Il Frosinone con i brufoli conquista il punto a Sant’Elena

Un Frosinone con i brufoli, come un adolescente un po' impacciato. Un Venezia che invece si presenta solido e compatto. La partita e tutte le sue chiavi di lettura

Fabio Cortina

Alto, biondo, robusto, sOgni particolari: molti

VENEZIA (3-5-2) Audero; Andelkovic, Modolo, Domizzi; Bruscagin, Pinato, Bentivoglio, Falzerano, Garofalo; Marsura, Zigoni. Allenatore: Inzaghi

FROSINONE (3-4-2-1) Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova; M. Ciofani, Maiello, Gori, Crivello; Soddimo, Ciano; D. Ciofani. Allenatore: Longo

Terna arbitrale – Arbitro: sig. Valerio Marini della sezione di Roma 1; assistenti sigg. Vincenzo Soricaro della sezione di Barletta e Pietro Dei Giudici di Latina. IV Uomo sig. Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto.

Marcatori – 18′ pt Modolo, 21′ pt M. Ciofani.

Note: spettatori paganti 1.979 per un incasso di euro 22.441,90; abbonati 1.930 per una quota abbonati di euro 10.435,99; spettatori totali: 3.909 (di cui 250 da Frosinone) per un incasso di euro 32.877,89; angoli: 5-4 per il Venezia; ammoniti: 47′ pt Garofalo, 9′ st Bruscagin, 41′ st Crivello, 42′ st Soddimo; recuperi: 3′ pt, 4′ st.

 

VENEZIA – Bruttino ed anche un po’ impacciato, ma mai fermo. Il Frosinone di Longo sull’isola di Sant’Elena è sembrato un adolescente al primo appuntamento, al cospetto di un Venezia concreto ed efficace, ma non trascendentale. Alla fine è 1-1 e succede tutto in due minuti a metà del primo tempo: a segnare con la maglia gialla è ancora Ciofani, ma Matteo, non quello abituato a far gol, almeno fino a qualche giorno fa.

 

Longo si affida ancora ai tre moschettieri lì davanti, Inzaghi è più coperto e quadrato nel suo 5-3-2. Quella del Penzo è una partita scorbutica, fatta di duelli spalla a spalla e denti stretti. E’ il Venezia a testare per primo l’erbetta dell’area avversaria al 3’ con un cross di Falzerano che nessuno raccoglie. Al quarto d’ora ci prova un ispirato Soddimo da fuori, ma è una telefonata ed Audero risponde presente.

 

Poi arrivano due fiammate, improvvise ed inattese. La prima al 20’ con una mezza dormita della difesa giallazzurra, ancora su calcio piazzato. Bentivoglio tira indisturbato da fuori cogliendo il palo, Modolo è lesto ed il tap-in è facile. Inzaghi ed i suoi non possono neanche dire olè, perché il Frosinone fa 1-1. E’ il 22’: Soddimo lavora un buon pallone a sinistra, affetta l’area veneziana di netto, in trasversale ed il buon Matteo fa il secondo gol consecutivo, rubando scena e mestiere al fratello Daniel.

 

Le due fiammate servono a far capire a Longo ed Inzaghi che forse è meglio aspettare e a parte le classiche sportellate in mezzo al campo, in zona gol non accade più nulla. Solo qualche cross pericoloso da una parte e dall’altra provano a cambiare una situazione che non cambia. Al riposo si va in parità.

 

La ripresa è senza sostituzioni e senza scossoni in avvio. Il primo quarto d’ora passa senza alcuna emozione. Il Frosinone prova ad alzare il ritmo intorno al 20’ e lo fa con la tecnica di Ciano e Soddimo, che dopo un’azione insistita la danno a Maiello che tira da fuori, deviato. Poi da corner ci prova Crivello di prima, alto.

 

Il Venezia non sta a guardare e al 23’ Pinato fugge via a sinistra e mette dentro, Marsura impatta a botta sicura ma Ariaudo devia in corner. Al 25’ ci prova Daniel Ciofani imbeccato da Ciano, tiro deviato. Ora la gara si accende all’improvviso, ma davvero per poco. Alla mezz’ora Longo prova ad affidarsi all’esperienza di Sammarco: si passa al 3-5-2, con Soddimo che si abbassa.

 

La gara scivola via così. Incanalata verso un pareggio che è sembrato il risultato più ovvio e giusto. Ci prova il Frosinone stesso a farsi del male. Prima per l’ennesima volta viene lasciato solo Modolo in area ed il colpo di testa finisce alto, poi un disimpegno horror di Bardi fa infuriare Longo e saltare le coronarie a qualche tifoso. La cosa più bella della ripresa è senza dubbio il ritorno in campo di Federico Dionisi. Cinque minuti, troppo poco per incidere sul risultato, molto se si pensa a quanto accaduto solo una settimana fa.

 

Un altro piccolo passo che smuove la classifica il Frosinone lo fa, ma ora l’adolescente impacciato deve iniziare ad osare, gli altri non stanno a guardare.

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