Vittoria del Frosinone costruita sui numeri: volume offensivo superiore, alta frequenza di tiri, dominio nei corner e qualità negli xG. Primo tempo decisivo per intensità e produzione, secondo di controllo, confermando un modello offensivo strutturato e ripetibile.
La squadra di Alvini trova il quinto risultato utile consecutivo battendo a domicilio il Bari, in ripresa dopo un inizio stagione difficile e reduce da 7 punti nelle ultime tre partite. I gialloazzurri, in attesa dei match della domenica di SerieB, agganciano al secondo posto in classifica il Modena a 25 punti (impegnato in casa contro il Sudtirol), ad una sola lunghezza di distanza dal Monza capolista, impegnato alle 17.15 contro il Cesena, quarto in classifica proprio dietro al Frosinone. (L’analisi di Salines: Frosinone, tre missili all’Astronave: Bari abbattuto ed Alvini è secondo).
AL SAN NICOLA SUCCEDE TUTTO NEL PRIMO TEMPO

I primi quarantacinque minuti di gioco regalano un match scoppiettante e ricco di emozioni da entrambe le parti, con i ciociari che si portano in vantaggio grazie al colpo di testa di Raimondo. Dopo aver subito il gol del pareggio per opera di Verreth, i gialloazzurri mettono il turbo, trovando il doppio vantaggio con un uno-due firmato Bracaglia e Ghedjemis, prima di subire il gol del 3-2 a tempo ormai scaduto di Castrovilli.
Una spettacolarità che si legge perfettamente anche nei numeri, con i ciociari che vanno al tiro addirittura 16 volte nella prima frazione di gioco, contro i 6 degli avversari. Positivo anche il dato sui corner, con gli uomini di Alvini che si confermano sempre pericolosi dalla bandierina con l’ennesimo gol di testa di Bracaglia su assist di Calò, il quarto stagionale da palla da fermo.
Nella seconda frazione i ritmi calano notevolmente, ma nonostante ciò è sempre il Frosinone a fare la partita ed essere la squadra più pericolosa in campo, con 12 tiri totali di cui 4 in porta, contro gli appena 4 tentativi dei padroni di casa.
PALMISANI SBAGLIA. GOL E ASSIST PER LA DIFESA CIOCIARA

Per il portiere dell’Under21 azzurra una giornata no, probabilmente la prima stagionale, con due errori che lasciano sorpresi visto il rendimento altissimo dell’inizio stagione dell’estremo difensore ciociaro. Il classe 2004 chiude il match con una sola parata e due gol evitabili al passivo, entrambi presi sul suo palo ma che, per fortuna, non influiscono sul bilancio finale del match, motivo in più per affrontarli in maniera costruttiva e propositiva per la crescita di un portiere che, ricordiamo, è al suo primo anno da titolare in SerieB.
Positiva la prestazione del rientrante Monterisi, sia in fase difensiva che in quella offensiva, dove è subito protagonista con l’assist da numero 10 per la testa di Raimondo. Altra zuccata vincente per Bracaglia, al terzo gol stagionale.
KONÈ DA RITROVARE, CALÒ VERO VALORE AGGIUNTO

Non deve essere un allarme, visti anche i risultati dell’ultimo periodo, ma il Konè visto sabato (e nelle ultime uscite) è un lontano parente di quello brillante di inizio stagione con il mediano ciociaro protagonista in negativo di entrambi i gol subiti dai suoi. Sicuramente ci sarà da fare un lavoro attorno all’ex Como, perché per l’impatto tecnico, fisico e tattico che ha sulla squadra deve essere in grado di tornare ad essere un punto focale del centrocampo e della rosa.
Il vero gioiello però è Calò, in perfetto stato di grazia e autore dell’ennesima prestazione sublime a dettare gioco e regalare palloni giovanili ai suoi compagni in attacco. Per l’ex Cosenza arriva il quarto assist stagionale, un dato che eguaglia quanto fatto lo scorso anno con la maglia del Cesena.
GHEDJEMIS E RAIMONDO BRILLANO, KVERNADZE SOTTOTONO

C’è poco da fare, quando Ghedjemis decide di giocare come sa (da fuori categoria) non ce n’è per nessuno. Il francese è incontenibile sulla fascia destra, con il suo diretto avversario che non riesce mai (o quasi) a contenerlo. A fine partita saranno 3 i dribbling riusciti e 4 i tiri verso lo specchio.
Bene anche Raimondo, autore del gol decisivo per sbloccare i match. L’ex Bologna sta crescendo e si vede anche nei numeri, quasi tutti in netto miglioramento rispetto al dato base stagionale.
IL FROSINONE SI CONFERMA MIGLIOR ATTACCO, MA NON SOLO…

Attenzione a chi vi dice che i ciociari sono il miglior attacco, vi stanno mentendo. Alvini, le sue idee e il progetto stanno imponendo un modello offensivo che parla chiaro. Non solo miglior attacco della Serie B con 25 gol segnati, ma anche leader negli xG generati (1,51 a gara) e co-primo nei legni colpiti (10, insieme al Mantova), sintomo di un potenziale ancora più ampio.
Il volume resta da élite: circa 15,8 tiri a partita e presenza costante negli ultimi metri con valori da top-3 in tocchi in area e shot-creation actions. Numeri che non raccontano fiammate ma un processo industriale: creare, ripetere, ottimizzare. Ora il banco di prova passa da Reggio Emilia: trasferta contro una Reggiana che, da quando è riuscita nell’impresa di battere il Modena non è riuscita più a trovare i tre punti (con due punti in 3 partite).



