Frosinone, cuore e testa per ripartire (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Giovanni Lanzi

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

La forza da rispolverare nonostante gli infortuni contro l’evidente disperazione. Trapani-Frosinone, anticipo serale della 19.a di serie B (ore 20.30), di domani sera al ‘Provinciale’ regala esattamente questa immagine. Che i giallazzurri non dovranno assolutamente sottovalutare. Anche alla luce della frenata lunga che alla squadra di Marino nelle ultime tre giornate ha fruttato appena 2 punticini, aprendo già un varco alla prima galleria dei rimpianti della stagione visto che davanti il Verona non fa certamente meglio.

Quindi ricapitolando: la forza, ed aggiungiamo anche la consapevolezza di averne in relazione alla cifra tecnica che resta elevata al netto delle assenze forzate, contro la disperazione dei granata che hanno cambiato già un tecnico (Cosmi con Calori) ed due ds (Sensibile per Faggiano ed ora Salvatori per Sensibile).

Al ‘Provinciale’ stasera farà caldo e su questo c’è da scommettere.
Non tanto sotto il profilo meteorologico ma perché il Trapani in queste tre partite che mancano alla fine del girone di andata dovrà anche provare a giustificare una presenza massiccia della società alla prossima sessione di mercato. Il Comandante Morace, patron storico, ha indicato la rotta ai suoi: arrivare a 16 punti alla fine del girone di andata, intervenire sul mercato con 6-7 acquisti e provare a mettere dentro 30 punti nel ritorno. Il Frosinone ha il compito di tarpare in partenza le ali ai granata.

LE ALTRE – Tutto il resto delle gare di questo turno si giocano sabato, fatta eccezione ancora per il Benevento che domenica (ore 17.30) riceve l’Ascoli in emergenza e per il Verona che lunedi sera (ore 20.30) ospita la Virtus Entella per la partita che sarà un severo banco di prova per Pecchia.
Quanto all’altra squadra che il Frosinone guarda con particolare interesse, la Spal – che ritrova il portiere Meret ma ha i difensori contati per le assenza di Gasparetto e Silvestri – viaggia in casa di una indecifrabile Pro Vercelli.

Tornando al Benevento, il tecnico Baroni potrebbe convincersi a tenere in campo Cissè – rinvigorito dal gol all’Avellino – nella batteria di trequartisti e quindi optare per il 4-2-3-1.
Carpi e Perugia alla prova di Salernitana e Spezia fuori casa, il Cittadella deve ritrovare una dimensione al ‘Tombolato’ contro il Pisa, il Bari da parte sua deve accelerare e per farlo è costretto a battere in casa un Avellino sempre inguaiato.

Infine Ternana-Vicenza e Latina-Brescia conta per stare alla larga della zona bollente, Navara-Cesena per rientrare in quella che conta.

CALORI E DOLORI – Dall’altra parte non si può dire che il Trapani arrivi meglio del Frosinone, fatta eccezione per il pareggio ottenuto sul difficile campo della Virtus Entella, raddrizzato in corsa a tempo scaduto dopo aver avuto la partita in mano. Calori sta monitorando le condizioni del difensore Pagliarulo (eventualmente è pronto Casasola) ma lo tiene in ansia anche Scozzarella (un eventuale forfait chiamerebbe in causa uno tra Nizzetto e Ciaramitaro).

E poi c’è il nodo del portiere: il giovane Guerrieri, scuola Lazio, è il vero tallone d’Achille da inizio stagione ma il vice, Farelli, è sempre stato una riserva. Gli attaccanti giallazzurri dovranno cercare la porta con continuità. Per il resto la formazione sarà la stessa di Chiavari, con Coronado fresco di rinnovo alle spalle delle punte Petkovic e Citro. In mediana, dipanato il dubbio di Scozzarella, la novità Colombatto regista basso e Barillà mezz’ala sinistra. In difesa Fazio, uno tra Pagliaruolo e Casasola, Figliomeni e Rizzato.

Anche guardando la classifica, una vittoria su 18 giornate del Trapani certifica da sola due cose: che i canarini debbono aprire gli occhi ma anche che da quelle parti si è pensato molto a ridimensionare dopo aver accarezzato il sogno della serie A.

Il neo allenatore sta cercando di portare nella squadra un atteggiamento diverso. Anche il sistema di gioco, il 4-3-1-2, ha permesso di giocare diversamente la palla pur di fronte ad una formazione importante come quella ligure. In casa Trapani le voci di mercato su Barillà che piace al Parma al pari dell’attaccante Ferretti infortunato vanno prese per quelle che sono in questa fase della stagione.

BENDE E CEROTTI A CASA – Il Frosinone arriva alla partita in Sicilia con qualche problema ma dovrà togliersi dalla testa bende e cerotti, ovvero lasciarli a casa.
Soprattutto mentalmente serve uno scatto. Senza Paganini (verrà operato lunedi a Roma dal professor Mariani, ‘in bocca al lupo’ è doveroso), senza Cocco (lo rivedremo probabilmente nel girone di ritorno), senza lo squalificato Soddimo, senza Bardi e con Crivello non al meglio.

Ma tornano a pieno regime Gori e Daniel Ciofani. Per raccontarla con una fase tanto cara al presidente Maurizio Stirpe “quando non si è bravi, non si è nemmeno fortunati”. Infatti i primi accenni che qualcosa non stesse andando per il verso giusto si era appalesata già con la Ternana (1-1 in casa) poi mascherata dal pareggio di La Spezia.

Ma il tonfo casalingo con la Salernitana ha fatto capire che probabilmente sia sotto il punto di vista della girandola tattica (passati, anche obtorto collo considerati gli infortuni, dal 4-1-3-2 iniziale al 4-1-4-1 della parte finale della partita con l’intermezzo di un 4-2-3-1 durato appena 10’ nel primo tempo) che sotto il profilo più prettamente tecnico (Sammarco è il cuore di questa squadra e ultimamente ha rallentato i battiti) la squadra di Marino sta soffrendo qualcosa.

Doamni sera sarà la prima di Zappino in campionato ma le novità saranno diverse. A cominciare dai rientri degli squalificati. Marino tiene tutti sulla corda. Ma qualche modifica ci sarà nell’assetto iniziale. Senza stravolgimenti, però. La forza dei giorni migliori si ritrova anche con la normalità.

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