Tra le cause del crollo verticale dei giallazzurri ci sono l’imprecisione e lo scarso cinismo. Il rapporto conclusioni-reti (109-4) parla chiaro: è il peggiore del campionato con una percentuale del 3,7%. Mancanza di serenità, deconcentrazione e poca qualità le cause di questi dati horror
“I dati li guardo e non mi è mai capitata una situazione del genere”. Vincenzo Vivarini, volto scuro e amarezza in quantità industriale, ha allargato le braccia sconsolato nella conferenza post-Bari. Tra i numeri horror del Frosinone ce n’è uno che il tecnico si sarà appuntato ed inquadra molto bene la crisi nera dei giallazzurri. Parliamo del rapporto tiri-gol, il peggiore del campionato. Il Frosinone ha calciato tanto verso la porta ma ha segnato poco al punto che il suo reparto avanzato è il meno prolifico del torneo. Quattro le marcature realizzate da Distefano (2), Ambrosino e Cuni (ceduto al Rubin Kazan).
Insomma l’imprecisione e lo scarso cinismo in zona d’attacco restano le lacune principali al di là degli altri aspetti sviscerati [in tutti i modi. Se il Frosinone avesse concretizzato qualche conclusione in più, forse il momento sarebbe stato meno complicato e i problemi verrebbero affrontati con maggiore tranquillità.
Zona playoff nella classifica dei tiri

Il Frosinone ha effettuato 109 conclusioni di cui 81 nello specchio. A livello generale è quinto nella speciale graduatoria alle spalle di Salernitana (110 tiri), Brescia (119), Pisa (121) e Bari (127). Quarto posto invece nella classifica che riguarda i tiri in porta. Hanno fatto meglio solo Pisa (83), Brescia (87) e Bari (92). Al contrario Cittadella (79), prossima avversaria del Frosinone, e la matricola Mantova (77) e Juve Stabia (73) sono le squadre che hanno calciato meno in porta.
Analizzando i dati, si può notare che la classifica dei tiri rispecchia solo in parte quella del campionato. La capolista Pisa è seconda nei tiri e ci sta. Mentre lo Spezia, secondo, ha collezionato 82 conclusioni. Stesso discorso per il Sassuolo (terzo) con 80 tiri. Insomma è importante calciare in porta ma ciò che fa la differenza è la precisione.
Tiri-gol, il Frosinone fanalino di coda

La squadra di Vivarini ha trasformato soltanto il 3,7 % dei tiri (109 conclusioni e 4 reti). Una percentuale molto bassa che la dice lunga sull’incisività di Marchizza e compagni. Nella speciale classifica sono ultimi come nella graduatoria generale. Ma è anche scontato: se si segna poco non si può pensare di fare punti. Anche lo stesso Cittadella pecca di precisione con un rapporto tiri-gol pari al 5,1 (79 conclusioni e 4 reti).
Le formazioni più ciniche sono le prime 3 della classe anche se con un ordine diverso. Il record è dello Spezia (13,4 %, 82 tiri e 11 gol), davanti al Sassuolo (10 %, 61-8) ed al Pisa (9,9 %, 121-12).
La dura legge del gol

E’ lapalissiamo che il Frosinone debba ritrovare precisione e cinismo. Altrimenti sarà complicato uscire fuori dalla crisi. Cosa manca ai canarini per riprendere la via del gol? Serenità, concentrazione e qualità sono venute meno in questa fase della stagione. Fattori oggettivi.
La formazione di Vivarini ha sbagliato tanto sia individualmente che di squadra. Gli errori sono fioccati. Ma anche la sfortuna sta facendo la sua parte. I 2 legni colpi col Bari da Distefano e Tsadjout sono un esempio. A volte basta un gol al momento giusto per rovesciare il destino di una squadra.
E’ la dura e bella legge del gol.



