Un colpo di reni verso la salvezza: con il Pisa è 3-1

(Foto: Frosinone Calcio)

I canarini espugnano il 'Benito Stirpe' dopo 5 mesi nella partita più pesante della stagione. Botta e risposta in 2' tra Parzyszek e Marconi ma la rete del neroazzurro è viziata da offside. Miracolo di Bardi su Gucher

Giovanni Lanzi
Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Frosinone-Pisa 3-1 – Il tabellino

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Szyminski, Capuano; Zampano (43’ st Ariaudo), Rohden (13’ st Gori), Maiello, Vitale M. (13’ st Kastanos), D’Elia (34’ pt Tribuzzi); Parzyszek (43’ st Iemmello), Novakovich.

A disposizione: Iacobucci, Marcianò, Millico, Boloca, Carraro, Ciano, Brignola.

Allenatore: Grosso.

PISA (4-3-1-2): Gori; Birindelli, Caracciolo, Benedetti, Beghetto; Marin (37’ st Palombi), De Vitis (25’ st Mastinu), Mazzitelli (37’ st Marsura); Gucher; Sibilli (19’ st Vido), Marconi.

A disposizione: Perilli, Loria, Pisano, Belli, Siega, Meroni, Quaini, Lisi.

Allenatore: D’Angelo.

Arbitro: Signor Francesco Meraviglia della sezione di Pistoia; assistenti Sigg. Alessandro Cipressa della sezione di Lecce e Gabriele Nuzzi della sezione di Valdarno; Quarto Uomo Signor Giacomo Camplone della sezione di Pescara.

Marcatori: 21’ pt Parzyszek, 23’ Marconi, 30’ st Capuano, 44’ st Maiello (rig).

Note: partita a porte chiuse; angoli: 5-1 per il Pisa; ammoniti: 15’ pt D’Elia, 18’ st Benedetti, 13’ st Maiello, 16’ st Szyminski, 39’ st Mastinu, 41’ st Birindelli; recuperi: 2’ pt; 4’ st.

Frosinone-Pisa: la formazione

Il cuore, il coraggio, la ‘garra, tanta voglia di soffrire e non mandare a gambe all’aria una stagione già complicata di suo. Il Frosinone al punto di non ritorno vince (3-1) una partita in casa dopo 5 mesi e mette una trave sulla salvezza.

Grosso ci mette tanto di suo, tornando alla difesa a tre e la squadra lo ripaga nel modo migliore. Nel primo tempo squadre al riposo sull’1-1 al ‘Benito Stirpe’ per effetto del botta e risposta nel giro di appena 2’ tra Parzyszek e Marconi. Sulla partenza che ha portato alla rete del pari pisano, evidente la posizione di fuorigioco dello stesso Marconi. Nella ripresa tanto Pisa ma nel momento decisivo, ecco il Frosinone: colpo di testa di Capuano e rigore di Maiello.

Ora l’ultimo sforzo, un punto per chiudere la stagione e voltare definitivamente pagina. (Qui la presentazione del match: Frosinone, la sfida col Pisa apre il ciclo-verità).

LA LAVAGNA DI FROSINONE – PISA

Grosso per l’occasione torna al 3-5-2, la prima volta di questo assetto con Grosso in panchina. Con 5 novità rispetto alla gara di Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone. Tra i pali c’è Bardi, davanti a lui Szyminski è il centrale, Brighenti e Capuano i bracci corti del pacchetto di difesa. In mezzo al campo Maiello in regia, torna Mattia Vitale da interno mancino con Rohden confermato sul centrodestra, quindi Zampano e Salvi sono i cursori che dovranno produrre rifornimenti per la coppia Parzyszek-Novakovich.

Il 4-3-1-2 del Pisa vede Gori tra i pali, da destra a sinistra davanti al portiere tornato a gennaio dalla Juve ci sono Birindelli, Caracciolo, Benedetti e l’ex Beghetto. In mezzo al campo De Vitis è l’omologo di Maiello, Mazzitelli e Marin le mezze ali con l’altro ex nell’undici-tipo, Gucher, alle spalle di Marconi e Sibilli.

APRE PARZYSZEK

Parzysek tira a rete

Il primo tentativo di affondo oltre la metà campo avversaria è del Pisa, Capuano va a rimpallare sulle gambe di Gucher e l’azione riparte da Bardi. Dall’altra parte c’è il lancio alle spalle delle difesa ospite per Parzhyszek che parte un metro avanti, in evidente offside.

Al 3’ un gran pallone per la corsa di Vitale che evita Gori in uscita ma si fa toccare la sfera quel tanto che basta per metterlo nella posizione più scomoda per la battuta nella porta vuota, poi sul cross non è ottimale il controllo di Novakovich e l’azione sfuma. Tre volte dalla bandierina in 2’ il Pisa, il Frosinone un po’ contratto quando c’è da srotolare il nastro dalla cintola in sù. È la formazione di D’Angelo a cercare di fare la partita, pressing costante sulle seconde palle e ricerca dello spazio o del cross per i due attaccanti.

Al 13’ Vitale rompe gli indugi, duetta con Novakovich che gli ridà palla in area, botta in diagonale che Caracciolo devia in angolo. Intanto è D’Elia a finire sul taccuino dell’arbitro per un giallo evitabile in mezzo al campo, a difesa scoperta sulla ripartenza di De Vitis. Un minuto dopo tocca a Benedetti ad accollarsi un’ammonizione sul tentativo di fuga di Novakovich sull’out di sinistra, nel giro-palla che segue a destra, c’è il tiro cross di Zampano e Gori è attento ad abbrancare il tiro insidioso nel traffico davanti a lui.

Il match sonnecchia ma il Frosinone al 21’ passa con una ‘veloce’ che parte da Novakovich, prosegue per Zampano che cerca D’Elia, sponda centrale per Parzyszek che dal limite dell’area controlla e batte Gori alla sua sinistra.

IL PARI VIZIATO DI MARCONI

Nemmeno 2’ che il Pisa pareggia: punizione di Beghetto, la tiene in vita Benedetti, un paio di rimpalli, ci prova Mazzitelli ma è murato, il pallone scivola dalle parti di Marconi che la accompagna alle spalle di Bardi – troppo fermo sulla linea di porta sullo svolgimento dell’intera azione davanti a lui – a porta vuota.

Evidente la posizione di Marconi sul primo tentativo dei neroazzurri. Che 3’ dopo cercano l’eurogol, tiro da quasi 40 metri di Caracciolo col pallone che sibila poco lontano dall’incrocio della porta difesa da Bardi.

Sfortunato il Frosinone che con orgoglio vuole il gol: al 31’ imbeccata di Zampano per Parzyszek, destro al volo ma il pallone è centrale e Gori neutralizza. Piove sulla squadra di Grosso che al 33’ perde D’Elia, al suo posto entra Tribuzzi  che passa a destra con Zampano che cambia fascia e si prende la sinistra. I pericoli per la porta del Pisa arrivano dalla catena di destra del Frosinone, tocca a Tribuzzi imbeccare per il colpo di testa di Parzyszek, alto di un metro.

Problemi nella mediana canarina dove Maiello non trova grande sostegno da parte di Rohden e Vitale, troppo compassati nella gestione della fase di possesso e un po’ disattenti nella copertura.

Nel finale di tempo due angoli di fila per la squadra di D’Angelo e un brivido su un colpo di tacco di Marconi che sfiora la base del palo alla sinistra di Bardi andando ad accarezzare l’esterno della rete.

GROSSO CAMBIA LE MEZZE ALI

Frosinone in campo in largo anticipo rispetto agli avversari per l’inizio del secondo tempo, i giallazzurri cercano la massima concentrazione per quelli che saranno 45’ di fuoco, considerando anche quello che accade sugli altri campi.

Azione tambureggiante da destra a sinistra dei giallazzurri ma mancano precisione e attenzione per l’ultimo passaggio. Vitale e Rohden ancora i punti deboli del centrocampo giallazzurro che stenta a dettare i tempi della manovra ma anche poco incisivo nelle coperture. Al 5’ è Brighenti che si deve immolare per chiudere su un pallone di Sibilli per Marconi, con difesa e mediana tagliate in due da un pallone dettato nella profondità.

È ancora la squadra toscana a farsi pericolosa, assist di Beghetto per lo stacco di Marconi che si catapulta, prende il tempo a Brighenti e per fortuna manda fuori di un metro. Al 13’ cambiano due dei tre interpreti del centrocampo canarino, fuori Rohden per Kastanos e Vitale per Gori.

Lo spartito è tornato nelle mani della squadra di D’Angelo, per il Frosinone è la paura per il momento a bloccare e idee. E al 15’ è l’ex Gucher a farsi deviare da Bardi un tiro destinato in gol, bravo questa volta il portiere a toccare il pallone con uno scatto di reni da terra dopo essere stato superato dall’austriaco. Dentro Vido per Sibilli al 19’ nel Pisa, attacco ancora di più a trazione anteriore per i toscani. Nel dominio pisano di avvio ripresa, c’è spazio per un gran pallone su punizione di Maiello per Novakovich ma l’americano non legge la traiettoria che lo aveva messo solo davanti a Gori.

Movimenti ancora dalla panchina toscana con l’ex spezzino Mastinu che rileva De Vitis. Il Frosinone lotta con il cuore, il Pisa fa gioco e possesso. Ed è la classica gara di fine stagione se non fosse che i canarini si stanno giocando il futuro i i neroazzurri le residue speranze di agganciare la zona playoff.

MAIELLO DI RIGORE

Il goal di Maiello

Sale in cielo Parzyszek al 28’, il cross da sinistra è di Tribuzzi ma il pallone appena accarezzato dalla fronte va due metri fuori. Alla mezzora il Frosinone conquista una punizione con Tribuzzi, pennellata di Maiello, stacca Capuano, pallone tra le gambe di Gori e poi in fondo al sacco.

Il Pisa si riversa nella metà campo del Frosinone che cerca la sponda di Parzyszek per salire. Al 34’ invece Maiello vede Tribuzzi largo, controlla, si accentra e tira la il sinistro è debole. D’Angelo manda dentro tutte le armi residue a disposizione: dentro Palombi e Marsura per Marin e Mazzitelli.

Non si capiscono Brighenti e Bardi su uno spiovente comodo per il portiere, poi ci pensa Zampano a ripartire e rimediare un fallo da Birindelli che si carica anche di un giallo. Ultimi ritocchi da parte di Grosso, con Iemmello e Ariaudo al posto di Parzyszek e Zampano. E al 44’ duetto Kastanos-Novakovich, l’americano atterrato da Benedetti. È rigore netto che Maiello si incarica di trasformare, pallone alla sinistra di Gori che intuisce ma non tocca.

Frosinone tre, Pisa uno. Game over.

LA GALLERY DI FROSINONE-PISA