non sono ingenti e non lo erano neppure in Serie A ma siamo tranquilli per il gran lavoro di consolidamento effettuato in questi ultimi anni – ha sottolineato Stirpe Sarebbe necessario una maggiore solidarietà delle forze economiche del territorio. Comunque abbiamo chiuso il bilancio in attivo grazie al riscatto di Borrelli da parte del Brescia, Punteremo al pareggio grazie anche al paracadute”.

Angelozzi uomo chiave

Guido Angelozzi

Poteva diventare addirittura presidente se il Frosinone si fosse salvato. Stirpe ha voluto svelare un retroscena per far capire il ruolo sempre più centrale del dirigente siciliano. Angelozzi insomma si appresta ad affrontare il suo quinto anno al Frosinone con maggiori responsabilità. “In caso di salvezza sarei rimasto solo azionista ed avrei chiesto a Guido di assumere la carica di presidente”, ha chiosato Stirpe.

Presente in sala Angelozzi non ha fatto una piega. Ha ascoltato con attenzione l’intera conferenza di Stirpe che ha ribadito più volte l’ottimo lavoro portato avanti dal direttore. “Ci incontriamo una volta l’anno per pianificare il programma e decidere il budget – ha detto il patron – Poi le decisioni spettano a lui”. Stirpe comunque confessa di aver lasciato libero Angelozzi di decidere il suo futuro. E’ noto che il direttore abbia ricevuto diverse offerte. “L’ho lasciato libero e la scelta di restare è sua. Gli avrei voluto bene lo stesso, la nostra amicizia non sarebbe stata intaccata”, ha affermato Stirpe.

L’addio di Gualtieri, promosso Doronzo

Salvatore Gualtieri con Stirpe

Tra le novità del nuovo Frosinone c’è il congedo del direttore calabrese che lascia la società dopo 7 anni in cui si è occupato dell’implementazione dello stadio, di marketing e comunicazione. Salvatore Gualtieri, già presidente e consigliere di Lega, è stato anche il rappresentante del Frosinone nelle istituzioni sportive e non.

“Devo ringraziarlo per l’attività svolta, doveva restare 2-3 anni ed invece il periodo si è allungato occupandosi di vari settori – ha proseguito StirpeCi ha rappresentato bene, sono stati 7 anni importanti. Ora i suoi impegni professionali non erano più compatibili”. Al suo posto è stato promosso Piero Doronzo, uno dei più stretti collaboratori di Guido Angelozzi, presenza discreta ma preziosa nell’organigramma giallazzurro. Il suo ingresso nel cda certifica l’ottimo contributo fornito alla causa.

“Non c’è una concentrazione di poteri in capo a 4 persone perché c’è una base di persone in grado di poter lavorare in autonomia, merito loro perché sono bravi – ha precisato il patron – E a loro va data la possibilità di emergere. Piero Doronzo in tante cose farà il coordinatore ma già attualmente ognuno di loro è in grado di poter lavorare da solo”.

Due milioni per gli impianti

Piero Doronzo e Rosario Zoino

Il Frosinone continuerà ad investire sulle infrastrutture. Circa 2 milioni la cifra che verrà spesa dalla società da qui ad un anno. Zoino, l’ingegner Morgan Reali e Doronzo saranno i dirigenti preposti alla gestione degli impianti. “Per lo stadio utilizzeremo 220 mila euro per i maxi schermi completando l’impianto – ha anticipato Stirpe – Per quanto riguarda il Frosinone Village se ne potrà parlare dopo la realizzazione della strada riservata ai tifosi ospiti. Ed inoltre bisognerà tenere presente le determinazioni della Questura”.

A Ferentino, invece, entro settembre l’ampliamento parcheggi e la rigenerazione del campo sintetico. Verranno completati i nuovi spogliatoi. Interventi che costeranno 400 mila euro (su Ferentino l’investimento totale è stato superiore ad 1 milione). In stand-by i progetti su Fiuggi. “Bisognerà confrontarsi col sindaco per valutare quale sarà lo sviluppo della città sul piano dello sport e regolarsi di conseguenza”, ha continuato Angelozzi.

Il “progetto main” come lo ha definito Stirpe sarà sullo stadio “Marrocco” di Morolo. Il Frosinone ha proposto un piano di ristrutturazione, ampiamento ed ammodernamento  dell’impianto da 1 milione e 300 mila euro. “Aspettiamo una risposta per partire a settembre e terminare a marzo 2025”, ha sottolineato Stirpe.

Campagna abbonamenti e settore giovanile

Maurizio Stirpe durante la conferenza stampa

“Ti Amo” sarà il claim della campagna abbonamenti. Un titolo preso in prestito dal mega striscione esposto dai tifosi allo stadio. “Ho voluto chiamarla così perché quella frase racchiude le emozioni che ci hanno regalato i tifosi grazie alle loro coreografie – ha spiegato Stirpe – La campagna partirà quando l’organigramma sarà completo. Vogliono dare possibilità di scelta giocante a carte scoperte. Quindi i numeri non li farò in questa sede. Posso dire che saranno una sintesi tra 3 periodi: pre covid, covid e post covid. Sarà Angelozzi a presentare i dettagli in una conferenza stampa”.

Rivoluzione per il settore giovanile dopo il divorzio con l’Accademia di Luigi Lunghi che Stirpe ha voluto ringraziare per aver consentito di svolgere l’attività in assenza di strutture del club. La gestione passerà all’Accademia Giallazzurri di Roma, guidata da Alessandro Danieli. Punto focale del nuovo accordo sarà una nuova e maggiore complementarità tra il Frosinone e la stessa Accademia Giallazzurri. Infine il ritiro: confermato Fiuggi dal 7 luglio al 2 agosto. Il 3 agosto passerella allo “Stirpe” contro la Lazio dell’ex Marco Baroni.