“Umiltà e sacrifici: così il Frosinone uscirà dalla crisi”

[CALCIO-SERIE B] Fabio Grosso, neo tecnico giallazzurro, si è presentato in una conferenza ricca di contenuti. “Dobbiamo meritarci il sostegno e l’incoraggiamento – ha detto – uscendo dal campo sempre a testa alta”. Il modulo? “Non contano i numeri ma il gruppo che ritengo molto forte”. I playoff? “Aspettiamo e vedremo”.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

Lo sport come passione

A Berlino il cielo diventò azzurro dopo il suo indimenticabile rigore che fece piangere l’Italia intera. Ora si spera che quella magia si ripeta e il cielo sopra Frosinone torni ad essere giallazzurro. È il giorno di Fabio Grosso da martedì neo allenatore dei canarini al posto di Alessandro Nesta. Il testimone passa ad un altro campione del mondo. (Leggi qui La scossa di Stirpe: “Dispiace per Nesta ma basta alibi”. Arriva Grosso).

Il tecnico si presenta ai tifosi accompagnato dal direttore dell’area tecnica Guido Angelozzi che vent’anni fa lo ha lanciato nel calcio che conta. Una “prima” a distanza a causa delle restrizioni Covid ma non meno ricca di contenuti e spunti. Look casual con maglioncino blu e jeans grigi, barba curata e quell’umiltà che lo ha sempre contraddistinto anche in quelle notti magiche in Germania.

Il suo manifesto è chiaro: “Voglio un Frosinone con energia, coraggio ed entusiasmo. Dobbiamo meritare il sostegno e l’incoraggiamento, uscendo dal campo sempre a testa alta e rappresentando al meglio una tifoseria passionale”. 

NIENTE RIVINCITE MA PASSIONE E LAVORO
Fabio Grosso sul campo del Sion

Fabio Grosso, reduce dall’infelice parentesi al Sion, non cerca rivalse. Ma vuole solo lavorare per cercare di risollevare una squadra che ritiene molto competitiva. “Non cerco rivincite, so benissimo in che mondo sono entrato. Mi piace da morire questo lavoro e conosco le dinamiche – sostiene il tecnico – Sono felice di stare qui, ci metto la passione in quello che faccio. Conosco i miei difetti ed i pregi e sono convinto di poter affrontare un finale di stagione e completarlo in maniera positiva. Ritrovando quelle caratteristiche che sono determinanti per ottenere dei risultati”.

Ha accettato la sfida con entusiasmo e grinta perché “Frosinone è una piazza importante e la società è seria. E ha tantissime caratteristiche che ho sempre desiderato di trovare in un club. Mi auguro di fare un bel lavoro insieme a tutto il resto della squadra. Ringrazio il presidente e il direttore”.

In passato era stato vicino al Frosinone. “Avevo parlato col presidente Maurizio Stirpe due stagioni fa – rivela Grosso – Mi piacque molto, mi era rimasto il tarlo nella testa. Questa, come ho detto, è una società seria. Ci sono un bellissimo ambiente, una tifoseria passionale e tante caratteristiche per fare bene. Mi anima il lavoro, mi piace avere tempo per poter lavorare. Ma mi rendo conto qualsiasi cosa bisogna conquistarla sul campo, anche il tempo. Mi auguro di trovare energie per far esprimere le qualità di questo gruppo. Il tutto finalizzato ai risultati”.

CONTA IL GRUPPO E NON I MODULI
Fabio Grosso

Il Frosinone di Grosso come giocherà? Il tecnico cambierà modulo, passando dal 3-5-2 al 4-3-3 che ha spesso utilizzato? L’ex azzurro non si sbilancia più di tanto e confessa di non dare troppa importanza ai numeri.

Sarà fondamentale la condivisione dei sacrifici, diventare squadra – spiega la sua filosofia – Non basta essere un gruppo di giocatori forti ma è determinante fare bene le cose insieme e questo sarà lo step successivo. Mi piace, come ho detto ai ragazzi al primo allenamento, non stravolgere le situazioni. Rispetto il lavoro che è stato fatto. Conosco Alessandro (Nesta ndr) e mi dispiace che sia finita così. Presto lo sentirò. Ci siamo affrontati altre volte e ho sempre rispettato la sua modalità. Quello che ho detto ai giocatori è che mi piace conoscerli meglio, capire le loro potenzialità e come sono capaci di esprimerle”.

Il Frosinone è una squadra che ha grandi potenzialità ma vive un momento difficile. Grosso non si pone obiettivi. Per ora. “Nella vita e nello sport non si può pensare di fare delle camminate senza incontrare difficoltà – osserva Grosso – Questo è un gruppo formato da ragazzi in gamba che proviene da qualche problema, altrimenti non sarei qui. Deve essere bravo a tirare fuori le cose buone e una reazione positiva, condividendo gli obiettivi. Che non sono a lunga scadenza ma sono nell’immediato. E poi tra qualche partita valuteremo la classifica e vedremo cosa si potrà fare in questo rush finale”.

PAROLA D’ORDINE: RESPONSABILITA’
Fabio Grosso e Guido Angelozzi

Grosso non ha accettato la proposta del Frosinone per dimostrare il suo valore. Pensa solo alla causa.Vengo per entrare in un gruppo di giocatori bravi e cercare con loro di ottenere dei risultati – sostiene – Abbiamo una grande responsabilità, rappresentare una società seria che negli ultimi anni ha raggiunto traguardi importanti. Io sento la responsabilità, mi piacerebbe che i ragazzi facessero altrettanto. Ho visto il mondo-Frosinone, partendo dallo stadio: merce rara nel nostro Paese. Ho conosciuto ancora meglio il presidente ma non devo tessere le lodi di una persona che voi conoscete meglio di me. Per cui, ribadisco, sento questa responsabilità”.

Con i ragazzi dobbiamo fare bene insieme tutte le cose che affronteremo. Il risultato finale determina i giudizi, come è giusto che sia, però io ho sempre avuto la lucidità di analizzare i miei percorsi e riconoscere i miei errori e cercare di migliorarmi. So benissimo che sono andato alla ricerca di sfide non facili però a me piace mettermi in discussione. Non ho paura del risultato finale perché conosco il percorso nei vari ambienti in cui sono stato”.

LAVORO ED UMILTA’

È convinto che questo Frosinone abbia delle qualità importanti. Ma in questo momento serviranno lavoro, sacrificio e tanta voglia di mettersi in discussione. “Mi piace dire ai ragazzi che non sempre metto tante regole perché vorrebbe dire che ci sono pochi valori, ma quelle poche mi piace farle rispettare – afferma Grosso – Sono passionale, ligio al dovere e ci metto energia in quello che faccio. Come ho detto anche all’inizio, mi piace capire dove ho fatto errori per migliorare. Penso di avere nella testa idee abbastanza chiare ma non ho la presunzione di voler stravolgere nulla. Ho la voglia di entrare in un gruppo che penso abbia delle qualità da dimostrare”.

Fabio Grosso

Sposa il credo “allegriano”. “Nelle difficoltà di questo momento e in un campionato duro come la Serie B dobbiamo dire, come ha affermato Allegri, che oggi le partite sono piene di tante partite – sostiene  Grosso – Quindi si deve essere bravi a restare dentro la gara perché le puoi sempre cambiare considerando che non si riescono a giocare tutti e 90’ sempre allo stesso modo e con la medesima intensità”. E chiosa su come sarà il suo Frosinone. 

La squadra dovrà avere energia, coraggio ed entusiasmo – dice – Sono queste le combinazioni che determinano i risultati e le stagioni. E poi è necessario mettersi in discussione sempre ed assumersi le proprie responsabilità. Saper andare a ‘grattare’ all’interno. Questo è un organico che ha ancora i motori nel vivo delle carriere. Ognuno deve cercare le motivazioni giuste e dare tutto. Alla fine dell’anno non vincono tutti ma si può uscire anche a testa alta se hai la consapevolezza di aver messo tutto in campo. In questo momento ai tifosi posso dire di stare vicino al gruppo che ha qualità morali e tecniche importanti che non è riuscito ad esprimere appieno e che va sostenuto e incoraggiato”.