I primi quarant’anni della “StraFrosinone”

Domani mattina torna la storica corsa podistica, tra le manifestazioni sportive più longeve della Ciociaria. La gara, nata nel 1979, ha ospitato tanti campioni come Gianni Poli, Angelo Carosi e Maria Guida. La "classica" ha attraversato varie epoche cercando sempre di rinnovarsi nel segno della tradizione. Il ricordo di Luciano Renna, maestro di giornalismo e grande promotore della rassegna.

Alessandro Salines

Lo sport come passione

I giornali erano ancora in bianco e nero quando il siciliano Paolo Accaputo, campione italiano di maratona sei anni prima, conquistò l’edizione inaugurale della “StraFrosinone“. In città governava incontrastata la Democrazia Cristiana e il sindaco era Paolo Pesci, personaggio brillante e ironico. Il Frosinone Calcio era appena retrocesso dalla serie C e annaspava sui campi polverosi dei dilettanti.

Paolo Accaputo, il primo vincitore della Strafrosinone

A distanza di quarant’anni la “StraFrosinone” è ancora qui e domani mattina saranno 573 gli atleti in lizza per l’edizione numero 35. E’ una delle manifestazioni sportive più longeve in una provincia dove l’improvvisazione e l’estemporaneità hanno sempre regnato sovrane. E già soltanto per questo questo merita grande rispetto e considerazione.

La gara podistica ha attraversato varie epoche ma ha sempre resistito e ha cercato anche di rinnovarsi. Ormai è entrata nella storia di Frosinone e dell’intera Penisola. Dal 1979 la seconda domenica d’ottobre è la domenica della “StraFrosinone”. 

Memorial Luciano Renna

La StraFrosinone è organizzata dall’Atletica Frosinone, guidata dal presidente Roberto Ceccarelli, deus ex machina della corsa e tra i pionieri dell’atletica leggera in Ciociaria. Tra mille difficoltà la società non ha mai ceduto il passo e ogni anno è riuscita a proporre una rassegna di altissimo livello. Tanto da diventare una delle “classiche” del podismo nazionale. Nel 1986 è stata valida come campionato italiano di corsa su strada e fece registrare il record di iscritti (ben 1500). Per quattro volte (1992, 1999, 2002 e 2012) invece è stata designata come tricolore Allievi.  

Luciano Renna

Da qualche anno la gara è intitolata al compianto Luciano Renna. Maestro di giornalismo e insegnante di educazione fisica d’intere generazioni di frusinati, ha sempre creduto e promosso la “StraFrosinone“. Un  giusto tributo al “Professore”,  appassionato di sport e firma storica de Il Messaggero e de Il Tempo.

Inoltre la kermesse rappresenta un momento di forte aggregazione sociale grazie alla partecipazione degli atleti diversamente abili e di tanti bambini che daranno vita alle varie minipodistiche. In programma anche la “monocolore” riservata agli studenti del liceo scientifico di Frosinone che indosseranno per l’occasione una maglietta gialla. 

Tradizione e novità

Cambiano partenza ed arrivo ma il percorso di 12,300 chilometri non modificherà il suo tracciato tradizionale lungo le principali vie del capoluogo.

La gara abbraccerà sia la zona bassa che il centro storico, coinvolgendo così l’intera città. La novità invece è rappresentata dalla partenza e dal traguardo. Dopo via Mascagni allo Scalo, la Villa Comunale e il campo Coni “Bruno Zauli”, la “StraFrosinone” per la prima volta prenderà il via e terminerà nell’ex stadio comunale, oggi Parco del Matusa.

E guarda caso fu proprio Luciano Renna a  ribattezzare il vecchio campo sportivo di Frosinone con il nomignolo “matusa“. 

Una delle edizioni della StraFrosinone

I 573 podisti partiranno puntuali alle 9.30. Attraverseranno via Marittima, il quartiere Scalo e saliranno nella parte alta di Frosinone lungo viale America Latina dove i migliori effettuerano la prima vera selezione. Dopo aver percorso alcune strade del centro come viale Marconi, via Fosse Ardeatine, via Garibaldi, lo strappo di via Minghetti e Corso della Repubblica, i corridori imboccheranno il viadotto Biondi (ci sarà il traguardo volante dedicato alla memoria di Livia Guglietti) per tornare nella parte bassa.

La gara proseguirà toccando via Tiburtina, piazza Madonna della Neve e viale Aldo Moro  fino al traguardo del Parco del Matusa

Una corsa di stelle

In quarant’anni di storia la “StraFrosinone” ha sempre ospitato atleti di caratura nazionale-internazionale e in qualche caso veri e propri campioni come ad esempio Gianni Poli, vincitore della Maratona di New York nel 1986, o Angelo Carosi, secondo agli Europei del 1994 e per ben tre volte trionfatore della corsa frusinate.

Eleonora Bazzoni, ha vinto 4 volte la StraFrosinone

Ma non vanno dimenticati corridori del calibro di Paolo Accaputo, Michelangelo Arena, Arturo Iacona, Ruben Boiyo, Leandro Croce, Cheromey, Jonah Kiptarus, Silverio Diamantino, Tayeb Filali, Joshua Rop, Giorgio Calcaterra, Carmine Buccilli, Maria Guida, Eleonora Bazzoni, Anna Bianco e Gabriella Stramaccioni.

Domani sarà il ciociaro Diego Papoccia, campione italiano amatori sui 10.000 e 5.000 metri, l’uomo da battere. L’atleta anagnino ha vinto lo scorso anno e  vanta il record di successi alla “StraFrosinone“, ben quattro volte. E ovviamente punta al pokerissimo. Come d’altronde la romana Eleonora Bazzoni, favorita tra le donne, che cercherà anche lei la quinta affermazione nella corsa frusinate.   

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