Uno Stadio del Nuoto da… mille e una notte

[L'EVENTO] Sabato amichevole internazionale di pallanuoto tra la Bellator Frusino e l'Arabia Saudita tra le formazioni emergenti del panorama mondiale. Un altro appuntamento di prestigio nel solco di una politica di valorizzazione dell'impianto frusinate

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Se spesso è finito nell’occhio del ciclone per motivi extrasportivi, è innegabile che lo Stadio del Nuoto di Frosinone abbia un potenziale enorme sotto tutti i punti di vista. Inespresso almeno fino a poco tempo fa. E la Bellator Frusino, che ha assunto la gestione dell’impianto da meno di un anno, sta dimostrando con i fatti quanto lo “Stadio del Nuoto” possa dare al territorio sotto il profilo sportivo, sociale e dell’immagine.

L’ultima iniziativa è emblematica. Sabato infatti la piscina di viale Olimpia aprirà le porte ad un evento internazionale che regalerà a Frosinone e alla provincia una vetrina senza precedenti finora. A partire dalle 17.30 infatti si giocherà l’amichevole di pallanuoto tra la Bellator e la Nazionale Under 16 dell’Arabia Saudita.

La strategia del grande evento

La Bellator Frusino ha tracciato una rotta ben precisa. Molto probabilmente ritiene che la gestione di una struttura di alto livello come lo “Stadio del Nuoto” non può limitarsi ad un’attività solo ordinaria. Per valorizzarla a 360 gradi servono eventi di ampio respiro che possano promuovere l’impianto in Italia ed all’Estero. Sfruttando le enormi potenzialità che riguardano anche la posizione strategica tra Roma e Napoli con l’autostrada e la stazione ferroviaria a due passi.

E così a giugno la Bellator ha organizzato il raduno della Nazionale azzurra under 16 di pallanuoto che ha preparato il campionato Europeo in Turchia. Poi vinto (20-12) in finale contro l’Ungheria. A luglio è stata la volta della fase scudetto juniores con la partecipazione delle migliori 8 formazioni italiane (successo della Rarinantes Florentia). Sabato il salto fuori dai confini nazionali con l’emergente Arabia Saudita del ct italiano Arnaldo Castelli.

Spettacolo garantito

L’Arabia Saudita è tra le migliori compagini del continente asiatico e formazione emergente nel settore pallanuotistico mondiale. Si tratta di realtà che investono molto sullo sport per crescere e colmare il gap storico che si portano dietro. Lo spettacolo non dovrebbe mancare: gli appassionati avranno l’occasione unica per ammirare atleti che in futuro faranno parlare di loro.

L’Arabia, guidata dal ct Castelli, è in ritiro in Italia ed ha accettato l’invito della Bellator di giocare una gara a Frosinone. L’efficienza della struttura ha sicuramente influito nella scelta degli arabi. La presenza del tecnico di Pescara è una garanzia con esperienze in Francia, in Svizzera ed in Australia oltre ovviamente in Italia. Castelli, 42 anni, non allena solo le varie rappresentative ma svolge un ruolo manageriale e di coordinamento con tutti i tecnici della Federazione araba.

Una grande occasione

Mirko Spaziani, tecnico della Bellator Frusino, non nasconde l’orgoglio per l’evento e sottolinea l’importanza di queste manifestazioni per lo “Stadio del Nuoto” e la Ciociaria. Non solo dal punto di vista prettamente sportivo. “Siamo molto felici di poter disputare un incontro amichevole contro una formazione nazionale nella nostra piscina – ha detto Spaziani in una nota della Bellator – L’incontro sarà una bellissima giornata di Sport e una grande occasione per i nostri ragazzi del settore pallanuoto di conoscere ed interfacciarsi con un modo di approcciarsi alla pallanuoto differente dal nostro”.

Il coach Mirko Spaziani a bordo vasca

Spaziani ha aggiunto: “Questo match andrà ad arricchire il bagaglio tecnico dei nostri ragazzi ed è nostro compito come Bellator Frusino dare ai giovani della nostra città, ma anche della nostra provincia, il maggior numero di esperienze possibili per arricchirsi sportivamente. Ringraziamo la formazione Saudita per aver accettato di confrontarsi con noi e speriamo che quest’amichevole internazionale possa essere un match importante anche per loro”.