Marino senza indugi: «Voglio il Frosinone che ha battuto la Spal» (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Clima ‘freddino’ alla conferenza stampa pre-Ternana. Il tecnico: “I ragazzi sapranno riscattarsi”
Marino senza indugi: «Voglio il Frosinone che ha battuto la Spal»
In sala anche il dg Salvini che resta defilato. Sulla formazione: “Guardo anche al doppio impegno ravvicinato”

 

Sold out alla conferenza stampa settimanale di pasquale Marino. Nella sala conferenze anche il dg Ernesto Salvini che stavolta si posiziona più defilato nella griglia di fronte al tecnico. C’è poca voglia di scherzare, qualche battuta vola più che altro per scivolamento. Marino aspetta le domande con il suo solito aplomb siculo-inglese. Ma in cuor suo non vede l’ora di alzarsi da quella poltroncina che pure sarebbe comodissima anche per schiacciare un pisolino a farsi dondolare. Si torna inevitabilmente a quello che è stato (il rovinoso rovescio in casa di lunedi scorso).

 

E il tecnico chiosa con calma imperiale: «E’ normale che i primi ad essere dispiaciuti e delusi dalla prestazione con il Novara siamo stati noi. Abbiamo iniziato a pensare alla partita successiva già dalla fine di quella partita. Evidentemente, lo ripeto, abbiamo avuto il braccino corto, non abbiamo avuto la dovuta serenità, non eravamo liberi mentalmente. Quindi tutto questo fa comprendere come non sia stato affatto un fattore fisico. E’ partito tutto dalla testa e ci siamo inceppati. In questa settimana abbiamo quindi lavorato molto sull’aspetto psicologico. I ragazzi debbono tornare a fare quello che sanno fare benissimo. E sono convinto sapranno tornare su quegli standard. A prescindere da chi gioca o non gioca, è l’atteggiamento del gruppo a diventare fondamentale».

 

Marino nella conferenza stampa di presentazione detta solitamente il bollettino medico che in settimana è sempre abbastanza criptato sui canali ufficiali: «Crivello ancora non ha recuperato, credo che da martedi sarà tra i disponibili. Kragl nemmeno ci sarà perché ha una distorsione al ginocchio. E poi è out anche Matteo Ciofani, evidentemente il problema che ha avuto è più grande rispetto alla frattura di cui si parlò dopo la partita con il Cittadella. Cosa ha? Vedete, io faccio già fatica a fare l’allenatore, figuratevi a fare le veci del medico…».

 

Si parla di motivazioni, che non dovrebbero essere assenti in un momento così delicato: «Questo gruppo ci ha abituato che quando abbiamo preso qualche schiaffo è stato capace di rialzarsi. Dobbiamo trovare un equilibrio maggiore e fare in campo quello che in tutti questi mesi abbiamo provato e riprovato con certosina attenzione, aggiungendo le giuste dosi di intensità ed agonismo. Mi aspetto la squadra che ho visto a Ferrara» si sbilancia Marino.

 

Di fronte c’è una Ternana con l’acque alla gola e forse proprio per questo osservata speciale: «Squadra ottima che si trova inaspettatamente in quella posizione. Ma ormai non mi posso preoccupare perché dobbiamo pensare a noi stessi. Tutte le partite sono difficili per noi e poi siamo sempre a 6 partite dalla fine e quando è il momento arriva della resa dei conti per tutti, è più complicato. Ma non solo per noi».

 

Formazione? Due parole per far capire che qualcosa cambierà: «Dipende dalle condizioni dei singoli (Daniel Ciofani e Sammarco in primis, ndr) e in queste due partite ravvicinate (martedi 25 aprile c’è lo Spezia al Comunale ore 15, ndr) qualcosa cambieremo». Conferenza stampa più breve del solito. Appena 7’-8’. E stavolta Salvini ha osservato da fondo campo.

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