Un anno al… Max, un futuro mondiale

[RE DEI MOTORI] Il pilota e imprenditore Rendina è stato uno dei personaggi top dello sport nel 2025. Tanti traguardi raggiunti sempre nel segno della managerialità e della responsabilità sociale. Spiccano l'organizzazione del Rally di Roma Capitale, entrato nel calendario del Mondiale, e del Rally del Lazio Cassino che ha debuttato nel campionato tricolore. Forte l'impegno nella politica sportiva e nella valorizzazione dei giovani talenti

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Le “ciliegine” sulla torta a forma di 2025 sono state messe a fine anno. Proprio a dicembre Max Rendina ha ricevuto il prestigioso “Casco Italia” per l’organizzazione del Rally di Roma Capitale e poi è entrato nel Consiglio direttivo dell’ACI Roma. Due riconoscimenti non solo simbolici ma importanti che certificano un anno da protagonista dello sport italiano.

Il 2025 per Rendina e la MotorSport Italia è stato di svolta e ricco di soddisfazioni. Il pilota-manager ha ottenuto risultati impensabili che lo hanno elevato sulla ribalta internazionale degli sport motoristici. La promozione del Rally di Roma Capitale nel campionato mondiale è stata l’apice di un percorso virtuoso fatto di competenza, relazioni, sacrifici e passione. Ma l’attività di Rendina non si è fermata al Rally di Roma Capitale. Il suo lavoro è stato ad ampio respiro toccando anche temi sociali grazie alla “Fondazione italiana per lo sport, la cultura e la disabilità”.

Il Rally di Roma Capitale promosso nel mondiale

Il Rally di Roma Capitale dal 2027 entrerà nel calendario del Mondiale

Max Rendina è stato il regista di un’operazione storica per il mondo del rally e dello sport italiano. Dal 2027 il rombo del Mondiale Rally WRC lascerà la polvere della Sardegna per mordere l’asfalto del Lazio. Non si correva in Italia continentale dal 2021: la Sardegna aveva accolto la carovana del rally con il suo sterrato polveroso, spettacolare e crudele. Ora il testimone passa a Roma, città d’asfalto e di curve strette, di antiche salite e discese che sembrano disegnate apposta per mettere alla prova piloti e navigatori.

Una sfida che Rendina ha vinto come quando trionfava al volante nel campionato mondiale di produzione 2014 o nel tricolore 2012. Sceso dall’auto ha cominciato una nuova avventura dietro una scrivania: quella di organizzatore di grandi rally. Sua la firma sul Rally di Roma Capitale senza sbavature al punto di attirare l’attenzione del WRC e convincerla che della Capitale ci si può fidare.

Il Ministro Andrea Abodi e Max Rendina

Nel 2026 la prova mondiale si correrà ancora in Sardegna, mentre il Rally di Roma Capitale continuerà nel calendario europeo (ERC), prova generale prima del grande salto. Poi, dal 2027 al 2030, la Sardegna ospiterà l’ERC e Roma diventerà la tappa italiana del Mondiale. Dal 2027 i bolidi del Mondiale non correranno solo contro il cronometro ma anche contro una cornice che rischia di sovrastarli: il Colosseo, San Pietro, i Fori Imperiali, i Colli Albani, il litorale laziale, gli scorci della Ciociaria. Non sarà un un rally qualsiasi. Sarà una sfida estetica oltre che sportiva.

Aspettando il mondiale, il rally miete consensi

Il podio del Rally di Roma Capitale

In attesa di tuffarsi nella magia mondiale, la XIII edizione del Rally di Roma Capitale è stata un successo senza precedenti. Ben 9 milioni gli spettatori nel mondo che hanno assistito in diretta tv alla corsa valida come prova dell’Europeo e del campionato italiano. Terzo trionfo per Giandomenico Basso, emozione nel nome di Matteo Doretto, il pilota scomparso in Polonia. Record di iscritti con 103 piloti provenienti da 26 nazioni, 46 bolidi Rally2, i più performanti, un numero impressionante che ha superato ogni limite nazionale e internazionale.

“La prova del Colosseo ha elevato la popolarità della manifestazione. Siamo la prima gara del continente – ha detto il patron RendinaVedere così tanti appassionati all’arrivo, alla partenza e lungo le prove speciali ci riempie d’orgoglio. Voglio ringraziare le istituzioni che ci supportano: la Regione Lazio, il Ministero per lo Sport, Roma Capitale, l’Automobile Club d’Italia, gli enti locali e i Comuni che attraversiamo, oltre al mio staff, che lavora tutto l’anno per rendere possibile tutto questo. C’è tanta soddisfazione”.

I bolidi in gara all’ombra del Colosse

Un preludio al Mondiale con l’edizione di quest’anno che farà da ponte e prova generale. E’ un grande evento che crea flussi turistici, genera oltre 40 milioni di indotto sul percorso e nuovi posti di lavoro con 10 mila persone impegnate nell’evento. La foto opportunity delle vetture davanti il Colosseo farà il giro del mondo: è una vetrina preziosa per promuovere l’immagine di una Roma moderna e dinamica”, ha chiosato l’assessore ai grandi eventi di Roma Alessandro Onorato che ha sempre creduto nelle potenzialità della gara.

E’ stata al solito una grande vetrina per la Ciociaria con Fiuggi che ha ospitato il quartier generale e l’arrivo. Poi lo shakedown a Fumone che ha aperto l’evento. Le prove speciali a partire dall’inedita Collepardo – Pozzo D’Antullo di 6,47 chilometri che ha collegato Vico del Lazio a Collepardo, il passaggio davanti alla Certosa di Trisulti, la Fontanaliri-Torre di Cicerone, la Santopadre con il salto finale e la “Guarcino-Altipiani”.

Vocazione green ed impegno sociale

Il Rally di Roma Capitale ha continuato un percorso virtuoso intrapreso grazie alla sensibilità di Rendina e della Motorsport. Per il terzo anno consecutivo l’evento si è svolto nel segno del rispetto dell’ambiente, confermandosi l’unico del campionato ad aver ottenuto le tre stelle nell’ambito del FIA Environmental Programme.

Una suggestiva immagine del Rally di Roma Capitale

E’ stato predisposto un articolato piano di sensibilizzazione ambientale. Potenziate le isole ecologiche, rafforzati i messaggi rivolti al pubblico sul corretto smaltimento dei rifiuti e sull’importanza della raccolta differenziata. Sono stati impiegati mezzi a basso impatto ambientale insieme all’utilizzo di generatori a ridotto consumo per la fornitura di energia. Tutto plastic free e comunicazione digitale al posto del cartaceo. Promosso l’utilizzo del trasporto pubblico grazie alla collaborazione con l’Atac

Grande attenzione inoltre al sociale con diverse iniziative: per Max Rendina è un caposaldo della sua mission e la creazione della “Fondazione italiana per lo sport, la cultura e la disabilità” per favorire l’inclusione è la riprova. Centrale anche la sicurezza stradale con il progetto “La strada non è un videogioco”, che ha coinvolto grandi e piccoli a Fiuggi ed a Roma nel corso della serata inaugurale.

Il Rally dell’identità territoriale

Il 2025 è stato anche l’anno del Rally del Lazio Cassino che ha debuttato nel campionato tricolore come penultima tappa. Max Rendina è stato tra i fautori dell’inserimento della gara nel calendario nazionale. Un rally che nel giro di 5 anni ha avuto una crescita esponenziale.

Il traguardo del Rally del Lazio Cassino

La chiave vincente è stata l’identità territoriale valorizzata attraverso un dialogo continuo e costruttivo con istituzioni ed enti come l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, con cui è nata una sinergia concreta.

Tra le iniziative più importanti infatti la partecipazione del team universitario impegnato nel progetto Formula Student, la competizione internazionale riservata a studenti di ingegneria, chiamati a progettare, costruire e testare vetture monoposto a ruote scoperte. Il Rally del Lazio Cassino, vinto Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto (Citroen C3 Rally2/Easi), ha dato grande spazio alla sostenibilità ambientale e all’impegno sociale con un’importante campagna di promozione per la sicurezza stradale.

L’impegno “politico”

Per Rendina il 2025 è stato un anno molto importante dal punto di vista della politica sportiva. A giugno infatti è stato eletto negli Organi Sportivi dell’ACI nel settore rally con 544 voti. Un grande riconoscimento alla sua attività nel mondo del rally prima come pilota e poi organizzatore. Un’occasione da non perdere per il motorsport laziale che ha ottenuto un suo rappresentante al quale appoggiarsi per avere voce nel palazzo.

Max Rendina

A dicembre poi l’ingresso nel consiglio direttivo dell’Automobile Club Roma. Non una semplice poltrona ma una di quelle che aprono porte delle stanze dei bottoni. Nella Federazione, nei rapporti con l’ACI, con il CONI, con le istituzioni che contano davvero quando lo sport deve diventare sistema. L’incarico nell’Aci Roma è la naturale prosecuzione di un percorso.

Non un premio ma una responsabilità in più. Significa difendere una visione: uno sport che dialoga con i territori, con le istituzioni, con la società. Rendina costruisce e non urla polemiche. E nel mondo dei motori, dove vince chi accelera di più, lui dimostra che per arrivare lontano bisogna saper tenere anche la traiettoria giusta.

Focus sui giovani

Redina con i talenti del Team Italia

Un manager ed imprenditore di grande visione come Rendina non poteva che guardare ai giovani. E così con la Motorsport Italia è stato tra i principali partner del Team Italia dell’ACI e del campionato tricolore junior. Una presenza che dimostra l’attenzione di Rendina verso i campioni del futuro.

La struttura della Motorsport ha gestito le vetture identiche per tutti i concorrenti ed il service dell’intero programma junior. Il pilota ed organizzatore ha profuso ogni sforzo per garantire la massima efficienza. “Mettere a disposizione dei ragazzi e delle ragazze una struttura efficiente e completa è essenziale per consentire loro di concentrarsi esclusivamente sulla crescita sportiva, supportati dalle attività di training di ACI Sport con cui collaboriamo da sei anni per questo progetto”, ha chiosato Rendina.

L’anno dei riconoscimenti

L’attività di Rendina ha avuto importanti riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. A Venezia è stato ospite d’onore al “Gran Premio Internazionale”, prestigiosa rassegna che dal 1947 celebra le eccellenze del nostro Paese e non solo. Insieme tra l’altro a star quali i cantanti Luciano Ligabue, Fedez, Marco Masini ed il campione di F1 Giancarlo Fisichella.

Max Rendina riceve il “Casco Italia”

All’Autodromo di Imola, a dicembre, ha ricevuto il prestigioso “Casco Italia” in qualità di organizzatore del Rally di Roma Capitale. I promotori dello storico premio, targato Autosprint-Corriere dello Sport-Aci, hanno riconosciuto il valore assoluto della manifestazione: un progetto capace di coniugare competizione di alto livello, territorio e visione internazionale.

“Ricevere il Casco Italia è un grande motivo di orgoglio per tutto il nostro staff – ha dichiarato Max Rendina È un riconoscimento che premia il lavoro, la passione e la professionalità di tutte le persone coinvolte nel Rally di Roma Capitale. È la seconda volta che l’evento viene tributato di questo premio prestigioso, del quale ero stato onorato anche come pilota ai tempi del mio impegno nel FIA World Rally Championship e nel Campionato Italiano Rally”.

Il “Casco Italia” va ad impreziosire la bacheca di Rendina che mette in mostra altri riconoscimenti prestigiosi tra cui il “Volante d’Argento” e la Medaglia d’Oro al Valore Atletico, conferita dal Coni.